Domande sul sesso e sex toy

Ecco le domande anonime che ci avete fatto

Aggiorneremo questa rubrica ogni giorno. Rimani connesso.
  • Se è tutto davvero consensuale, il forced bi è semplicemente un gioco di ruolo legato al potere ed alle sue dinamiche. Non è “costringere” davvero qualcuno, è mettere in scena una fantasia dove ci eccita l’idea di perdere il controllo o superare un limite.


    L’unica cosa che conta è che ci sia desiderio reale di mettere in pratica questa fantasia, che ci siano accordi chiari e la libertà di fermarsi in qualsiasi momento. Se c’è pressione, non è più un gioco, e a quel punto che lo si fa a fare?!. Se c’è consenso, è semplicemente un kink come tanti altri. <3 e va benissimo!

  • Se per “allenarti” intendi fare ssssesssso, la libido non torna "forzandoti" a fare performance spaziali... a freddo.

    Si riattiva con stimoli graduali: masturbazione (senza pressione, mi raccomando), fantasie, contatto, curiosità.

    Il desiderio è come un muscolo: più lo usi con piacere (non con ansia), più risponde bene!

    E soprattutto fallo per te, non per “essere pronto” per qualcuno. Il corpo sente la differenza. ;-) <3

  • Risposta sincera? Dipende.
    Ci sono donne che con 20 cm stanno benissimo e altre per cui è troppo, soprattutto se si tocca spesso il collo dell’utero, che può dare quella sensazione di colpo interno fastidioso.

    Dobbiamo tener conto che il canale vaginale non è infinito, ma è lungo circa 8-12 cm, perciò avere uno spadone o una spadina non può fare differenza in questo senso (ovvero quello è lo spazio disponibile ahahaha).


    Anywayyyyy, 20 cm non sono “la norma”. Sono sopra la media. La lunghezza media in erezione sta intorno ai 13-15 cm. Quindi sì, sei nella "fascia alta". <3 Questo però non significa automaticamente “troppi”, significa solo che richiede più attenzione!
    La pornografia ha convinto tanti uomini che più è lungo meglio è. In realtà, nel sesso reale, la compatibilità e la comunicazione contano più dei centimetri.

    Quindi la risposta onesta è: per alcune donne sì, può essere troppo. Per altre no. Ma con ascolto, ritmo e attenzione, non è una "condanna", è solo una caratteristica da gestire con intelligenza. E dal fatto che ti fai la domanda, direi che di intelligenza ne hai già più della media. <3

  • Bheee, NO!!

    I sex toys anali, sono specifici per l'ano e sono creati apposta per quel tipo di stimolazione. In particolar modo i toys anali hanno un cosiddetto "stoppino" che serve a non far risucchiare il vostro giochino zozzo dal canale anale (perchè a differenza della vagy che ha "una fine", quindi tutto ciò che entra può essere recuperato facilmente, il culo no!)

    Ci dispiace per il grassetto raga, ma ci teniamo ai vostri sederini <3

    Se vuoi qualcosa per il Lato B, guarda qui.

  • Sperma? Certo che si! Con chi pensi di avere a che fare?! Eccolo: Daddy's Milk.
    Imita fedelmente l'aspetto e la consistenza dello sperma, aggiungendo un tocco di realismo in più ai tuoi momenti intimi.

  • Super interessante questa richiesta! In effetti nel nostro store abbiamo diversi strap on, con e senza cavi per la vibrazione, sia singoli che doppi. Ma "doppio" inteso come un solo dildo (attaccato all'imbracatura o alla cintura) che è sia esterno (per penetrare partner) e sia si estende internamente (per penetrare LA partner). Per capirci meglio, eccolo qui!

    In alternativa, sempre parlando di doppia penetrazione, possiamo consigliarti qualcosina di diverso, perchè comunque "TWO IS MEGL CHE ONE": questo dildo doppio.

    Oppure ancora una guaina (quindi non uno strap-on), che funge perfettamente alla funzione che cerchi: lui la mette sul suo pene e potrà penetrarti contemporaneamente sia con il suo pipo che con quello di silicone! DAJE!

  • Aaaaaallora: se è un lubrificante da utilizzare con i sex toys in silicone, dovrebbe essere necessariamente un lubrificante a base d'acqua (aka waterbased).


    I lubrificanti a base d’acqua sono compatibili con tutti i sex toys ed anche con i preservativi. Noi ti consigliamo questo: s8 original. Ma ne puoi trovare taaaantissimi sul nostro shop, di tutti i gusti (letteralmente).

  • Se il piacere arriva… e poi sparisce di colpo, è frustrante da morire, possiamo immaginare! :-(

    Quando il piacere inizia a sentirsi, molte persone iniziano a pensare “ok ci sono, sta arrivando, non perderlo, dai dai daiiiii”.

    Bene, quel "micro-controllo" spezza il flusso zozzo. L’orgasmo è un mix di godimento fisico e mentale, e se provi a "comandarlo", semplicemente non arriva. Mai.


    E poi, potrebbe anche derivare da una stimolazione non costante o non centrata. Magari il ritmo cambia proprio quando stai per venire (maledizione!). O la pressione sul clitoride non è abbastanza continua... Moltissime persone hanno bisogno di uno stimolo molto preciso e ripetitivo per arrivare fino in fondo!

  • Secondo me partiamo da un presupposto un po’ falsato: non è vero che tutti vogliono performare, e non è vero che tutti si sentono attori porno. Qualcuno sì, ma non tutti (per fortuna).

    Ad ogni modo, il sesso diventa performativo quando smette di essere un’esperienza e diventa una dimostrazione. Dimostrazione di bravura, di resistenza, di potenza, di “quanto so far godere l’altra persona”. E lì, sì, si perde il gioco.

    Ma la verità è che c’è un sacco di gente che non vuole fare acrobazie, non vuole orgasmi coreografici, non vuole la regia, le luci e il replay in slow motion (stiamo un po' esagerando, però speriamo tu abbia capito l'antifona). Vuole ridere se fa un rumore strano. Vuole fermarsi. Vuole sbagliare ritmo. Vuole essere goffa/o, umano/a.
    "Riappropriarsi del sesso" non significa smettere di fare cose intense, nuove o kinky. Significa togliere il punteggio da gara, e su questo siamo d'accordo entrambi!

  • Quello che descrivi non è tanto una questione di lui che va in bagno o si masturba. È che tu stai creando un’aspettativa emotiva e fisica, ti prepari mentalmente, magari anche fisicamente, e poi lui decide... di fare come gli va, in autonomia. E tu ti senti esclusa. Non è gelosia del gesto in sé, magari è delusione per la "mancanza di coordinazione" fra voi.

    C’è anche un punto importante: la sua masturbazione non è una sottrazione nei tuoi confronti. Non ti sta “togliendo” qualcosa che ti spetta! Se però per voi il momento del "venire dentro" è una parte molto erotica e simbolica, allora va trattato come un rituale condiviso, non come un automatismo.

    La vera domanda è: avete chiarito cosa significa per ognuno di voi quel gesto? Per te sembra avere un valore forte, per lui magari è solo piacere fisico del momento...

  • Tantissime persone vogliono capire come portare più piacere alla partner (e menomale direi): la “fontanella” non è un mistero magico, ma una combinazione di stimolazione mirata, respirazione, rilassamento e attivazione del clitoride e dei punti erogeni circostanti.

    Se lei già viene 3‑4 volte mentre lo fate, vuol dire che siete già su una strada che funziona.

    Quello che può cambiare veramente l’esperienza è avere uno strumento che stimola in modo costante e preciso (e soprattutto che non stanca la mano o la lingua).

    Un sex toy che sappiamo funzionare moooolto bene per questo tipo di schizzata è Mister G dal nostro shop (psss, prendilo insieme alla guida per fare la fontanella e non te ne pentirai) <3

  • Ebbene sì! Potresti provare un toy che presenta sia un anello fallico (che stringe palle ed asta e rende le erezioni più dure e più durature), sia un vibratore che stimola la prostata, anche detta "punto G maschile". Ti consigliamo questo (Your Space)! (psss! è anche telecomandato)

  • La cosa importante è questa: reciproco non vuol dire immediato, né obbligatorio. Vuol dire che esiste come possibilità, non come dovere. Se ti va di esplorarla, puoi farlo a modo tuo. Avvicinarti, toccare, baciare, sfiorare e massaggiare lì un attimo.

    Parlarne prima aiuta più di quanto sembri. Dire una cosa tipo “mi incuriosisce ma mi mette un po’ in difficoltà, ho bisogno di andarci piano” non rovina l’atmosfera, la migliora. Perché toglie la pressione e rimette il piacere ed il divertimento di coppia al centro.

    E se invece senti proprio che per te è un no secco, va bene così. Il sesso non è una lista di prove da superare per essere “brava”. È uno spazio dove dovresti sentirti libera, non giudicata e non forzata a fare cose prima che il corpo sia d’accordo.
    Se ti interessa l'argomento, nella nostra guida PDF che parla del sesso anale, puoi trovare parecchi spunti sull'argomento <3

  • Qui hai tre strade:

    1) Parlarne fuori dal letto, senza però aggredirlo con un “perché non me lo fai?!”, ma piuttosto con un “per me farlo è creare intimità, è sentirmi desiderata...Lo desidero tantissimo”. Se anche lì si chiude, è un segnale che proprio non c'è trippa per gatti.

    2) Accettare che questo è un suo limite, chiedendoti però se per te è sostenibile nel lungo periodo. Non è una colpa avere limiti, ma non è nemmeno obbligatorio viverci dentro...


    3) Non ridimensionare il tuo desiderio per farlo stare comodo: funziona benissimo all’inizio, poi però si presenta il conto.
    Una relazione sana non è fatta di atti obbligatori, ma nemmeno di bisogni sistematicamente ignorati.

  • Quello che descrivi è molto più comune di quanto pensi, soprattutto alla tua età...
    Non è un problema di “capacità”, ma di tensione, aspettative e troppa attenzione al risultato.
    Puoi provare alcune cose semplici: spostare il focus dal “devo durare” alle sensazioni che provi, rallentare e respirare di più.

    A qualcuno aiuta masturbarsi qualche ora prima, giusto per abbassare la carica.

    Anche un anello fallico può dare una mano a gestire meglio i tempi, senza pressione.

    E se vuoi un supporto in più, esistono spray ritardanti pensati proprio per darti qualche minuto extra e più tranquillità. Non sono trucchi da prestazione, sono strumenti. E a volte basta sentirsi meno sotto esame perché le cose migliorino da sole. <3

  • A volte ci convinciamo che per “farlo bene” servano competenze avanzate, ma nella maggior parte dei casi serve semplicemente passione, attenzione e soprattutto moooolta calma.

    Ecco qualche "tocco" che funziona spesso:
    1) La punta della lingua che disegna piccoli cerchi è un classico non perché sia banale, ma perché funziona molto bene.

    2) I movimenti a zig zag, destra e sinistra, con la punta della lingua, la faranno impazzire.

    3) I piccoli colpetti, tipo "tap tap", non sono per niente male: brevi, delicati e mantengono alta l’eccitazione.

    4) Il clito è centrale, sì. Ma anche le zone intorno (ad esempio la fessura della vagy) contano eccome. Avvicinarsi, allontanarsi, girarci intorno, sfiorare, accarezzare, baciare e leccare.

    GOOD LUCK!

  • Il trucco è trovare qualcosa che può modulare l’intensità e non ti lasci con la sensazione di “ok… forse è troppo”. Qualsiasi succhiaclitoride può avere intensità e vibrazioni regolabili, ma se dovessimo consigliare un’opzione che funziona benissimo per chi ha il clitoride molto sensibile è Clicli. Questo tipo di toy è pensato per dare una stimolazione più morbida, controllabile e avvolgente, ideale per chi vuole iniziare con bassa
    intensità e poi aumentare se va bene.

    La cosa bella di questo tipo di stimolatore, piccolo e tenero, è che non non parte in quarta con vibrazioni forti, ma ti permette di esplorare con calma e capire esattamente cosa funziona per te.

  • Consiglio numero uno: non forzarlo. Se per lui l’idea del controllo remoto fuori casa è fonte di ansia invece che di
    eccitazione… va rispettato. Non a tutti piacciono o eccitano le stesse cose!
    Magari troverete altri toys che fano più al caso vostro.

    Detto questo, comunque, spesso il problema non è il toy ma il contesto. “Pubblico” può voler dire “troppa esposizione”, “paura di perdere il controllo” o “oddio e se se ne accorgono?!?!?”, pensieri che portano agitazione e non-arrapamento.

    Puoi provare a spostare lo stesso gioco in un contesto più soft: usarlo in casa, magari mentre fate altro e siete in stanze diverse, oppure tu sei l’unica ad uscire con l’ovetto e lui lo comanda da casa (in totale privacy) mentre siete in videochiamata! Morale: i sex toys devono aggiungere piacere, non diventare un esame di coraggio.

    ...E un toy ancora nella scatola non è un fallimento: è solo un “non ancora”.

  • Risposta breve: no, non “per amore”.

    Il sesso a tre non è un gesto di sacrificio romantico, tipo “lo faccio per non perderti”. Funziona solo se tutte le persone coinvolte lo desiderano davvero, senza pressioni, senza paura di deludere qualcuno e senza usarlo come “cerotto” per i problemi di coppia.

    Se l’idea ti incuriosisce, ti eccita o ti fa dire “mmmh…voglio provarci”, allora se ne può parlare, con calma. Se invece l’idea ti mette ansia, gelosia o disagio, quello non è amore che parla, è manipolazione o auto-convincimento. Il sesso a tre non salva una relazione che si sta appiattendo e non è una dimostrazione di maturità o apertura. È un’esperienza. Bellissima per alcuni, totalmente “sbagliata” per altri. Entrambe le cose vanno bene! L’importante è che tu sia consapevole di cosa vuoi (o cosa non hai voglia di provare).

  • La paura numero uno dell’anale è sempre lei, la cacca <3. Comprensibile. La buona notizia è che con un minimo di preparazione il rischio si riduce parecchio, senza trasformare la cosa in un trauma.

    Prima cosa: meglio stare leggeri nelle ore prima. Niente abbuffate epiche o cenoni di Natale che sai già che ti faranno la guerra intestinale. Non devi digiunare, solo non trattare il tuo intestino come un sacco dell’umido (quel trattamento lo lasciamo al tuo ex).

    Secondo passaggio fondamentale: evacuare prima, se ne senti il bisogno. Sembra banale, ma spesso è il passaggio più sottovalutato. Se il corpo ha già fatto il suo lavoro, sei già a buon punto.

    Se vuoi sentirti ancora più tranquilla, puoi usare un doccino anale o una lavanda anale. Poca acqua, delicatamente, senza esagerare e
    soprattutto senza ripetere mille volte. L’obiettivo è pulire l’ultimo tratto,
    non far uscire fuori tutta l’intera vita passata. Farlo troppo a fondo o troppo
    spesso è inutile e controproducente.

    Ultima cosa, ma forse la più importante: un po’ di realtà. L’anale non è come una sala operatoria sterile. Se l’idea che possa succedere qualcosa di minimamente umano ti terrorizza, forse non è il momento giusto… Ma con questi accorgimenti, nella stragrande maggioranza dei casi, va tutto liscio. Letteralmente. E se volete saperne di più, abbiamo scritto una guida specifica sul zezzo anale <3

     

  • Se l’idea di una bocca piena e una gola
    profonda ti mette ansia o non ti entusiasma, ci sono modi più comodi,
    divertenti e creativi di dare piacere senza sentirti obbligata a fare qualcosa
    che non ti piace. Accarezzare con la lingua, giocare con la pressione leggera,
    e muovere le mani in combinazione con la stimolazione orale, dà spesso più
    piacere di un classico “tutto dentro”.

    Se vuoi dare una mano in più (o una bocca in più, letteralmente e figurativamente…), ci sono anche toys che possono avvicinarsi a quelle sensazioni (dei pompazzi s'intende). Ad esempio sul nostro shop puoi trovare Ti Spompinei (un nome, una garanzia) un masturbatore con la forma di
    labbra che vibra e succhia il pipo: un ottimo modo per spezzare la routine
    e spompazzarlo senza spompazzarlo!

     

  • Quello che descrivi è più comune di quanto pensi. Alcune persone non provano piacere con la stimolazione diretta (esterna o interna che sia), perché il loro corpo risponde meglio a pressione, contrazione muscolare e tensione, piuttosto che a movimenti ritmici.

    Stringere le cosce crea proprio questo: attiva i muscoli del pavimento pelvico, aumenta la pressione nella zona genitale e manda al cervello un segnale del tipo “ok, mi sto arrapando”, con conseguente orgaaaaaaahsmo rapido.

    Non è “tutta una questione di testa”, ma la testa c’entra. Il piacere nasce sempre da un dialogo tra corpo e cervello, e se
    il corpo ha imparato che quel tipo di stimolo funziona, continuerà a preferirlo. Questo non significa che tu non possa provare altro, solo che il tuo punto di partenza è diverso.

    Un piccolo consiglio pratico: prova stimolazioni indirette, con pressione costante invece che movimenti rapidi, magari usando un cuscino su cui strusciarti o dei toys che lavorano meno con la stimolazione diretta, come ad esempio dei wand.

  • Se vuoi proporre l’idea dei sex toys in modo naturale, la chiave è collegarla al tema del “gioco condiviso” e della curiosità, non ad una “mancanza” o un “problema”. Puoi dirgli qualcosa tipo: “Ho visto questi toys fighissimi che sembrano fatti apposta per noi, potremmo provarli insieme e vedere se ci piacciono!”.

    Poi, per quanto riguarda le idee pratiche sui toys consigliati, potremmo proporti dei plug telecomandati: creano un gioco di controllo/sorpresa, potete usarli anche per far salire l’eccitazione senza
    pressione sulle performance. Oppure degli anelli fallici, che rendono il pipo
    più duro e più a lungo (oltre al fatto che vibrano anche sulle palline alcuni), utili
    per dare stimolazione in più durante un lavoro di falegnameria o proprio
    durante la penetrazione: si integrano facilmente nell’amplesso!

  • Parli del vibratore da remoto “3 Metri Sopra il Cielo”? Se fai fatica con un dito, non c’è nulla di “anomalo”: lo spazio non è infinito e la vagy non è un astuccio da riempire a sforzo. Ogni patafrolla ha la sua sensibilità ed elasticità, c’è chi riesce ad inserire toy e pipo, chi toy e dito, e chi solo toy: evidentemente per la tua lady sarebbe meglio usare il toy senza inserirci altro! Magari alternando
    penetrazione e vibrazione, non forzando tutto nello stesso momento. Sul perché scivoli fuori: succede perché
    questo tipo di toy non è fatto per “incastrarsi” e restare fermo lì da solo immobile. Sta in posizione grazie all’anatomia, alla pressione giusta di chi lo usa e spesso anche alla posizione che si assume. Se lei si muove molto, c’è moooooolto lubrificante o se l’angolazione non è quella ideale, lui prende e se ne va (che maleducazione).

  • Prima dell’orgasmo salgono eccitazione, tensione, e soprattutto tante aspettative… e se subentra un po’ di imbarazzo, voglia di controllo o semplicemente pensi “oddio sta per succedere! Sto per venire!”, il sistema nervoso scarica tutta questa pressione con una risata. È una valvola di sfogo. Il problema è che, una volta partita la risata, potrebbe spezzare il ritmo del momento e l’orgasmo te dice “adioooos!”. Se senti che arriva la risata o l’imbarazzo, rallenta invece di fermarti del tutto. Respira, chiudi gli occhi, concentrati sulle sensazioni fisiche di piacere e non su quello che “dovrebbe
    succedere. A volte potresti provare a cambiare stimolazione per capire se può
    variare la tua reazione, ad esempio usando un succhiaclito con un’intensità costante, che ti permetta di restare nel focus, e senza iperstimolarti!

  • Sì, spediamo con una busta o un cartone molto riservato che non lascia mai intendere il contenuto. Inoltre, spediamo con un nome diverso da FEEKY FEEKY, di modo che il mittente sia anonimo e non riconducibile al nostro store.

  • Sì, è normale.

    La zona CUV non è un punto magico preciso, ma un’area che coinvolge clitoride (interno ed esterno), uretra e parete vaginale anteriore. Proprio per questo, in alcune persone la sola stimolazione del clitoride è più che sufficiente per attivare lo squirting. Se per te funziona così, è solo un segnale che conosci bene il tuo corpo — e quello è sempre un ottimo risultato.

  • Il punto di massimo piacere per gli uomini è proprio nel culetto. Quindi no: non sei omosessuale solo perché ti piace stimolare una tua zona erogena. Molti uomini non lo ammettono, ma la zona anale è estremamente sensibile e può dare sensazioni intense. Quindi complimenti, il fatto che tu lo viva con curiosità e consapevolezza non ti rende gay o meno uomo. Ti rende semplicemente onesto con te stesso.

    Il confronto con “gli altri uomini” è il vero problema qui. Non esiste un manuale di mascolinità valido per tutti. Se qualcosa ti fa stare bene, non danneggia nessuno e non ti crea disagio, allora è legittimo.

  • I lubrificanti aumentano di circa il 50% la possibilità di raggiungere l'orgasmo. Quindi direi proprio che siamo completamente d'accordo al loro uso.

  • Ciao, il nostro consiglio è quello di abituarti progressivamente allo stimolo (uditivo, visivo, ma anche tattile)! Quando senti che ti stai avvicinando all'orgasmo, prova a cambiare ritmo, fermati un attimo, respira profondamente o chiedi a lei di prendere per qualche minuto le redini. Più tieni duro, più l'orgasmo è probabile.
    Un prodotto che ti consigliamo è l'anello fallico: ce ne sono di diversi tipi. Stringendo l'asta del pene e allontanando il pene dai testicoli, permettono erezioni più vigorose e soprattutto una maggior durata.

    Ma soprattutto, rilassati: meno pressione hai, più la durata potrebbe tornare a 20 minuti!

  • In realtà non è che ai maschi non piaccia usare sex toys (lo vediamo da quanto impazziscono all’idea che una donna li usi…), il punto è che la società ci ha insegnato a pensarla diversamente.

    Fin da ragazzi ci insegnano messaggi (errati) del tipo: “i veri uomini non hanno bisogno di giocattoli” o “usare sex toys è solo roba da porno” o ancora “se usi i sex toys è perché sei sfigato e non riesci ad accalappiare”: da lì nasce tutto lo stigma.

    Questo fa sì che molti uomini si sentano a disagio, anche se dentro vorrebbero sperimentare (cioè dai, sperminator 3000 o ti spompinei sono
    una cosa mondialmente epica!!).

    C’è paura del giudizio, paura di sembrare “meno virili” o “strani”, e così si rimanda o si evita. Invece, la realtà è che i sex toys da uomo servono a conoscere meglio il proprio corpo e a godere di più, senza etichette o sensi di colpa.

    Insomma, la confidenza manca più per la pressione esterna che per un reale problema.

    Se si riesce a superare lo stigma e
    approcciarsi al gioco con curiosità, scopriranno presto che possono divertirsi (tantissimo!!).

  • Peccato tu abbia scritto "senza usare l’ano", di solito ci piace un sacco e ci gasiamo quando dobbiamo iniziare una coppia etero al massaggio prostatico :,( <3.

    BTW, ci sono un sacco di modi per rendere l’orale ancora più eccitante e aumentare le chance che lui arrivi allo schizzo. La base è questa: non fare solo su e giù con la testa, contatto visivo (the eyes chico, they never lie) e non usare i denti. Se già ci sei con questo, sei a cavallo.

    In più, si tratta di coinvolgere più sensazioni, più contatto e più stimoli diversi.

    La prima cosa è la saliva. Non scherzo: una bocca ben “bagnata” amplifica tutto. Se fai vedere che lo stai leccando e lo stai caricando di bava, non solo è più scivoloso, ma per molti uomini diventa
    immediatamente più eccitante.

    Per renderlo ancora più wow, potete usare qualcosa come lo spray per sesso orale "Slow Sex" che aumenta la salivazione naturale!

    Giocare con i movimenti della lingua è un altro trucco che funziona davvero. Non c’è una “formula universale”, ma sperimentate: lenti cerchi sulla cappella, piccole leccate verso l’alto, lingua che scorre lungo l’asta, colpetti leggeri con la punta... Il corpo reagisce meglio quando non sa cosa aspettarsi!

    Un’altra dimensione che spesso si sottovaluta è temperatura
    e consistenza. Balsami labbra "effetto freddo" come Slow Sex o gel riscaldanti tipo Aperol aggiungono una sensazione nuova alla stimolazione: più temperature,
    contrasto, sorpresa!!! Il riscaldamento leggero stimola i nervi in modo diverso
    e può essere tremendamente efficace se combinato con la lingua e la saliva...

     

  • Ahaah, la domanda “dove nascondo i sex toy così nessuno li trova?” è un classico, e ti giuro che ci sono metodi che non implicano il “metterli
    nel comodino sperando che nessuno lo apra".

    Il primo trucco è nasconderli dove non ci si aspetta di trovare roba zozza. Per esempio puoi usare una vecchia scatola di scarpe in alto nell’armadio, magari con dentro roba noiosa tipo lacci o calzettoni (nessuno controllerà mai quei contenitori).

    Anche una valigia che non usi spesso o una borsa che sta su uno scaffale alto è perfetta: la gente non è interessata a guardare lì.

    Un altro trucco furbo è usare oggetti di uso comune come camouflage: una
    scatola di assorbenti per il ciclo, un contenitore di trucchi o una custodia che
    sembra piena di robe da bagno. Metti il toy dentro, chiudi, e nessuno ci farà
    caso.

    Se vuoi qualcosa di ancora più “sicuro”, puoi persino usare cassette o
    cassetti con lucchetto!

  • Dopo l’orgasmo il corpo entra automaticamente in una specie
    di modalità “pausa” (e daje, damme tregua), e questa pausa è diversa per uomini e donne.

    Negli uomini c’è il famoso periodo refrattario, durante il quale il pene diventa molto sensibile e non può eccitarsi subito.

    Per le donne invece, la vagina, il clitoride e tutto il pavimento pelvico diventano molto sensibili dopo l’orgasmo: alcune riescono a continuare con piacere quasi
    subito, altre hanno bisogno di qualche minuto o ore di recupero.

    Ci sono donne che possono avere orgasmi consecutivi, uno dietro l’altro, mentre negli uomini il periodo refrattario impedisce quasi sempre di proseguire subito.

    Ma ogni corpo è diverso: ci sono uomini con periodi refrattari brevissimi e donne che hanno bisogno di più tempo, e
    viceversa.

    Non esiste un “giusto” o “sbagliato”, né un orgasmo più o meno completo: il corpo reagisce in base a nervi, flusso sanguigno, livello di eccitazione e anche fattori mentali.

    Cosa fare? Rallenta o fermati qualche minuto (ma pure mezz’ora), gioca con stimolazioni leggere come carezze o baci, ascolta il tuo corpo (o della musica) e dimentica l’idea di dover arrivare a un “orgasmo perfetto” ogni volta. Ogni esperienza è diversa, e rispettare i tempi del corpo è il vero segreto per godere senza stress.

  • La sensazione di dover fare la cacca durante la penetrazione vaginale è legata alla vicinanza anatomica tra vagina e retto. Quando il pene (o un toy) stimola la parte interna della vagina, a volte preme contro la parete del retto o la muscolatura circostante, e il cervello interpreta quella pressione come “ok, probabilmente devo fare cacca”.

    Il problema è (in gran parte) mentale: appena senti quell’impulso, entri in modalità ansiogena tipo “oh no, non qui!!!”, e di conseguenza diventa difficile rilassarsi e concentrarsi sul piacere.

    Ma non è solo ansia mentale: la pressione interna effettivamente può essere reale, perché la vagina e il retto (come già detto) condividono pareti e muscoli.

    Il trucco è saperlo riconoscere e rilassarsi: se sai che quella sensazione è solo il corpo che reagisce ad uno stimolo, puoi concentrarti sul piacere senza sentirti in imbarazzo.

    Alcune persone "svuotano la pancia" prima, altre trovano posizioni che non premono troppo sul retto, altre ancora respirano profondamente e lasciano andare la tensione.

    Col tempo il cervello impara a distinguere “stimolo vaginale” da “stimolo intestinale”, e il piacere prende il sopravvento!

  • Qui la risposta è molto meno misteriosa di quanto sembri, anche se potrebbe dare fastidio sentirsela dire.

    Se da sola vieni e in coppia no, il corpo non ha nessun “problema”. Funziona benissimo. Il punto è il contesto, non l’orgasmo.

    Da sola sai esattamente dove, come, quanto e con che ritmo toccarti. Non devi spiegare nulla, non devi “venire per forza”, non devi pensare a come stai apparendo.

    In coppia, anche quando c’è intimità, spesso entrano di mezzo controllo, aspettative, tempi diversi, la testa che giudica, invece di lasciarsi andare.

    La soluzione non è “provare di tutto”. È trasferire quello che fai da sola dentro il sesso a due. Letteralmente. Guidare il partner (anche con le mani senza parlarci), senza “addolcire troppo”, quindi senza pensare di "essere troppo esigente" se parli. Se funziona con te, può funzionare anche con lui o lei…
    ma solo se glielo fai fare tu.

    E no, non è vero che “se mi ama dovrebbe capirlo da solo”. Il corpo non parla per metafore poetiche...

    Sui sex toys: non è chiarissimo se li abbiate davvero usati insieme. In ogni caso, un succhiaclitoride o lecca-clitoride, è spesso l’anello mancante proprio in queste situazioni, perché riproduce una stimolazione molto
    simile a quella che tante persone… si fanno "da sole".

    Non risolve tutto per magia, ma toglie pressione e aiuta il corpo a riconoscere sensazioni familiari anche in coppia!

  • Per la maggior parte degli uomini l’aspetto della vulva conta molto meno di quanto immagini. Mooolto meno. Spesso quasi niente.

    La testa ci fa questo scherzo crudele per cui pensiamo che esista una “vagina giusta”, simmetrica, ordinata, da manuale. Spoiler: non esiste.

    Le vulve sono come le facce, le mani, i nasi. Diverse, asimmetriche, “umane”.

    Le labbra pendenti sono normalissime. L’asimmetria è normalissima. Il problema non è la tua vagina, è l’idea che ci siamo fatti guardando immagini tutte uguali (spesso derivanti dai porno).

    Dal punto di vista pratico e reale: quando un uomo è lì sotto col catzo duro, coinvolto, con una persona che desidera, non ha tempo né voglia di fare una valutazione estetica.

    Sta pensando solo “sono qui”, “voglio
    sbovvave”, “devo controllare la schedina”, “che bello le sto dando piacere”. Fine.

    Se poi uno si blocca per l’aspetto di una vulva… il problema non è quella vulva
    (mi sembra ormai chiaro).

    Il fatto che tu ti senta più a disagio col cunnilingus è comprensibile, perché lì ti senti “guardata”. Ma spesso chi è dall’altra parte è molto più concentrato su quello che sente (la sua erezione), su come reagisci, su come ti muovi e ansimi, non sulla simmetria delle labbra… <3

     

  • Spunti per nuove posizioni senza stirarsi un polpaccio o colpi della strega a 20 anni? Ci pensiamo noi.

    Se l’idea è uscire dalla solita routine senza dover studiare anatomia comparata, potete giocarla facile con due cose che abbiamo nel nostro shop e che esistono proprio per questo motivo.

    Il “Gratta e Scopa” delle posizioni è perfetto quando la domanda è “che facciamo stasera?” (e la risposta è solo una: SE TROMBA!). Gratti, esce una posizione, la fate e fine delle trattative. La cosa bella è che non ti dice solo come metterti, ma ti toglie anche l’imbarazzo di proporre cose nuove. Non sei tu a chiederlo, “è il cartoncino” (oooops, se facciamo anal è Colpa sua! muahaha).

    Se invece siete più da mood gioco e risate, il dado Kamasutra è l’equivalente sessuale di “lanciamo una monetina”. Tiri il dado, accetti il destino e vedi che posizione fare su quelle 6 facce. A volte esce una posizione che amate, a volte una che fate durare 30 secondi e via. Ed è esattamente lì il bello.

    Entrambi funzionano perché trasformano il sesso da “prestazione” a esperimento leggero, senza aspettative e senza dover essere creativi a comando. Un gioco che non smetterete mai di fare.

    In sintesi: se vi annoiate, non vi serve essere più bravi a letto. Vi serve solo decidere meno e farvi trascinare di più.

  • Allora, qui è il caso di dirti la verità: più cerchi “l’ultimo passaggio”, più il corpo fa l’opposto. È un riflesso di controllo.


    Stai aspettando qualcosa che accade solo quando smetti di aspettarla (che
    poesia <3)
    . Bellissimo, vero? Il corpo umano ama prenderci per il qulo.

    Quando senti che sta arrivando, quasi sempre stai stringendo il pavimento pelvico “per trattenere”. È automatico ed involontario. Quella micro-contrazione blocca tutto. Non devi “spingere”, devi fare l’esatto contrario: lasciare andare!

    Usa stimolazioni che ti fanno “perdere la concentrazione” e distrarre, non quelle che ti tengono focalizzata sul risultato.

    Respiro lento, bocca aperta per gemere, pancia morbida. Se senti che sta arrivando, non trattenere e non spingere: lascia che il corpo decida se sì o se no.

     

  • Risposta breve: sì, potrebbe diminuire i dolori.

    Risposta un filo più onesta: dipende dal tuo corpo, non dal tuo fidanzato. E non ti far convincere se non sei a tuo agio nel farlo...

    Detto questo. Durante il sesso il corpo rilascia endorfine e ossitocina, che sono antidolorifici naturali. In più l’utero si contrae e poi si rilassa, e (per alcune persone) questo riduce i crampi mestruali. Quindi no, non è una leggenda metropolitana inventata dagli uomini pur di non aspettare una settimana.

    Ad ogni modo, se hai paura che ti faccia male, quella è già una risposta… forse non ti va!

    Con il ciclo sei spesso più sensibile, il collo dell’utero può essere “più basso”,
    la vagina può essere meno lubrificata e meno “accogliente”, quindi se non sei rilassata o eccitata davvero, può dare fastidio.

    E il dolore non è un bonus dell’esperienza. Chi afferma il contrario, mente.

  • Quando sei da sola entrano in gioco sentimenti diversi rispetto al sesso con qualcun altro.

    L’eccitazione ha bisogno di rilassamento, non di controllo. Se sei tesa, distratta, autocritica o ti tocchi come se stessi “eseguendo una procedura”, il
    piacere fa adioooosss!

    Se poi non è il rilassamento il problema, c’è il tema dello stimolo. Con un partner arrivano input che da sola magari mancano: odori, voce, gemiti, contatto, ritmo, coordinati con qualcun altro. Il cervello spesso è il vero organo sessuale (altro che il catzo), e se non viene sollecitato a dovere, le mani fanno quello che possono. Ma non tutto. Non tantissimo.

    Un’altra cosa molto comune è che non ci si conosca davvero da sole, anche se sembra il contrario. Magari ti tocchi sempre allo stesso modo, troppo forte, troppo veloce o in modo troppo “meccanico”. Oppure pensi a  fantasie che funzionano solo se condivise…

    Non resta che perseverare e continuare a provare!

     

  • La domanda che molti si pongono è: “è pipì o non è pipì?” La risposta, a quanto pare, non è così semplice come sembra.


    Quando si parla di squirting, si parla di un'espulsione di fluido che può
    accadere durante l'eccitazione o l'orgasmo di alcune donne. Alcuni studi dicono che il fluido che viene espulso contenga alcune sostanze chimiche SIMILI all'urina (come tracce di urea e creatinina). Ma è anche vero che lo squirt esce dall’uretra, come la pipì. Quindi, durante l’espulsione, lo squirt può trascinare con sé i residui di urina. Ecco dove iniziano i dibattiti accesi.

    Visto che l'impulso è simile a quello della minzione, il consiglio è di andare in bagno prima di bombare. Se durante, ti viene di nuovo lo stimolo della pipì, è molto più realistico che sia squirt e che non sia "il doversi liberare", perché dovresti aver vuotato la vescica prima di iniziare!

    Se vuoi capirlo meglio in futuro: vescica
    svuotata prima, asciugamani pronti e non andate in panico. Se invece ti ha dato
    fastidio o imbarazzo, puoi evitarlo cambiando tipo di stimolazione. Se ti è
    piaciuto… beh, perchè privarsene?! Le lenzuola si lavano, ma se ti può far sentire più a tuo agio, nel nostro sito puoi trovare una coperta paraschizzi per la prossima volta!

  • Questa cosa succede molto più spesso di quanto pensi e non è strana. Il punto chiave è uno solo: masturbazione e sesso sono due stimoli diversi, sia per il corpo che per la testa.

    Quando ti masturbi controlli tutto tu. Pressione, ritmo, fantasia, zero aspettative, zero ansia da prestazione. E il corpo impara a venire in quel modo preciso.

    Quando fai sesso invece entrano in gioco altre variabili: un’altra persona, il voler “scopare bene”, il pensiero “ora devo venire, altrimenti cosa penserà?”. Risultato: il piacere c’è, ma l’orgasmo resta bloccato come un download al 99%. Non è che con il partner “funzioni meno”, è che il corpo è abituato a un altro modo di godere.

    Potresti provare a masturbarti durante il sesso con partner, per mostrargli/le come e cosa ti piace <3 magari andrà meglio!

  • Se siete una coppia a distanza o semplicemente volete giocare anche quando non siete nella stessa stanza, esistono sex toys fatti apposta per voi, che trasformano la lontananza in voglia di SHESSHO.

    Un’idea super versatile è l’ovetto comandabile da app. Lo puoi dare alla tua partner e controllarlo mentre siete in videochiamata, mandando vibrazioni a distanza e giocando con ritmo e intensità come se foste nella stessa casa. È perfetto per sentire l’altra persona proprio lì (sì proprio lì nella pheega) anche quando siete fisicamente lontani.

    Se vuoi qualcosa di un po’ più “da outdoor zozzone”, c’è la farfallina vibrante telecomandata (a doppia stimolazione). Si infila nelle mutande e può essere controllata da chiunque abbia l’app: perfetta per messaggi maliziosi e appuntamenti suuuper piccanti.

    E per i momenti in cui anche il tuo partner maschile vuole “la sua parte” anche da lontano, il masturbatore controllabile a distanza è una bomba: lui si gode il segone, mentre tu sei altrove, e puoi dirigere il ritmo, la velocità e l’intensità come preferisci.

    Ti aspettiamo!!

  • Ascoltami sorella: non andare in panico. Non farti film mentali e leggi qui.

    Spesso le persone vengono più facilmente quando si sentono rilassate, senza pressione o aspettative. Sfregarsi contro qualcuno può essere perfetto per questo: non ci sono regole, non ci sono “passi giusti”, solo piacere e contatto.

    Può anche essere che questa sia la sua fantasia preferita, o il modo in cui il suo corpo reagisce meglio. Non significa necessariamente che un pompinazzo “non funzioni”, ma forse quando lo riceve sente più ansia da prestazione (“cavolo, si aspetta che io venga”) o più disagio, quindi non viene allo stesso modo.

    E poooooi, ci sarebbe anche da considerare il fatto che può
    succedere anche che tecniche meno stimolanti non lo portino al piacere: non è colpa di nessuno, semplicemente ognuno ha il suo modo di eccitarsi.
    L’importante è sperimentare insieme, scoprire cosa funziona, parlarne e godersi il momento senza stress.

  • Innanzittutto complimenti! Finalmente un ragazzo che non sembra
    nato nel 1400
    .

    Ora, scherzi a parte, spazio ai consigli. Nello specifico, nel corpo maschile,
    c’è un punto che spesso viene ignorato, ma che se stimolato nel modo giusto può
    far sgorgare di gioia, anche il più insospettabile degli scettici: la PROSTATA.

    Quando viene toccata o massaggiata, può far provare una sensazione di piacere intensa e profonda. Per capirci: la prostata è un po’ come il clitoride per chi ha il pipo. Davvero.

    Ora ecco come trovarla: mettiti faccia a faccia davanti al partner, inserisci nel buketto un dito per circa 4 o 5 cm (o più dita se siete già level pro) e poi curvalo in direzione delle palle.

    Sentirai una pallina liscia grande circa quanto una moneta o una castagna (quando la toccherete, capirete). Massaggiatela e fate schizzare i
    vostri boys!

    (P.s. Se vuoi preparare il corpo prima, puoi provare il doccino: un getto d’acqua tiepida serve per pulire e rilassare l'area, rendendo l’esperienza più confortevole e meno “spaventosa” all’inizio).

  • Ahahah, tranquillo, succede a molti ragazzi! Avere tanta voglia di scopare è (bellissim- cioè, è) normale, ma sentirsi impacciati davanti alle ragazze lo è altrettanto.

    Spesso dipende da abitudine e aspettative. A volte la colpa è un mix di ansia e… il guardare troppi porno. Sì, perché guardare video zozzi può dare un’idea distorta del sesso reale, far sembrare tutto più difficile e farti sentire sotto pressione (senza motivo).

    Il trucco è partire piano e senza aspettative: baci, carezze, giochi, preliminari, cose che ti permettono di sciogliere la tensione, rompere il ghiaccio e prendere confidenza con il corpo dell’altra persona.

    E poi la parte più importante è lasciarsi andare, concentrarsi sul piacere condiviso più che sul risultato finale. Col tempo, con un po’ di pratica reale e senza il confronto con lo schermo, quell’impaccio sparisce quasi da solo, e scopare diventa molto più semplice… e molto più divertente.

  • Ok, allora niente panico, è normale! Il fatto che i toy anali (che siano vibranti o statici) da soli non diano piacere, non significa che essendo il passivo non possa divertirsi, anzi.

    Spesso il corpo risponde molto meglio ad un movimento “reale” o comunque ad un vero contatto con il partner, più che a oggetti statici.

    Quindi se vuoi fargli provare piacere come passivo, la chiave è muoversi insieme, senza fretta. Non basta “mettere qualcosa dentro”, serve variare ritmo, posizioni, velocità e vedere insieme cosa funziona meglio!

    Puoi anche stimolare altre zone erogene contemporaneamente (per un mix di godimento): perineo, pene, collo o schiena, tutto aiuta a rendere la sensazione più intensa!

  • Ahah, ok, partiamo dal presupposto che il concetto di “profondità” è relativo e va sempre rispettato il corpo e il comfort di chi lo riceve (il pipo).

    Prima di tutto, assicurati di essere abbastanza allenata, magari grazie all'uso di un sex toy.

    Si possono provare le “anal beads”: un toy composto da un filo morbido con delle palline flessibili e di dimensioni gradualmente sempre più grandi (vanno inserite dalla parte più piccola, fino a quella più grande). Non solo vi aiuterà ad entrare progressivamente, ma anche a fermarvi ad ogni “step”, in modo da poter
    “uscire” o tornare “indietro”, per capire che profondità gradite.

    Se hai già provato più volte, ti sei trovato/a bene, ti fa godere e stai pensando “e se volessi spingermi un po’ oltre?”, sappi che esiste anche una pratica chiamata fisting anale. Consiste nella penetrazione estrema della fagiana o del buketto dietro, con toys o parti del corpo (più comunemente intera mano, una sorta di becco di anatra, e/o pugno).

    Il fisting richiede preparazione lunga, ascolto e comprensione totale del proprio corpo, lubrificante come se piovesse e un partner che sa esattamente cosa sta facendo (senza ego da Hulk-te-lo-spacco-tutto-il-buco).

    Non è una meta da raggiungere, ma una pratica “avanzata” che può dare piacere. Estremo. Estremo come le dimensioni inserite.

    Fallo solo se lo desideri davvero, e se il tuo corpo è pronto ed allenato per farlo.

  • Tranquilla, è assolutamente normale non aver mai provato e voler andare piano! E ovviamente, se non hai mai fatto jogging,
    partire con una maratona di 20 km, non è il top.

    Per sentire meno dolore, il consiglio
    principale è partire step by step: partire lentamente, rilassarsi e usare abbondaaaaaaante lubrificante (abbondantissimo, perché il quletto non si lubrifica da solo come la vagy).

    Poi, altro consiglio, prima di provare
    l’inserimento vero e proprio, puoi provare delle stimolazioni esterne: carezze
    con le dita, mini-toy (ci sono anche quelli da dito) o piccoli plug dalle dimensioni graduali, pensati per chi è alle prime armi. Così il corpo si abitua senza stress! Il sesso anale non è solo “lo infilo lì e via”. Anzi, non è neanche sempre penetrazione: la stimolazione anale è un universo e la penetration è solo una parte.

    Puoi godere con entrambe o solo con una. Puoi esplorare senza voler penetrare, e va benissimo così. Il qulo è tuo, le regole anche. Il piacere, di entrambi (si spera).

    Cooomunque, se vuoi una guida COMPLETA passo passo, dai un’occhiata alla nostra “guida sull’anale”: spiega tutto quello che serve per provare senza ansia e in sicurezza, consigli su cosa fare le prime volte, toys consigliati, e rimedi alle paure più diffuse.

  • Bhe, che domanda originale. Ahah, niente di strano comunque!
    Ogni coppia ha i suoi tempi e le sue dinamiche, e due mesi possono voler dire qualsiasi cosa. Possono bastare per sposarsi, così come essere nettamente
    troppo pochi anche per un abbraccio…

    Se ti va e ne sei convinta, puoi provare a fare tu il primo passo: non è un obbligo, ma può essere divertente (e soprattutto non c'è nulla di male!).

    Un bacio, o una toccatina, è solo un modo per capire come potreste sentirvi insieme, ma senza stravolgere o affrettare niente. L’importante è che sia consensuale e naturale, quindi non
    forzato.

    E poi, dai… se finora vi siete limitati agli ammanettamenti, un bacio può essere un bel cambio di ritmo e anche molto eccitante. Altrimenti si può tornare sulla pratica che vi piace e variare con delle corde o delle fasce!

    Puoi partire piano, vedere la sua reazione, e se tutto fila, continuare!

  • Innanzitutto, potresti provare a NON partire dalla classica posizione “lei sopra” da subito, perché a volte non si è “sufficientemente pronte” lì sotto fin dai primi secondi, e poi magari non si trova l’angolazione giusta subito e ci si mette troppa pressione “oddio sto perdendo tempo, ora gli si ammoscerà!” (spoiler: non è vero!).

    Meglio iniziare con un’altra posizione, per esempio con voi due a cucchiaio, lui sdraiato e tu leggermente di lato o appoggiata su un gomito, così la punta del pipo entra più facilmente seguendo l’angolo naturale del corpo.

    E fallo insieme a lui, lasciati aiutare: può guidarti con le mani o darti piccoli suggerimenti su angolo e profondità, così non devi pensare a tutto da sola (e poi è pure super eccitante quando ci sono tante mani che cercano, toccano, esplorano…).

    Importantissimo: respirare, rilassare i muscoli e usare abbondante lubrificante. Preliminari lunghi, carezze e una sana e bella stimolazione clitoridea aiutano tantissimo a sciogliere tensione e ansia (e farti bagnare così tanto che scivolerà dentro di te in un batter d’occhio!).

  • Tranquilla, capita a tantissime persone! Quel momento in cui senti “ok, sto per venire” ma poi non succede, è normale, come fosse una sorta di “blocco” che rende l’orgasmo difficile, e può avere mille motivi!

    Spesso dipende da mente e corpo che non sono “sincronizzati”: ansia da prestazione, focus solo su su “devo venire!!”, stanchezza, o semplicemente non essere ancora completamente rilassata. A volte succede anche quando c’è troppa eccitazione e il corpo non sa come gestirla!

    Altri fattori possono essere: stress, ormoni, farmaci, il periodo del ciclo mestruale, o che il tipo di stimolazione non è quello giusto in quel momento.

    Alcuni trucchi pratici: prova a lasciarti andare SENZA ASPETTATIVE, goditi il contatto, le carezze, il gioco, l’eccitamento e la passione, senza fissarti sul mero orgasmo.

    Gioca e sperimenta con diversi tipi
    di stimolazione: bullet, succhiaclitoride o rabbit possono aiutare a capire
    cosa funziona meglio per te!

    A volte il piacere è tutto il viaggio, non solo il punto di arrivo.

  • Bheeee…Dipende.

    Non esiste uno standard, né un numero giusto, né un obbligo da seguire.

    Dipende dalla coppia, dalle abitudini, dalle voglie e anche da come siamo fatti noi (e quanto duriamo haahahah).

    C’è chi preferisce tante sveltine, c’è chi ama il “poco ma buono”, c’è chi lo
    fa spesso e a lungo (si, un po’ difficile da credere, ma esistono), e c’è chi lo fa meno ma con più intensità.

    Il sesso non è una tabella da rispettare. È qualcosa che cambia nel tempo e soprattutto da persona a persona.

    Quindi boh: scoprilo tu ahahahaha!

  • La penetrazione è una gran cosa, ma alla maggior parte delle persone dotate di un clitoride, non provoca l’orgasmo”. Potresti prendere spunto da questa frase (verissima) e provare "altro"... just saying...

    Coooomunque, non puoi “farla sentire pronta”, perchè semplicemente non c'è un modo per farlo. Ed è importante dirlo subito, senza girarci intorno.

    La disponibilità emotiva e sessuale non arriva con il tempo che passa, né con l’insistenza, né con le convinzioni, né perché “state insieme da 2 anni”. Arriva quando una persona si sente al sicuro, ascoltata e libera di scegliere.

    Quello che puoi fare è creare uno spazio in cui lei non si senta sotto pressione: parlarne fuori dal letto, chiederle come si sente davvero, cosa la blocca, cosa le fa paura o cosa semplicemente non le va. Senza aspettarti una risposta “giusta” o un cambio di idee.

    “Essere pronti” non significa fare qualcosa solo per “accontentare” l’altro, ma sentire che lo stai facendo anche per te stesso/a. E comunque se non è pronta ora, non vuol dire che non lo sarà mai.

    Vuol dire che quello non è ancora il suo momento.

  • È normalissimo avere un po’ di timore all’inizio, soprattutto quando si parla di "inserire qualcosa". Ma la verità è questa: I SEX TOY non sono
    oggetti a caso. SONO PROGETTATI APPOSTA PER ESSERE INSERITI in sicurezza (al contrario di zucchine e spazzole per capelli).
    Davanti, dietro, per donne e uomini e chi più ne ha più ne metta (o ne prenda.
    Parliamo sempre di toys).

    Davanti non può succedere nulla di male (ciò che entra, può sempre uscire), dietro neanche se usi toy fatti per l’anal (cioè con base larga o stoppino. Quella è l’unica vera regola. Se non ce l’ha, quello non è un toy anale, fine della storia).

    Detto questo, non c’è nessun obbligo di partire dall’inserimento: se l’idea ti mette in ansia, ascoltati e parti con calma. È inutile forzarti.

    Puoi iniziare tranquillamente con toy esterni: bullet, succhiaclitoride, wand, da usare su tutto il corpo (anche le ginocchia se vuoi). Servono anche a prendere confidenza, capire cosa ti piace e sentirti più sicura.

    Il punto non è “osare”, ma sentirti a tuo agio mentre esplori. Il resto viene da sé. E spesso anche con molta più voglia di
    quanto immagini :)

  • Masturbarsi e fare sesso sono due cose diverse, e una non toglie valore e significato all’altra.

    Guardare porno non significa automaticamente che "non
    gli piaci" o che "non gli basti fare sesso con te".

    Il porno, per molte persone, è solo uno stimolo visivo e la masturbazione è un
    momento individuale, veloce, senza dinamiche emotive o di coppia (non un
    confronto con la realtà).

    Fare sesso invece è relazione, comunicazione, ascolto
    dell’altro. Coinvolge corpo e testa, non solo l’eccitazione del momento.

    Non c’è niente di sbagliato nel guardare porno o nel masturbarsi, anzi: spesso è anche un modo per conoscersi meglio, capire cosa piace, cosa no, cosa si desidera (e magari comunicarlo meglio al partner).

    Il problema nasce solo se una delle due cose sostituisce completamente l’altra o crea disagio nella coppia.

    Se vi amate, potete vederle come due esperienze diverse che possono convivere.

    L’importante è parlarne senza giudizio e senza sentirsi in competizione con uno
    schermo.

  • Ciao! Grazie mille per seguirci da così tanto <3

    Quello che descrivi è super normale: l’ansia da prestazione può “prendere” anche il/la partner più sicuro/a. La buona notizia è che si può lavorare assieme per sentirsi più a proprio agio e creare un clima in cui è più semplice lasciarsi andare.

    Prima di tutto, potrebbe essere utile (se non lo avete già fatto) parlare. Non aspettate di essere a letto per dirvi come vi sentite (potrebbe agitarvi ancora di più). Raccontatevi – fuori - cosa vi fa sentire ansiosi, cosa vi piace ed eccita (magari per provare a replicarlo) e cosa vi farebbe sentire di più a vostro agio (es. spegnere le luci, mettere della musica, ecc.).

    In secondo luogo, non tutto deve avere un “punto di arrivo”.
    A volte è utile (e pure eccitante) creare momenti di “contatto senza aspettative”: carezze, massaggi, baci…solo per il piacere di stare insieme e
    farglielo rizzare (che monelle).

    Se volete rendere il momento più leggero e meno “obbligato”, ci sono dei
    giochini che possono trasformare l’esperienza in una scoperta condivisa: ad esempio dei domande/risposta sexy per conoscervi meglio oppure una sex roulette con le posizioni da provare!

    P.s. l’ansia si supera insieme, non da soli. Più si parla, più si ride, più si sperimenta senza giudizio, più il “momento giusto” diventa spontaneo.



  • Prima cosa importante: non è un problema da risolvere.

    Non tutte squirtano con frequenza (e non a tutte piace farlo) e va bene così.
    Tra l’altro molte si bloccano proprio per la “sensazione di dover fare la pipì”
    e la conseguente paura che accada davvero. Però, più ci provi, più ti metti
    ansia, più ci pensi, e meno verrai (potrà sembrare scontato, ma è così).

    Quando ti concentri solo sull’obiettivo (“devo fare la fontanella!”), il corpo entra in modalità “cazzo vuoi, decido io” e finisci per non venire. Il controllo è il nemico numero uno dello squirt.

    Se vuoi esplorare “la cascata della felicità”, lavora sul rilassamento, su una stimolazione profonda e costante dell’area CUV ed accetta la sensazione di “dover fare pipì” senza bloccarla (ma prima assicurati di averla fatta la pipì…).

    Lo squirt arriva più facilmente quando ti senti al sicuro e lasci andare l’idea del “risultato”.

    Se senti che l’argomento ti incuriosisce e vuoi farlo con più consapevolezza, può aiutarti una guida pensata apposta per questo, che spiega anatomia, stimolazione e come superare i blocchi mentali per fare una fontanella coi fiocchi <3.

  • No, coi piedi non esiste solo il classico segone. Quello è solo l’ABC.

    Il foot play può essere moooolto più vario (e interessante).

    Si può partire da massaggi ai piedi: il piede è pieno di terminazioni nervose e se lo massaggi con passione (e non “per riempire il tempo”), può essere estremamente erotico.

    Al contrario, puoi usare i piedi per accarezzare e massaggiare altre zone del corpo, creare anticipazione, guidare il movimento.

    Poi ci sono baci e contatto orale, che per molte persone sono più una questione di intimità e attenzione che di tecnica (un po’ come diceva Bart Simpson “ciucciami il piedino” – diceva così… vero?). Non è per forza roba estrema. Può essere delicato, lento, quasi rituale. Per alcuni è gioco di ruolo, per altri è una dinamica di fiducia o sottomissione consensuale.

    Esiste anche il Trampling (fatto con criterio, mi raccomando), in cui il partner dominante cammina o calpesta il corpo dell'altra persona.

    Qui Il focus non è "fare male", ma giocare con il peso, la presenza, la dominanza. Le scarpe o i tacchi cambiano completamente la
    percezione, ma non sono obbligatori.

  • In generale, ogni donna prova piacere con stimolazioni differenti, non esiste un tipo di orgasmo “standard” uguale per tutte. Ma, in generale, quando senti che stai venendo, senti questo: respiro affannoso, cuore che batte velocissimo, senti di stare “perdendo il controllo”, senti la vagy “battere” o “pulsare”, hai capezzoli turgidi e ti viene spontaneamente da ansimare (non per forza urli da Tarzan, però… sì).

    Dopo senti rilassamento (o ipersensibilità per alcune) e senso di “svuotamento” (ma in senso buono, di appagamento): Vuoi solo accoccolarti sotto il piumone e chiudere gli occhi Lol.

    Ad ogni modo…Se devi chiedertelo mille volte, probabilmente non è ancora successo (ma non significa che tu sia “sbagliata” o lui/lei sia incapace).

    Molte donne provano comunque tanto piacere intenso, prima di riconoscere chiaramente l’orgasmo.

    P.sss: prova il succhia-clito, e smetterai di farti questa domanda ;-)

  • Partiamo da una cosa fondamentale: lo squirt non è opera di “magia”, ma tantomeno una tecnica meccanica.

    Lo squirt è una risposta del corpo che nasce da un’eccitazione alta e continua, ma soprattutto da una stimolazione interna mirata (si, vabbè “fantascienza”, direte). Ma è proprio per questo che non arriva “a comando”, non arriva a tutte e nemmeno allo stesso modo. (Sorpresa!!).

    La zona coinvolta nello squirting è la mitica area CUV (clito-uretra-vagy). Ecco perché una “semplice” stimolazione del clitoride o quei movimenti meccanici “dentro e fuori” delle dita non bastano per arrivare alla fontanella. Ci vuole qualcosa di più!

    Per trovare la zona CUV basta inserire uno o due dita nella fagiana e curvarle verso l’alto: il cosiddetto movimento “vieni vieni”. La stimolazione efficace non è veloce e nemmeno casuale, ma profonda e costante. Se siete alle prime armi, esistono anche sex toys progettati per la stimolazione mirata di quella zona, molto diversi dai vibratori “classici” (i rabbit): un esempio è il nostro “Mister G”, che ha una testina che batte proprio dove serve, con l’intensità che serve, con il suo movimento “vieni qui” (p.s. è così efficace che lo vendiamo con una coperta para schizzi, che toglie l’ansia di “sporcare” e ti fa rilassare di più. Ringraziatemi dopo.

    Spesso la sensazione che precede lo squirt è quella di “dover fare pipì”.

    Molte si bloccano proprio lì. Ed è normale. Perché più ci provi, più ti metti ansia, meno succede (potrà sembrare scontato, ma è così).

    Quando ti concentri solo sull’obiettivo (“devo squirtare”), il corpo entra in modalità “cazzo vuoi, decido io” e finisci per non venire. Il controllo è il nemico numero uno dello squirt.

    Lo squirt arriva più facilmente quando ti senti al sicuro e lasci andare l’idea del “risultato”.

    Se senti che l’argomento ti incuriosisce e vuoi farlo con più consapevolezza, può aiutarti una guida pensata apposta per questo, che spiega anatomia, stimolazione e come superare i blocchi mentali per fare una fontanella coi fiocchi <3.

  • Ciao 🤍 ti rispondo con sincerità e delicatezza: non c’è niente che non va in te.

    Non aver mai fatto sesso non è un problema, e non significa che tu “non funzioni”. Il piacere non è automatico, né con una persona né da sole. Arriva quando inizi a sentirti al sicuro nel tuo corpo, non quando cerchi di “far succedere qualcosa”.

    Molte ragazze, soprattutto all’inizio, quando si toccano sono tese senza rendersene conto. E il corpo, quando si sente osservato o forzato, si chiude. È normale. Il vibratore non è una bacchetta magica (tranne il magic wand, quello è davvero una bacchetta magica). Se il corpo non è rilassato o non è pronto, può risultare neutro o persino fastidioso. Non significa che non ti piaccia il piacere, ma solo che stai andando troppo veloce rispetto ai tuoi tempi.

    Il mio consiglio è semplice: smetti di cercare l’orgasmo. Davvero. Inizia a toccarti senza obiettivi, anche sopra le mutandine, concentrandoti sulle sensazioni e sul respiro. Se non senti nulla, va bene. Se senti poco, va bene lo stesso. Il piacere si costruisce, non si pretende. E soprattutto: non confrontarti con quello che vedi o senti raccontare. Ogni corpo ha il suo ritmo. :)

  • Ciao 🤍 ti dico subito la cosa più importante: taaaaaantissime ragazze fanno sesso per anni senza mai arrivare all’orgasmo, soprattutto perché nessuno spiega davvero come funziona il piacere femminile.

    La verità è semplice: il clitoride è l’organo del piacere. Punto. La penetrazione, da sola, per la maggior parte delle donne non basta. Non perché ci sia qualcosa che non va, ma perché l’orgasmo nasce quasi sempre da una stimolazione clitoridea corretta, continua e adatta a te.

    Se in questi anni hai fatto sesso concentrandoti più sul rapporto che sulle sensazioni, è normalissimo non essere mai venuta. Il corpo non mente: se non viene stimolato nel modo giusto, non risponde.

    Qui entrano in gioco i succhiaclitoride. Usano una tecnologia a onde di pressione che stimola il clitoride senza toccarlo direttamente, ed è spesso la svolta proprio per chi: non ha mai avuto un orgasmo, sente poco con le vibrazioni classiche, si irrigidisce facilmente.

    Aiutano il corpo a imparare cosa significa piacere, senza pressione e senza dover “fare” nulla. E una volta che lo impari da sola, diventa tutto più semplice anche con un partner.

  • L’errore più comune è pensare: “forse se insisto capirà che le piace”. In realtà succede l’opposto: più sente pressione, più si chiude.

    L’anal è una pratica che funziona solo se la curiosità parte da chi la riceve, non da chi la propone. Se un giorno sarà lei a voler riprovare, allora si può parlare di farlo con calma, senza obiettivi, magari iniziando da sensazioni esterne, senza penetrazione e senza aspettative. Ma deve essere una sua scelta, non una tua speranza.

    Il punto non è farle cambiare idea.

    Il punto è farle sentire che può fidarsi di te anche dicendo no.

    E credimi: quando una persona si sente davvero libera di rifiutare, è molto più facile che un giorno scelga di dire sì.

  • Lo squirt sembra prodotto dalla ghiandola di Skene (così come il fluido bianco e lattiginoso che viene rilasciato durante l’eccitazione), ma fuoriesce dall’uretra! Tendenzialmente è trasparente e inodore, ma approfondiamo l'argomento nella nostra GUIDA SULLO SQUIRTING.

    Visto che l'impulso è simile e entrambi i liquidi escono dallo stesso buchetto, il consiglio è: VAI IN BAGNO PRIMA DEL RAPPORTO (oltre che dopo obv). Se durante il sezzo, ti viene di nuovo l'urgenza di fare pipì, è molto probabile che sia squirt e non pipì (perché hai già svuotato tutto prima di cominciare).

    P.S. Ma anche se fosse pipì, che problema ci sarebbe? Il pissing è una pratica molto diffusa e può essere super eccitante LOL.

     

  • Risposta onesta? No.

    Un dildo (o qualsiasi sex toy) non ruba spazio a nessuno, né “sostituisce” il tuo pipo. Anzi, nella realtà succede spesso l’opposto di quello che temi: quando una ragazza scopre meglio il suo corpo (anche grazie ai toy), si sente più libera, più rilassata e più coinvolta anche nel sesso di coppia.

    Se lei apprezza un toy, non sta dicendo “mi piace più di te”, ma: “sto imparando cosa mi fa godere”.

    E questo, se sei dalla sua parte e non in competizione, gioca a tuo favore.