Hai domande da porci? 🐷

Ci avete chiesto

Due minuti sembrano pochissimi quando li vivi, però sappi che è una delle cose più comuni in assoluto e che quasi sempre dipende più dalla testa che dal corpo, perché l'ansia di non durare abbastanza accelera proprio quello che vorresti rallentare. Quello che aiuta davvero è allenarsi con calma anche da solo, fermandosi un attimo prima del punto di non ritorno e ripartendo quando l'eccitazione scende, così piano piano impari a riconoscere i segnali e a gestirli invece di subirli. Durante il rapporto puoi rallentare il ritmo, cambiare posizione e respirare di pancia, e se vuoi un piccolo aiuto un anello fallico come lo Stimu Ring crea una leggera pressione alla base che a molti rende più facile tenere il controllo. Se però ti succede quasi sempre e da parecchio tempo, vale la pena parlarne con un andrologo, perché esistono percorsi semplici ed efficaci e non c'è proprio niente di cui vergognarsi <3

“Come risolvere l'eiaculazione precoce, non durò più di 2 minuti”

Due minuti sembrano pochissimi quando li vivi, però sappi che è una delle cose più comuni in assoluto e che quasi sempre dipende più dalla testa che dal corpo, perché l'ansia di non durare abbastanza accelera proprio quello che vorresti rallentare. Quello che aiuta davvero è allenarsi con calma anche da solo, fermandosi un attimo prima del punto di non ritorno e ripartendo quando l'eccitazione scende, così piano piano impari a riconoscere i segnali e a gestirli invece di subirli. Durante il rapporto puoi rallentare il ritmo, cambiare posizione e respirare di pancia, e se vuoi un piccolo aiuto un anello fallico come lo Stimu Ring crea una leggera pressione alla base che a molti rende più facile tenere il controllo. Se però ti succede quasi sempre e da parecchio tempo, vale la pena parlarne con un andrologo, perché esistono percorsi semplici ed efficaci e non c'è proprio niente di cui vergognarsi <3

Ti rispondiamo da amiche e partiamo dal corpo, perché il sesso non dovrebbe fare male e se succede quasi ogni volta di solito c'entrano la fretta, la poca eccitazione, la tensione o la poca lubrificazione. Prendetevi molto più tempo con i preliminari, usate un buon lubrificante a base d'acqua e digli chiaramente cosa ti piace e cosa no, e se il dolore continua fai un salto dalla ginecologa, che è la persona giusta per capire cosa succede. Poi c'è l'altra questione, perché dopo più di un anno hai tutto il diritto di sapere se lui ha una compagna e un figlio, quindi chiediglielo direttamente invece di scoprirlo dai social. Anche il corpo fa fatica a lasciarsi andare con qualcuno di cui non ci si fida fino in fondo, e tu meriti una persona che ti dica le cose come stanno <3

“Ho un problema bello grosso, sono in una situationship un po’ particolare. Mi sto “frequentando” a distanza con un ragazzo, è come se stessimo insieme, solo che lui non etichetta questa cosa perché non vuole relazioni. Fatto sta che è da 1 anno e qualche mese che va avanti, lui ogni tanto viene dalle mie parti per lavoro, ci vediamo e ovviamente 🧹. È stato la mia prima volta, solo che nell’atto mi fa male o in quelle poche volte che no, non sento niente 🥲 P.S. ha una compagna e un figlio guardando dai social, ma lui non mi ha detto nulla e non so manco se sta effettivamente insieme a questa 🥹”

Ti rispondiamo da amiche e partiamo dal corpo, perché il sesso non dovrebbe fare male e se succede quasi ogni volta di solito c'entrano la fretta, la poca eccitazione, la tensione o la poca lubrificazione. Prendetevi molto più tempo con i preliminari, usate un buon lubrificante a base d'acqua e digli chiaramente cosa ti piace e cosa no, e se il dolore continua fai un salto dalla ginecologa, che è la persona giusta per capire cosa succede. Poi c'è l'altra questione, perché dopo più di un anno hai tutto il diritto di sapere se lui ha una compagna e un figlio, quindi chiediglielo direttamente invece di scoprirlo dai social. Anche il corpo fa fatica a lasciarsi andare con qualcuno di cui non ci si fida fino in fondo, e tu meriti una persona che ti dica le cose come stanno <3

Ciao! Sì, i ritardanti li abbiamo, anche se ti diciamo subito che funzionano perché riducono un po' la sensibilità della pelle e quindi, se finiscono in bocca a chi ti sta facendo l'orale, rischiano di addormentare un po' anche la sua lingua. Il trucco è applicarlo qualche minuto prima, lasciarlo assorbire bene e poi sciacquare o tamponare la zona prima di passare all'orale, controllando sempre le istruzioni sulla confezione. Puoi dare un'occhiata a Dura Man Power e, se vuoi rendere il tutto più goloso, abbinarci un lubrificante pensato proprio per il sesso orale come il Gola alla fragola <3

“Ciao, avete nello shop online un lubrificante ritardante, da poter utilizzare anche per il sesso orale??”

Ciao! Sì, i ritardanti li abbiamo, anche se ti diciamo subito che funzionano perché riducono un po' la sensibilità della pelle e quindi, se finiscono in bocca a chi ti sta facendo l'orale, rischiano di addormentare un po' anche la sua lingua. Il trucco è applicarlo qualche minuto prima, lasciarlo assorbire bene e poi sciacquare o tamponare la zona prima di passare all'orale, controllando sempre le istruzioni sulla confezione. Puoi dare un'occhiata a Dura Man Power e, se vuoi rendere il tutto più goloso, abbinarci un lubrificante pensato proprio per il sesso orale come il Gola alla fragola <3

Daje, intanto sappi che da gennaio a oggi non è scaduto niente e che la voglia di ricominciare è già un ottimo punto di partenza. Per conoscere altre ragazze funzionano molto bene le app di incontri dove puoi impostare che cerchi donne, ma anche le serate e gli eventi queer della tua città, i collettivi e i gruppi sportivi o culturali LGBTQ+, perché lì è molto più facile capire chi è interessata senza dover tirare a indovinare. Il nostro consiglio è di buttarti senza l'ansia di dover concludere subito, perché quando ci si diverte e basta le cose di solito arrivano da sole <3

“È da gennaio che non mi faccio toccare. Come faccio a conoscere qualche tipa? (Sono una ragazza)”

Daje, intanto sappi che da gennaio a oggi non è scaduto niente e che la voglia di ricominciare è già un ottimo punto di partenza. Per conoscere altre ragazze funzionano molto bene le app di incontri dove puoi impostare che cerchi donne, ma anche le serate e gli eventi queer della tua città, i collettivi e i gruppi sportivi o culturali LGBTQ+, perché lì è molto più facile capire chi è interessata senza dover tirare a indovinare. Il nostro consiglio è di buttarti senza l'ansia di dover concludere subito, perché quando ci si diverte e basta le cose di solito arrivano da sole <3

Tesoro, capisco bene quanto un'uscita del genere possa far male e far sorgere mille dubbi, ma credimi: tu non stai sbagliando proprio niente. Essere spontanea e passionale è un bellissimo punto di forza, mai un difetto. 

Proviamo a guardare la cosa con un po' di distacco: quando un paragone con il passato viene tirato fuori nel bel mezzo di una discussione, di solito non ha nulla a che vedere con la qualità del sesso. È più che altro una reazione usata per ferire nel momento della rabbia. Parlare di intimità richiede calma e complicità; farlo durante un litigio dice molto di più sul modo di gestire i conflitti di chi pronuncia quelle parole che sul tuo reale valore a letto. 

Vale la pena riflettere su come ti fa sentire questa dinamica e se la persona che hai accanto ti stia offrendo uno spazio in cui sentirti davvero accolta e desiderata. Per quanto riguarda il piacere e l'intesa, invece, ci sono piccole variazioni che possono rendere l'esperienza ancora più intensa e coinvolgente, come:

  • Alternare i ruoli: Anche se ti piace lasciarti guidare, sorprendilo prendendo tu il controllo, variando il ritmoi o cambiando posizione all'improvviso per metterti sopra di lui.
  • Usare voce e sguardo: Comunicare cosa ti fa godere in quel momento preciso, sussurrare parole stuzzicanti o mantenere il contatto viusivo intensifica immensamente la carica erotica per entrambi.
  • Giocare con la variazione di ritmo e stimolazione: Giocare con i contrasti, alternando sfioramenti lentissimi e delicati a momenti più travolgenti, la penetrazione ai preliminari, o passare da un movimento lineare a dei movimenti circolari con il bacino... crea un mix di sensazioni che amplifica la sensibilità.

Una cosa te la dico però: meriti di vivere la tua bellissima carica erotica in un clima di totale stima, leggerezza e complicità reciproca, quindi...pensa bene al da farsi ❤️

“Ciao a tutti io mi trovo in difficoltà nel senso in ogni litigata mi viene sempre detto che la sua ex lo scopava meglio .... mi chiedo io cosa sbaglio c'è diciamo che a me piace piu essere scopata lo ammetto sono tanto vogliosa ma non saprei cosa fare in più”

Tesoro, capisco bene quanto un'uscita del genere possa far male e far sorgere mille dubbi, ma credimi: tu non stai sbagliando proprio niente. Essere spontanea e passionale è un bellissimo punto di forza, mai un difetto. 

Proviamo a guardare la cosa con un po' di distacco: quando un paragone con il passato viene tirato fuori nel bel mezzo di una discussione, di solito non ha nulla a che vedere con la qualità del sesso. È più che altro una reazione usata per ferire nel momento della rabbia. Parlare di intimità richiede calma e complicità; farlo durante un litigio dice molto di più sul modo di gestire i conflitti di chi pronuncia quelle parole che sul tuo reale valore a letto. 

Vale la pena riflettere su come ti fa sentire questa dinamica e se la persona che hai accanto ti stia offrendo uno spazio in cui sentirti davvero accolta e desiderata. Per quanto riguarda il piacere e l'intesa, invece, ci sono piccole variazioni che possono rendere l'esperienza ancora più intensa e coinvolgente, come:

  • Alternare i ruoli: Anche se ti piace lasciarti guidare, sorprendilo prendendo tu il controllo, variando il ritmoi o cambiando posizione all'improvviso per metterti sopra di lui.
  • Usare voce e sguardo: Comunicare cosa ti fa godere in quel momento preciso, sussurrare parole stuzzicanti o mantenere il contatto viusivo intensifica immensamente la carica erotica per entrambi.
  • Giocare con la variazione di ritmo e stimolazione: Giocare con i contrasti, alternando sfioramenti lentissimi e delicati a momenti più travolgenti, la penetrazione ai preliminari, o passare da un movimento lineare a dei movimenti circolari con il bacino... crea un mix di sensazioni che amplifica la sensibilità.

Una cosa te la dico però: meriti di vivere la tua bellissima carica erotica in un clima di totale stima, leggerezza e complicità reciproca, quindi...pensa bene al da farsi ❤️

Togliti subito dalla testa l'idea di essere sbagliata: a 16 anni è assolutamente normale non aver ancora raggiunto l'orgasmo o essere in piena fase di scoperta del proprio corpo. Quando ci si approccia alla masturbazione o al sesso con l'unico obiettivo di dover per forza venire, la mente si trasforma in un giudice e il corpo smette di sentire. Da sola, prova a esplorarti senza la fretta del traguardo: usa tanto lubrificante e concentrati unicamente su quali sfioramenti o pressioni sul clitoride ti fanno stare bene, senza valutare a che punto sei. Per quanto riguarda il tuo ragazzo e il fatto che il sesso sia diventato una routine priva di passione, ricordati che la dinamica di coppia si crea sempre in due: non è assolutamente colpa di un tuo presunto blocco se l'atmosfera si è raffreddata o se l'atto è diventato meccanico. Spesso, quando il trasporto sfuma, è perché anche l'altro partner ha smesso di curare i preliminari, la complicità e l'attenzione al momento. Parlagli fuori dal letto con totale sincerità, ma affrontando la cosa come un tema di coppia e non come un tuo difetto. Spiegagli che senti che tra di voi vi siete un po' persi in una routine fredda e che hai bisogno che ritroviate la passione, il tempo delle coccole e la cura reciproca senza la solita fretta di dover arrivare per forza a un traguardo. Se c'è amore e voglia di mettersi in gioco insieme, capirete dove ritrovare la magia, togliendovi un enorme peso dalle spalle e permettendoti di scoprire il tuo piacere con i tuoi tempi. ❤️

“ho 16 e ho paura di non essere mai venuta, ho raggiunto dei livelli di godimento alti ma non credo di aver mai raggiunto quel punto dove dico ok sono venuta. In generale neanche da sola riesco, o meglio non sento proprio nulla. vorrei parlarne con lui ma c’è qualcosa che mi blocca e mi fa sentire sbagliata. in più sembra che quell’amore e passione che ci mettevamo prima ora non ci siano più, sembra quasi una cosa che si fa tanto per farla ma non lo so non mi sta nemmeno più piacendo per colpa di questa cosa. come posso faree??”

Togliti subito dalla testa l'idea di essere sbagliata: a 16 anni è assolutamente normale non aver ancora raggiunto l'orgasmo o essere in piena fase di scoperta del proprio corpo. Quando ci si approccia alla masturbazione o al sesso con l'unico obiettivo di dover per forza venire, la mente si trasforma in un giudice e il corpo smette di sentire. Da sola, prova a esplorarti senza la fretta del traguardo: usa tanto lubrificante e concentrati unicamente su quali sfioramenti o pressioni sul clitoride ti fanno stare bene, senza valutare a che punto sei. Per quanto riguarda il tuo ragazzo e il fatto che il sesso sia diventato una routine priva di passione, ricordati che la dinamica di coppia si crea sempre in due: non è assolutamente colpa di un tuo presunto blocco se l'atmosfera si è raffreddata o se l'atto è diventato meccanico. Spesso, quando il trasporto sfuma, è perché anche l'altro partner ha smesso di curare i preliminari, la complicità e l'attenzione al momento. Parlagli fuori dal letto con totale sincerità, ma affrontando la cosa come un tema di coppia e non come un tuo difetto. Spiegagli che senti che tra di voi vi siete un po' persi in una routine fredda e che hai bisogno che ritroviate la passione, il tempo delle coccole e la cura reciproca senza la solita fretta di dover arrivare per forza a un traguardo. Se c'è amore e voglia di mettersi in gioco insieme, capirete dove ritrovare la magia, togliendovi un enorme peso dalle spalle e permettendoti di scoprire il tuo piacere con i tuoi tempi. ❤️

Quello che stai vivendo è molto più comune di quanto pensi e, nella stragrande maggioranza dei casi, la perdita dell'erezione, l'eiaculazione precose e l'ansia da prestazione si alimentano a vicenda in un vero e proprio circolo vizioso. Quando temi di venire troppo in fretta o di ammosciarti, il corpo rilascia adrenalina che va a restringe i vasi sanguigni, fa crollare l'erezione o fa scattare l'orgasmo in anticipo per il sovraccarico di tensione. Per spezzare questo meccanismo e ritrovare sicurezza, puoi ricorrere ad alcuni pratici alleati da integrare nella vostra intimità: 

Gli anelli fallici (cock ring) e gli anelli per pene e testicoli sono strumenti semplici ma incredibilmente efficaci. Si indossano alla base del pene eretto (o avvolgendo anche lo scroto) e creano una leggera e piacevole pressione che rallenta il deflusso sanguigno, aiutandoti a mantenere un'erezione decisamente più dura. Allo stesso tempo, la contenzione dei testicoli e la pressione costante riducono l'ipersensibilità di scatto, dandoti un grande aiuto per ritardare l'orgasmo. Scegli sempre modelli in silicone medico e ricorda di non tenerli mai per più di 20-30 minuti a sessione. 

Le creme per l'erezione e per la durata offrono un ottimo doppio supporto. Quelle stimolanti riattivano il microcircolo locale facilitando la rigidità, mentre le creme ritardanti abbassano leggermente quella sensibilità iniziale da "picco", senza però addormentare la zona o toglierti la bellezza del piacere. 

A questo puoi affiancare la tecnica dell' edging: quando senti che stai arrivando al tuo apice, fermati un istante, cambia posizione e fai qualche respiro profondo di pancia per abbassare il battito prima di ripartire. ❤️

“Quando lo faccio con la mia ragazza molto spesso il pene si ammoscia o addirittura vengo subito. Come posso durare di più averlo sempre duro?”

Quello che stai vivendo è molto più comune di quanto pensi e, nella stragrande maggioranza dei casi, la perdita dell'erezione, l'eiaculazione precose e l'ansia da prestazione si alimentano a vicenda in un vero e proprio circolo vizioso. Quando temi di venire troppo in fretta o di ammosciarti, il corpo rilascia adrenalina che va a restringe i vasi sanguigni, fa crollare l'erezione o fa scattare l'orgasmo in anticipo per il sovraccarico di tensione. Per spezzare questo meccanismo e ritrovare sicurezza, puoi ricorrere ad alcuni pratici alleati da integrare nella vostra intimità: 

Gli anelli fallici (cock ring) e gli anelli per pene e testicoli sono strumenti semplici ma incredibilmente efficaci. Si indossano alla base del pene eretto (o avvolgendo anche lo scroto) e creano una leggera e piacevole pressione che rallenta il deflusso sanguigno, aiutandoti a mantenere un'erezione decisamente più dura. Allo stesso tempo, la contenzione dei testicoli e la pressione costante riducono l'ipersensibilità di scatto, dandoti un grande aiuto per ritardare l'orgasmo. Scegli sempre modelli in silicone medico e ricorda di non tenerli mai per più di 20-30 minuti a sessione. 

Le creme per l'erezione e per la durata offrono un ottimo doppio supporto. Quelle stimolanti riattivano il microcircolo locale facilitando la rigidità, mentre le creme ritardanti abbassano leggermente quella sensibilità iniziale da "picco", senza però addormentare la zona o toglierti la bellezza del piacere. 

A questo puoi affiancare la tecnica dell' edging: quando senti che stai arrivando al tuo apice, fermati un istante, cambia posizione e fai qualche respiro profondo di pancia per abbassare il battito prima di ripartire. ❤️

Ciao, la tua ragazza ha ragione su un punto fondamentale: lo squirt non è un traguardo obbligatorio. 

Purtroppo la pornografia ha trasformato lo squirting in un mito di prestazione che piace così tanto soprattutto perché è una secrezione liquida visibile, un segnale eclatante che dà a chi lo provoca una conferma immediata di aver fatto un "buon lavoro". 

Ma il sesso non è uno spettacolo e, soprattutto, lo squirt e l'orgasmo sono due cose completamente diverse: una donna può provare un orgasmo travolgente senza mai emettere un goccio di fluido, così come può verificare una fuoriuscita di fluido senza necessariamente raggiungere l'orgasmo.

 Detto ciò, da un punto di vista strettamente anatomico, la risposta è sì: potenzialmente quasi ogni donna ha la struttura fisica per poterlo fare. Il fluido dello squirting proviene dalle ghiandole di Skene, situate attorno all'uretra e stimolabili attraverso la parete anteriore della vagina, nella zona CUV. Diciamo che la possibilità di riuscirci dipende da:

  • Predisposizione emotiva e totale rilassamento: Questa è la regola d'oro. Se lei non vuole, per qualsiasi motivo, contrarrà i muscoli e non ci riuscirà mai. È lei che deve riconoscere quella sensazione, fidarsi e lasciarsi andare completamente per permettere ai muscoli di rilassarsi e rilasciare il fluido. Se da parte sua non c'è il desiderio o la volontà di provarci, non c'è davvero nulla che tu possa fare.
  • Stimolazione mirata (il gesto dell' "vieni qui"): Con le dita ben lubrificate e i palmi rivolti verso l'alto, inserisci indice e medio nella vagina per circa 3-5 cm e fai un movimento ad uncino verso l'ombellico, mantenendo una pressione e un ritmo costanti.
  • Stimolazione del clitoride: Unire la stimolazione interna a una stimolazione delicata e costante sul clitoride (con l'altra mano o con un toy) aumenta immensamente l'afflusso di sangue e l'eccitazione complessiva.
  • Protezione e zero ansia: Mettete un telo impermeabile o un asciugamano sul letto per eliminare del tutto la preoccupazione di macchiare i tessuti.

Per approfondire tutte le posizioni, i movimenti corretti e la fisiologia di questo tipo di piacere, sul nostro sito trovi anche la "Guida allo squirting", dove spieghiamo tutto nel dettaglio passo dopo passo. In ogni caso, ricorda che se lei non squirta non significa affatto che non stia godendo con te e che se per lei è un "no", BEH ALLORA NO. ❤️

“Vorrei fare squirtare la mia ragazza ma non so come si faccia. Lei sostiene che non può perché non tutti le ragazze squirtano. Come posso fare?”

Ciao, la tua ragazza ha ragione su un punto fondamentale: lo squirt non è un traguardo obbligatorio. 

Purtroppo la pornografia ha trasformato lo squirting in un mito di prestazione che piace così tanto soprattutto perché è una secrezione liquida visibile, un segnale eclatante che dà a chi lo provoca una conferma immediata di aver fatto un "buon lavoro". 

Ma il sesso non è uno spettacolo e, soprattutto, lo squirt e l'orgasmo sono due cose completamente diverse: una donna può provare un orgasmo travolgente senza mai emettere un goccio di fluido, così come può verificare una fuoriuscita di fluido senza necessariamente raggiungere l'orgasmo.

 Detto ciò, da un punto di vista strettamente anatomico, la risposta è sì: potenzialmente quasi ogni donna ha la struttura fisica per poterlo fare. Il fluido dello squirting proviene dalle ghiandole di Skene, situate attorno all'uretra e stimolabili attraverso la parete anteriore della vagina, nella zona CUV. Diciamo che la possibilità di riuscirci dipende da:

  • Predisposizione emotiva e totale rilassamento: Questa è la regola d'oro. Se lei non vuole, per qualsiasi motivo, contrarrà i muscoli e non ci riuscirà mai. È lei che deve riconoscere quella sensazione, fidarsi e lasciarsi andare completamente per permettere ai muscoli di rilassarsi e rilasciare il fluido. Se da parte sua non c'è il desiderio o la volontà di provarci, non c'è davvero nulla che tu possa fare.
  • Stimolazione mirata (il gesto dell' "vieni qui"): Con le dita ben lubrificate e i palmi rivolti verso l'alto, inserisci indice e medio nella vagina per circa 3-5 cm e fai un movimento ad uncino verso l'ombellico, mantenendo una pressione e un ritmo costanti.
  • Stimolazione del clitoride: Unire la stimolazione interna a una stimolazione delicata e costante sul clitoride (con l'altra mano o con un toy) aumenta immensamente l'afflusso di sangue e l'eccitazione complessiva.
  • Protezione e zero ansia: Mettete un telo impermeabile o un asciugamano sul letto per eliminare del tutto la preoccupazione di macchiare i tessuti.

Per approfondire tutte le posizioni, i movimenti corretti e la fisiologia di questo tipo di piacere, sul nostro sito trovi anche la "Guida allo squirting", dove spieghiamo tutto nel dettaglio passo dopo passo. In ogni caso, ricorda che se lei non squirta non significa affatto che non stia godendo con te e che se per lei è un "no", BEH ALLORA NO. ❤️

I dati che indichi hanno un errore sulle dimensioni che chiariamo subito e velocissimi: più che usare il termine "spessore" che è fuorviante per ovvi motivi, è più corretto parlare di una circonferenza di 15cm, valore che corrisponde circa ad un 5cm di diametro. Se parliamo di 16 cm di lunghezza e 15 cm di circonferenza, hai un'anatomia decisamente al di sopra della media per quanto riguarda l'impostazione e la larghezza.Per capire se la taglia XXL sia quella corretta, la misura fondamentale da considerare nei profilattici non è mai la lunghezza, bensì la larghezza nominale (ovvero la larghezza del preservativo srotolato e schiacciato su un piano), indicata sempre sul retro della scatola o nella scheda tecnica in millimetri. Con una circonferenza di 15 cm, la larghezza nominale ideale si attesta indicativamente tra i 60 mm e i 64 mm (taglie XL o XXL a seconda del produttore).In generale, i metodo per capire se il preservativo che stai usando è della misura corretta è osservare come si comporta durante l'uso:

  • È troppo piccolo se: stringe in modo fastidioso alla base o lungo l'asta, fa perdere l'erezione per eccessiva compressione, fa molta fatica a srotolarsi fino in fondo o tende a lacerarsi.
  • È troppo grande se: forma delle pieghe di materiale lungo l'asta, scivola via facilmente durante il rapporto o la stimolazione, o lascia passare troppi vuoti d'aria.
  • È della misura giusta se: aderisce come una seconda pelle senza strangolare, si srotola in un unico gesto fluido e rimane perfettamente fermo alla base per tutta la durata del rapporto.

Se con i preservativi XXL che usi attualmente ti senti confortevole, la guaina aderisce bene senza scivolare e non percepisci una compressione dolorosa, significa che la taglia che hai scelto è quella giusta per la tua conformazione!

“Ho un pene di lunghezza 16 cm e spessore 15 cm e utilizzo i preservativi di misura xxl. È la misura corretta?”

I dati che indichi hanno un errore sulle dimensioni che chiariamo subito e velocissimi: più che usare il termine "spessore" che è fuorviante per ovvi motivi, è più corretto parlare di una circonferenza di 15cm, valore che corrisponde circa ad un 5cm di diametro. Se parliamo di 16 cm di lunghezza e 15 cm di circonferenza, hai un'anatomia decisamente al di sopra della media per quanto riguarda l'impostazione e la larghezza.Per capire se la taglia XXL sia quella corretta, la misura fondamentale da considerare nei profilattici non è mai la lunghezza, bensì la larghezza nominale (ovvero la larghezza del preservativo srotolato e schiacciato su un piano), indicata sempre sul retro della scatola o nella scheda tecnica in millimetri. Con una circonferenza di 15 cm, la larghezza nominale ideale si attesta indicativamente tra i 60 mm e i 64 mm (taglie XL o XXL a seconda del produttore).In generale, i metodo per capire se il preservativo che stai usando è della misura corretta è osservare come si comporta durante l'uso:

  • È troppo piccolo se: stringe in modo fastidioso alla base o lungo l'asta, fa perdere l'erezione per eccessiva compressione, fa molta fatica a srotolarsi fino in fondo o tende a lacerarsi.
  • È troppo grande se: forma delle pieghe di materiale lungo l'asta, scivola via facilmente durante il rapporto o la stimolazione, o lascia passare troppi vuoti d'aria.
  • È della misura giusta se: aderisce come una seconda pelle senza strangolare, si srotola in un unico gesto fluido e rimane perfettamente fermo alla base per tutta la durata del rapporto.

Se con i preservativi XXL che usi attualmente ti senti confortevole, la guaina aderisce bene senza scivolare e non percepisci una compressione dolorosa, significa che la taglia che hai scelto è quella giusta per la tua conformazione!

In fase di acquisto puoi selezionare la consegna nel locker più vicino al tuo indirizzo, così da evitare completamente la consegna a casa ed essere l'unic* a poterlo ritirare ❤️

“Come fare per ordinare senza ricevere pacco a casa (ma in altro luogo sicuro)? Se pur anonimo, il pacco potrebbe essere ritirato e aperto da altri in famiglia.”

In fase di acquisto puoi selezionare la consegna nel locker più vicino al tuo indirizzo, così da evitare completamente la consegna a casa ed essere l'unic* a poterlo ritirare ❤️

Tranquillo, non stai sbagliando nulla e la tua reazione di fermarti subito è stata impeccabile. Quello che succede è del tutto fisiologico: durante la penetrazione l'afflusso di sangue alla vulva aumenta e il clitoride diventa turgido e ipersensibile, rendendo un tocco diretto prolungato o non calibrato letteralmente "troppo", trasformando il piacere in un fastidio da sovraccarico sensoriale o in uno sfregamento spiacevole. Anziché toccare direttamente il clitoride mentre vi muovete, prova una pressione delicata e ferma più in alto, sul monte di Venere, oppure sfiora la zona usando abbondante lubrificante per azzerare l'attrito. La cosa migliore resta comunque chiederglielo con naturalezza fuori dal letto, per capire se è solo un'ipersensibilità del momento o se durante l'atto preferisce concentrarsi esclusivamente sulle sensazioni della penetrazione. ❤️

“Ciao ragazzi, vorrei capire bene, quando sono in quel momento con la mia ragazza, finché siamo nei preliminari e la tocco, clitoride vagina ecc.. tutto bene mentre quando passiamo all’atto e nel mentre dell’atto provo leggermente a toccare anche con mano la zona, lei me la allontana subito dicendo che le da fastidio, ovviamente non ho mai forzato la cosa e ho subito smesso, ma vorrei capire magri non le piace mentre facciamo l’atto o sbaglio qualcosa io?”

Tranquillo, non stai sbagliando nulla e la tua reazione di fermarti subito è stata impeccabile. Quello che succede è del tutto fisiologico: durante la penetrazione l'afflusso di sangue alla vulva aumenta e il clitoride diventa turgido e ipersensibile, rendendo un tocco diretto prolungato o non calibrato letteralmente "troppo", trasformando il piacere in un fastidio da sovraccarico sensoriale o in uno sfregamento spiacevole. Anziché toccare direttamente il clitoride mentre vi muovete, prova una pressione delicata e ferma più in alto, sul monte di Venere, oppure sfiora la zona usando abbondante lubrificante per azzerare l'attrito. La cosa migliore resta comunque chiederglielo con naturalezza fuori dal letto, per capire se è solo un'ipersensibilità del momento o se durante l'atto preferisce concentrarsi esclusivamente sulle sensazioni della penetrazione. ❤️

Sì, nel linguaggio comune "fare venire" significa proprio far raggiungere l'orgasmo. Per aiutarla a raggiungere l'apice del piacere, la chiave fondamentale è concentrarsi sulla stimolazione del clitoride, l'organo del piacere femminile per eccellenza, dato che la stragrande maggioranza delle donne non raggiunge l'orgasmo con la sola penetrazione. Dedica molto tempo ai preliminari, usa sempre il lubrificante per evitare ogni tipo di fastidio e varia l'intensità del tocco (con dita, lingua o, perchè no, con un toy) chiedendole sempre, con totale naturalezza, cosa le dà più fastidio o più piacere. Soprattutto, evita di essere frettoloso, prenditi tuuutto il tempo del mondo: l'ansia di dover per forza raggiungere l'orgasmo è spesso il freno principale al piacere.I segnali che indicano che ha raggiunto l'orgasmo variano da persona a persona, ma ci sono risposte fisiologiche molto chiare e comuni alla maggior parte delle donne:

  • Contrazioni ritmiche dei muscoli vaginali e del pavimento pelvico, avvertibili molto chiaramente con le dita o con il pene se sei all'interno.
  • Una forte rigidità del corpo (spesso accompagnata dall'incurvarsi della schiena o dal stringere le lenzuola/le spalle) seguita da un immediato e profondo rilassamento di tutti i muscoli.
  • Respiro corto, affannato o improvvisamente trattenuto, seguito da sospiri profondi e da un aumento evidente del battito.
  • Arrossamento del petto o del collo (il cosiddetto sex flush), contrazioni delle dita dei piedi e ipersensibilità immediata della vulva dopo il picco, al punto che toccare di nuovo il clitoride nell'immediato può darle quasi un fastidio da troppa sensibilità.

Ricordati che la comunicazione diretta e senza filtri rimane il segnale più affidabile di tutti ❤️

“Non so se riesco a fare venire la mia ragazza. Come faccio a farla venire? Venire significa raggiungere lorgasmo?”

Sì, nel linguaggio comune "fare venire" significa proprio far raggiungere l'orgasmo. Per aiutarla a raggiungere l'apice del piacere, la chiave fondamentale è concentrarsi sulla stimolazione del clitoride, l'organo del piacere femminile per eccellenza, dato che la stragrande maggioranza delle donne non raggiunge l'orgasmo con la sola penetrazione. Dedica molto tempo ai preliminari, usa sempre il lubrificante per evitare ogni tipo di fastidio e varia l'intensità del tocco (con dita, lingua o, perchè no, con un toy) chiedendole sempre, con totale naturalezza, cosa le dà più fastidio o più piacere. Soprattutto, evita di essere frettoloso, prenditi tuuutto il tempo del mondo: l'ansia di dover per forza raggiungere l'orgasmo è spesso il freno principale al piacere.I segnali che indicano che ha raggiunto l'orgasmo variano da persona a persona, ma ci sono risposte fisiologiche molto chiare e comuni alla maggior parte delle donne:

  • Contrazioni ritmiche dei muscoli vaginali e del pavimento pelvico, avvertibili molto chiaramente con le dita o con il pene se sei all'interno.
  • Una forte rigidità del corpo (spesso accompagnata dall'incurvarsi della schiena o dal stringere le lenzuola/le spalle) seguita da un immediato e profondo rilassamento di tutti i muscoli.
  • Respiro corto, affannato o improvvisamente trattenuto, seguito da sospiri profondi e da un aumento evidente del battito.
  • Arrossamento del petto o del collo (il cosiddetto sex flush), contrazioni delle dita dei piedi e ipersensibilità immediata della vulva dopo il picco, al punto che toccare di nuovo il clitoride nell'immediato può darle quasi un fastidio da troppa sensibilità.

Ricordati che la comunicazione diretta e senza filtri rimane il segnale più affidabile di tutti ❤️

Accettare che al proprio partner una specifica pratica non piaccia è il passo più sano e rispettoso che si possa fare. Nel sesso, molto deve essere reciproco: se per lei il pegging è un limite netto, continuare a proporlo o cercare di farglielo piacere rischia solo di creare tensione, frustrazione e, di conseguenza, allontanamento. "Gettare la spugna" in questi casi specifici è l'unica scelta da fare per tutelare la serenità della coppia, ma questo non significa che tu debba rinunciare del tutto al tuo piacere o alla complicità tra voi. Puoi valutare di esplorare la stimolazione prostatica in autonomia, con toys appositi (come i massaggiatori prostatici hands-free) durante i tuoi momenti in solitaria o integrandoli durante i preliminari, sempre se lei si sente a suo agio nell'affiancarti. Inoltre, se a lei fa piacere un coinvolgimento più leggero e indiretto, potreste tentare la stimolazione esterna del perineo o l'uso di toys con controllo da remoto che possa gestire lei senza dover praticare una penetrazione attiva. Parla con lei in un momento neutro, rassicurandola sul fatto che hai capito il suo "no", che lo rispetti pienamente e che non tornerai più sull'argomento pegging, proponendole magari di concentrarvi su ciò che piace a entrambi. ❤️

“Help, a me piace il pegging ma alla mia lei no… ho provato molteplici toys ecc per farglielo piacere ma non c’è verso… penso di gettare la spugna, consigli?”

Accettare che al proprio partner una specifica pratica non piaccia è il passo più sano e rispettoso che si possa fare. Nel sesso, molto deve essere reciproco: se per lei il pegging è un limite netto, continuare a proporlo o cercare di farglielo piacere rischia solo di creare tensione, frustrazione e, di conseguenza, allontanamento. "Gettare la spugna" in questi casi specifici è l'unica scelta da fare per tutelare la serenità della coppia, ma questo non significa che tu debba rinunciare del tutto al tuo piacere o alla complicità tra voi. Puoi valutare di esplorare la stimolazione prostatica in autonomia, con toys appositi (come i massaggiatori prostatici hands-free) durante i tuoi momenti in solitaria o integrandoli durante i preliminari, sempre se lei si sente a suo agio nell'affiancarti. Inoltre, se a lei fa piacere un coinvolgimento più leggero e indiretto, potreste tentare la stimolazione esterna del perineo o l'uso di toys con controllo da remoto che possa gestire lei senza dover praticare una penetrazione attiva. Parla con lei in un momento neutro, rassicurandola sul fatto che hai capito il suo "no", che lo rispetti pienamente e che non tornerai più sull'argomento pegging, proponendole magari di concentrarvi su ciò che piace a entrambi. ❤️

Il desiderio sessuale è profondamente soggettivo e la discrepanza nei ritmi intimamente necessari tra due partner è una realtà fisiologica in tantissime coppie sane. Non esiste una frequenza "giusta" o "sbagliata", e avere meno bisogno di fare sesso non è assolutamente un indice di quanto si ama l'altra persona. L'amore e l'attrazione si esprimono in modi infiniti e la passione fisica non è un contatore che misura i sentimenti.

Il pericolo, in questi casi, è proprio cadere nella trappola di sovrapporre la frequenza dei rapporti al valore del sentimento, finendo per far sentire chi ha meno desiderio "sbagliato" o sotto pressione, e chi ne ha di più rifiutato.

Accettare che si possono avere bisogni diversi senza che questo sminuisca l'amore reciproco è il primo passo fondamentale per togliersi ogni ansia, smettere di contare i giorni sul calendario e ritrovare un contatto sincero, leggero e privo di aspettative. ❤️

L'obiettivo non deve mai essere quello di convincerla o spingerla verso numeri che non le appartengono, ma piuttosto ritrovare una complicità leggera dove entrambi vi sentiate accolti senza aspettative. Per riuscirci è fondamentale togliere la penetrazione e l'orgasmo dal tavolo, stabilendo momenti di coccole in cui sia chiarissimo ad entrambi che il sesso non è la meta finale, così da riassaporare la bellezza del contatto fisico senza l'ansia da prestazione o la paura di creare fraintendimenti. Parallelamente è utile esplorare gli altri linguaggi dell'amore nel quotidiano, capendo quali attenzioni o momenti di qualità la facciano sentire amata fuori dalla camera da letto, allentando del tutto il focus dal tema "sesso" per un po' così da far svanire la tensione accumulata. Allo stesso tempo, riscopri la tua intimità personale attraverso la masturbazione per gestire i tuoi ritmi in totale autonomia e serenità, ricordando che nutrire la connessione emotiva e ritrovare il piacere di ridere insieme sono i passi migliori per vivere la coppia con leggerezza. ❤️

“Con la mia ragazza lo facciamo una volta al mese o più. Ho provato a parlarne più volte. Le ho proposto Toys e di tutto ma niente. Dice che le piaccio e che mi ama ma non lo dimostra. Che faccio?”

Il desiderio sessuale è profondamente soggettivo e la discrepanza nei ritmi intimamente necessari tra due partner è una realtà fisiologica in tantissime coppie sane. Non esiste una frequenza "giusta" o "sbagliata", e avere meno bisogno di fare sesso non è assolutamente un indice di quanto si ama l'altra persona. L'amore e l'attrazione si esprimono in modi infiniti e la passione fisica non è un contatore che misura i sentimenti.

Il pericolo, in questi casi, è proprio cadere nella trappola di sovrapporre la frequenza dei rapporti al valore del sentimento, finendo per far sentire chi ha meno desiderio "sbagliato" o sotto pressione, e chi ne ha di più rifiutato.

Accettare che si possono avere bisogni diversi senza che questo sminuisca l'amore reciproco è il primo passo fondamentale per togliersi ogni ansia, smettere di contare i giorni sul calendario e ritrovare un contatto sincero, leggero e privo di aspettative. ❤️

L'obiettivo non deve mai essere quello di convincerla o spingerla verso numeri che non le appartengono, ma piuttosto ritrovare una complicità leggera dove entrambi vi sentiate accolti senza aspettative. Per riuscirci è fondamentale togliere la penetrazione e l'orgasmo dal tavolo, stabilendo momenti di coccole in cui sia chiarissimo ad entrambi che il sesso non è la meta finale, così da riassaporare la bellezza del contatto fisico senza l'ansia da prestazione o la paura di creare fraintendimenti. Parallelamente è utile esplorare gli altri linguaggi dell'amore nel quotidiano, capendo quali attenzioni o momenti di qualità la facciano sentire amata fuori dalla camera da letto, allentando del tutto il focus dal tema "sesso" per un po' così da far svanire la tensione accumulata. Allo stesso tempo, riscopri la tua intimità personale attraverso la masturbazione per gestire i tuoi ritmi in totale autonomia e serenità, ricordando che nutrire la connessione emotiva e ritrovare il piacere di ridere insieme sono i passi migliori per vivere la coppia con leggerezza. ❤️

Il segreto per il sesso anale è abbattere l'ansia e la contrazione involontaria dei muscoli, perché quando ti tendi lo sfintere si chiude e provoca dolore. Per prima cosa evita assolutamente le creme anestetizzanti, dato che spegnendo il dolore rischieresti di procurarti lacerazioni senza accorgertene; opta piuttosto per lubrificanti anali molto densi o formulati con estratti naturali rilassanti. Per la preparazione puoi allenarti con un kit di plug anali in silicone di varie dimensioni, tenendo inserito quello più piccolo per 10-15 minuti durante i preliminari per abituare i muscoli a dilatarsi senza fretta. Le palline anali sono un ottimo strumento per familiarizzare con il movimento in entrata e in uscita in modo graduale. Come esercizio di rilassamento, quando lui sta per entrare fai un respiro profondo gonfiando la pancia e, mentre espiri lentamente dalla bocca, fai una leggerissima spinta verso l'esterno con l'ano, proprio come quando vai in bagno, perché questo movimento apre lo sfintere anziché stringerlo. Infine, prendetevi tutto il tempo necessario e, lo ripetiamo, USATE TANTO LUBRIFICANTE, senza paura di abbondare ❤️

“Io e il mio compagno stiamo cercando di farlo anale e ci siamo riusciti solo una volta. Quando ci abbiamo riprovato ho provato troppo dolore da farlo fermare. VI PREGO AIUTAMIII… non so se esiste qualche “esercizio” per rilassare tutto o tipo qualcosa tipo una specie di anestetico per sentire meno dolore ahah”

Il segreto per il sesso anale è abbattere l'ansia e la contrazione involontaria dei muscoli, perché quando ti tendi lo sfintere si chiude e provoca dolore. Per prima cosa evita assolutamente le creme anestetizzanti, dato che spegnendo il dolore rischieresti di procurarti lacerazioni senza accorgertene; opta piuttosto per lubrificanti anali molto densi o formulati con estratti naturali rilassanti. Per la preparazione puoi allenarti con un kit di plug anali in silicone di varie dimensioni, tenendo inserito quello più piccolo per 10-15 minuti durante i preliminari per abituare i muscoli a dilatarsi senza fretta. Le palline anali sono un ottimo strumento per familiarizzare con il movimento in entrata e in uscita in modo graduale. Come esercizio di rilassamento, quando lui sta per entrare fai un respiro profondo gonfiando la pancia e, mentre espiri lentamente dalla bocca, fai una leggerissima spinta verso l'esterno con l'ano, proprio come quando vai in bagno, perché questo movimento apre lo sfintere anziché stringerlo. Infine, prendetevi tutto il tempo necessario e, lo ripetiamo, USATE TANTO LUBRIFICANTE, senza paura di abbondare ❤️

No, provare dolore e perdite di sangue continue non è normale, neanche dopo tre rapporti e anche se lui ha dimensioni importanti. La vagina infatti non è semplicemente un canale stretto ma una struttura muscolare incredibilmente elastica, e quando pensi di essere troppo stretta o provi ansia, la muscolatura pelvica tende a contrarsi involontariamente per difesa. La penetrazione su muscoli contratti e in assenza di una lubrificazione abbondante genera un forte attrito meccanico che causa micro-lesioni, abrasioni e riapre le ferite delle volte precedenti, ed è proprio da qui che derivano il dolore e il sanguinamento. La prima cosa da fare ora è mettere temporaneamente in pausa la penetrazione per qualche giorno per permettere ai tessuti di guarire completamente, dedicandovi solo a coccole e preliminari. Quando deciderete di riprovare, ricordati di usare sempre tantissimo lubrificante a base d'acqua, di prenderti tutto il tempo per rilassarti e di fermarti immediatamente se avverti fastidio, perché il sesso non deve mai essere un dolore da sopportare. Infine, ti consiglio vivamente di fare una rapida visita ginecologica: la dottoressa potrà controllare l'origine esatta delle perdite, verificare che le piccole ferite siano rimarginate e valutare se la tua muscolatura pelvica è troppo contratta, dandoti tutte le indicazioni per poter vivere la tua intimità in modo sereno e, soprattutto, sano e piacevole. ❤️

“ho perdite di sangue e dolore anche dopo la prima volta (ormai è la terza che lo facciamo) lui è grosso e io stretta, è normale?”

No, provare dolore e perdite di sangue continue non è normale, neanche dopo tre rapporti e anche se lui ha dimensioni importanti. La vagina infatti non è semplicemente un canale stretto ma una struttura muscolare incredibilmente elastica, e quando pensi di essere troppo stretta o provi ansia, la muscolatura pelvica tende a contrarsi involontariamente per difesa. La penetrazione su muscoli contratti e in assenza di una lubrificazione abbondante genera un forte attrito meccanico che causa micro-lesioni, abrasioni e riapre le ferite delle volte precedenti, ed è proprio da qui che derivano il dolore e il sanguinamento. La prima cosa da fare ora è mettere temporaneamente in pausa la penetrazione per qualche giorno per permettere ai tessuti di guarire completamente, dedicandovi solo a coccole e preliminari. Quando deciderete di riprovare, ricordati di usare sempre tantissimo lubrificante a base d'acqua, di prenderti tutto il tempo per rilassarti e di fermarti immediatamente se avverti fastidio, perché il sesso non deve mai essere un dolore da sopportare. Infine, ti consiglio vivamente di fare una rapida visita ginecologica: la dottoressa potrà controllare l'origine esatta delle perdite, verificare che le piccole ferite siano rimarginate e valutare se la tua muscolatura pelvica è troppo contratta, dandoti tutte le indicazioni per poter vivere la tua intimità in modo sereno e, soprattutto, sano e piacevole. ❤️

Tranquilla, la prima cosa da sapere è che provare piacere esclusivamente attraverso il clitoride è del tutto normale per oltre il 70% delle donne, quindi il tuo corpo funziona benissimo. Quando l'inserimento di un dito provoca fastidio o dolore, però, le cause possono essere molteplici e non vanno mai sottovalutate: si può trattare di una semplice contrazione muscolare dovuta all'ansia o alla poca lubrificazione, ma anche di condizioni mediche e dolorose ben precise e talvolta croniche, come la vulvodinia, la vestibolodinia o il vaginismo, che causano un'ipersensibilità dei nervi o una forte contrazione involontaria dei muscoli pelvici. Per questo motivo è fondamentale non forzarti mai e provare prima a esplorarti da sola con calma e abbondante lubrificante a base d'acqua per capire le reazioni del tuo corpo; se il dolore o il bruciore persistono anche quando sei totalmente rilassata, la scelta migliore è consultare un medico specializzato in dolore pelvico, un'ostetrica o una ginecologa per valutare la situazione e trovare il percorso terapeutico adatto a te. Nell'attesa, affronta la cosa con il ragazzo che stai frequentando spiegandogli con franchezza ciò che ti fa stare bene e chiedendogli di andare con molta calma, ricordando che il sesso non deve per forza prevedere la penetrazione e che un partner attento saprà rispettare i tuoi tempi e le tue esigenze senza farti alcuna pressione. ❤️

“Ho iniziato a sentirmi con un ragazzo ma ho paura di doverci fare sesso, perché riesco ad avere solo piacere attraverso il clitoride e provo fastidio ad inserire un dito, cosa posso fare?”

Tranquilla, la prima cosa da sapere è che provare piacere esclusivamente attraverso il clitoride è del tutto normale per oltre il 70% delle donne, quindi il tuo corpo funziona benissimo. Quando l'inserimento di un dito provoca fastidio o dolore, però, le cause possono essere molteplici e non vanno mai sottovalutate: si può trattare di una semplice contrazione muscolare dovuta all'ansia o alla poca lubrificazione, ma anche di condizioni mediche e dolorose ben precise e talvolta croniche, come la vulvodinia, la vestibolodinia o il vaginismo, che causano un'ipersensibilità dei nervi o una forte contrazione involontaria dei muscoli pelvici. Per questo motivo è fondamentale non forzarti mai e provare prima a esplorarti da sola con calma e abbondante lubrificante a base d'acqua per capire le reazioni del tuo corpo; se il dolore o il bruciore persistono anche quando sei totalmente rilassata, la scelta migliore è consultare un medico specializzato in dolore pelvico, un'ostetrica o una ginecologa per valutare la situazione e trovare il percorso terapeutico adatto a te. Nell'attesa, affronta la cosa con il ragazzo che stai frequentando spiegandogli con franchezza ciò che ti fa stare bene e chiedendogli di andare con molta calma, ricordando che il sesso non deve per forza prevedere la penetrazione e che un partner attento saprà rispettare i tuoi tempi e le tue esigenze senza farti alcuna pressione. ❤️

Ciaoo, anzitutto, lo squirting è legato alla stimolazione dell'area CUV e delle ghiandole di Skene (situati sulla parete anteriore della vagina), ma richiede un'atmosfera di totale rilassamento sia mentale che fisico. Quiiindi, ecco i nostri consigli rapidi (per quelli meno rapidi... c'è un'intera guida dedicata che è possibile acquistare qui sul sito, si chiama Guida allo Squirting ed è in formato PDF, quindi arriva subito via email) INIZIAMO!

  1. Prepara il corpo e la mente: Bevi molta acqua prima (il fluido proviene in buona parte dalla vescica e dalle ghiandole periuretrali) e metti un asciugamano sotto di te per eliminare qualsiasi ansia di sporcare.
  2. Idratazione e preliminari: Dedica molto tempo a far salire l'eccitazione generale con la stimolazione del clitoride o del resto del corpo prima di passare all'interno. E non scordare mai che il lubrificante è FONDAMENTALE, ci sta anche abbondare!
  3. Stimola l'area CUV: Inserisci uno o due dita con il palmo rivolto verso l'alto, cioè verso l'obellico (a circa 3-5 cm dall'ingresso della vagina) e fai un movimento ritmico come a dire "vieni qui" con le dita, premendo sulla parete superiore.
  4. Asseconda la sensazione di "dover fare pipì": Quando la stimolazione diventa intensa, sentirai una forte spinta o la sensazione imminente di dover fare la pipì. Questo è il punto critico: non contrarre i muscoli pelvici. Rilassa completamente il pavimento pelvico e spingi leggermente verso l'esterno, come se ti stessi lasciando andare.

Un piccolo appunto: sappi che non tutti i corpi producono lo squirting nella stessa quantità e non è un requisito per un orgasmo intenso o completo. Non trasformarlo in un obiettivo da raggiungere a tutti i costi, ma goditi il percorso e se nel frattempo succede...TANTO MEGLIO❤️

“Mi potete dare un consiglio per imparare a fare la fontanella?”

Ciaoo, anzitutto, lo squirting è legato alla stimolazione dell'area CUV e delle ghiandole di Skene (situati sulla parete anteriore della vagina), ma richiede un'atmosfera di totale rilassamento sia mentale che fisico. Quiiindi, ecco i nostri consigli rapidi (per quelli meno rapidi... c'è un'intera guida dedicata che è possibile acquistare qui sul sito, si chiama Guida allo Squirting ed è in formato PDF, quindi arriva subito via email) INIZIAMO!

  1. Prepara il corpo e la mente: Bevi molta acqua prima (il fluido proviene in buona parte dalla vescica e dalle ghiandole periuretrali) e metti un asciugamano sotto di te per eliminare qualsiasi ansia di sporcare.
  2. Idratazione e preliminari: Dedica molto tempo a far salire l'eccitazione generale con la stimolazione del clitoride o del resto del corpo prima di passare all'interno. E non scordare mai che il lubrificante è FONDAMENTALE, ci sta anche abbondare!
  3. Stimola l'area CUV: Inserisci uno o due dita con il palmo rivolto verso l'alto, cioè verso l'obellico (a circa 3-5 cm dall'ingresso della vagina) e fai un movimento ritmico come a dire "vieni qui" con le dita, premendo sulla parete superiore.
  4. Asseconda la sensazione di "dover fare pipì": Quando la stimolazione diventa intensa, sentirai una forte spinta o la sensazione imminente di dover fare la pipì. Questo è il punto critico: non contrarre i muscoli pelvici. Rilassa completamente il pavimento pelvico e spingi leggermente verso l'esterno, come se ti stessi lasciando andare.

Un piccolo appunto: sappi che non tutti i corpi producono lo squirting nella stessa quantità e non è un requisito per un orgasmo intenso o completo. Non trasformarlo in un obiettivo da raggiungere a tutti i costi, ma goditi il percorso e se nel frattempo succede...TANTO MEGLIO❤️

No, non dovete per forza essere vicini fisicamente per farlo funzionare, ed è proprio questo il bello di questi toy. Te lo spieghiamo in modo super semplice e rapido:

  1. Chi indosserà il toy deve avere l'ovetto vicino a sé. Il toy si connette tramite Bluetooth direttamente al suo smartphone, su cui è installata l'applicazione del brand.
  2. Chi si trova a distanza (anche a migliaia di km) deve scaricare la stessa applicazione sul proprio telefono e creare un account.
  3. Tramite l'app vi inviate una richiesta di amicizia o un link di invito. Una volta accettato, chi sta lontano può prendere il controllo delle vibrazioni in tempo reale direttamente dal suo schermo, ovunque si trovi!

Farfallina e gli altri toys con app hanno bisogno del Bluetooth solo per connettersi col telefono di chi lo indossa; sarà poi la connessione internet del telefono a fare da "ponte" verso l'altro partner 😉❤️

“Ovetto doppia stimolazione - Farfallina, bisogna per forza sincronizzarlo da vicini? Perché io ho una relazione a distanza ed è un po' complicato”

No, non dovete per forza essere vicini fisicamente per farlo funzionare, ed è proprio questo il bello di questi toy. Te lo spieghiamo in modo super semplice e rapido:

  1. Chi indosserà il toy deve avere l'ovetto vicino a sé. Il toy si connette tramite Bluetooth direttamente al suo smartphone, su cui è installata l'applicazione del brand.
  2. Chi si trova a distanza (anche a migliaia di km) deve scaricare la stessa applicazione sul proprio telefono e creare un account.
  3. Tramite l'app vi inviate una richiesta di amicizia o un link di invito. Una volta accettato, chi sta lontano può prendere il controllo delle vibrazioni in tempo reale direttamente dal suo schermo, ovunque si trovi!

Farfallina e gli altri toys con app hanno bisogno del Bluetooth solo per connettersi col telefono di chi lo indossa; sarà poi la connessione internet del telefono a fare da "ponte" verso l'altro partner 😉❤️

Sì, è assolutamente normale ed è un fenomeno fisiologico decisamente comune, chiamato ipersensibilità post-orgasmo (o periodo refrattario femminile). Quando raggiungi l'orgasmo, c'è un enorme afflusso di sangue verso la vulva e il clitoride, e il cervello rilascia un "cocktail" di ormoni (come ossitocina e prolattina) che segnalano al corpo che l'apice è stato raggiunto.Di conseguenza, il clitoride, che è PIENO ZEPPO di terminazioni nervose, diventa incredibilmente reattivo e quei tocchi che un secondo prima erano super piacevoli si trasforma all'improvviso in qualcosa di troppo intenso, fastidioso o persino doloroso. Non c'è nulla di sbagliato in te o nel tuo corpo e... se vuoi continuare il rapporto dopo essere venuta, il trucco è cambiare zona: chiedi al partner di staccarsi dal clitoride e passare a coccole, baci, massaggi sul corpo o a una stimolazione più indiretta, dando al clitoride qualche minuto di tempo per "decongestionarsi" e riposare! ❤️✨

“é normale che dopo esser venuta non riesca a continuare coi preliminari ? perché quello che prima mi faceva piacere di colpo dopo esser venuta inizia a dar fastidio?”

Sì, è assolutamente normale ed è un fenomeno fisiologico decisamente comune, chiamato ipersensibilità post-orgasmo (o periodo refrattario femminile). Quando raggiungi l'orgasmo, c'è un enorme afflusso di sangue verso la vulva e il clitoride, e il cervello rilascia un "cocktail" di ormoni (come ossitocina e prolattina) che segnalano al corpo che l'apice è stato raggiunto.Di conseguenza, il clitoride, che è PIENO ZEPPO di terminazioni nervose, diventa incredibilmente reattivo e quei tocchi che un secondo prima erano super piacevoli si trasforma all'improvviso in qualcosa di troppo intenso, fastidioso o persino doloroso. Non c'è nulla di sbagliato in te o nel tuo corpo e... se vuoi continuare il rapporto dopo essere venuta, il trucco è cambiare zona: chiedi al partner di staccarsi dal clitoride e passare a coccole, baci, massaggi sul corpo o a una stimolazione più indiretta, dando al clitoride qualche minuto di tempo per "decongestionarsi" e riposare! ❤️✨

Ciao! Il segreto fondamentale è sincronizzare i movimenti e puntare tutto sulla varietà di ritmo e sensazioni!

Ma prima, un piccolo reminder: ricordati assolutamente di tagliare e limare bene le unghie. Le pareti vaginali sono delicatissime e un'unghia un po' troppo lunga o affilata rischia di graffiare e rovinare subito la magia.Per il ditalino mentre la lechi, invece, anzitutto abbonda con il lubrificante o la saliva. Inserisci delicatamente uno o due dita con il palmo rivolto verso l'alto, facendo il famossissimo movimento "vieni qui" per stimolare al meglio l'area CUV (la zona più sensibile dell'intero canale), mentre con la lingua ti concentri sul clitoride, dando leggeri colpetti ritmici alternati a un po' di risucchio (l'effetto di un succhiaclitoride, ma versione umana, per intenderci). Il trucco è DAVVERO il ritmo coordinato: muovi dita e lingua all'unisono, mantenendo la frequenza costante quando vedi che sta per venire (te ne rendi conto, perchè quasi tutte abbiamo spasmini o piccoli tremolii quando siamo vicine all'apice). Per rendere l'esperienza indimenticabile, però, prima di stimolarle patata devi SEMPRE stimolare un po' anche la mente. Non andare dritto sul clitoride, prenditi il tempo di esplorare il suo corpo prima... l'interno coscia, le labbra, il collo, il monte di Venere, le labbra della gigia. Vai di baci, soffi caldi, carezze e morsi leggeri per aumentare DI BRUTTO l'attesa e, di conseguenza, la sua eccitazione 🔥

Poi puoi... alternare leccate ampie e morbide a toccate più veloci e mirate, giocare con le temperature (un sorso d'acqua fredda o calda prima di scendere fa miracoli) e usare la mano libera per stringerle i fianchi o aggiungere stimolazioni varie ed eventuali, insomma...SBIZZARRISCITI e prima o poi...prova a comunicare anche con lei, ogni patata ha i suoi gusti, se c'è qualcosa che le piace più di altro sarà la tua Lei a dirtelo 😉❤️

“per fare bene un ditalino mentre la lecco, cosa mi consigli di fare? inoltre come posso rendere ancora più eccitante una leccata?”

Ciao! Il segreto fondamentale è sincronizzare i movimenti e puntare tutto sulla varietà di ritmo e sensazioni!

Ma prima, un piccolo reminder: ricordati assolutamente di tagliare e limare bene le unghie. Le pareti vaginali sono delicatissime e un'unghia un po' troppo lunga o affilata rischia di graffiare e rovinare subito la magia.Per il ditalino mentre la lechi, invece, anzitutto abbonda con il lubrificante o la saliva. Inserisci delicatamente uno o due dita con il palmo rivolto verso l'alto, facendo il famossissimo movimento "vieni qui" per stimolare al meglio l'area CUV (la zona più sensibile dell'intero canale), mentre con la lingua ti concentri sul clitoride, dando leggeri colpetti ritmici alternati a un po' di risucchio (l'effetto di un succhiaclitoride, ma versione umana, per intenderci). Il trucco è DAVVERO il ritmo coordinato: muovi dita e lingua all'unisono, mantenendo la frequenza costante quando vedi che sta per venire (te ne rendi conto, perchè quasi tutte abbiamo spasmini o piccoli tremolii quando siamo vicine all'apice). Per rendere l'esperienza indimenticabile, però, prima di stimolarle patata devi SEMPRE stimolare un po' anche la mente. Non andare dritto sul clitoride, prenditi il tempo di esplorare il suo corpo prima... l'interno coscia, le labbra, il collo, il monte di Venere, le labbra della gigia. Vai di baci, soffi caldi, carezze e morsi leggeri per aumentare DI BRUTTO l'attesa e, di conseguenza, la sua eccitazione 🔥

Poi puoi... alternare leccate ampie e morbide a toccate più veloci e mirate, giocare con le temperature (un sorso d'acqua fredda o calda prima di scendere fa miracoli) e usare la mano libera per stringerle i fianchi o aggiungere stimolazioni varie ed eventuali, insomma...SBIZZARRISCITI e prima o poi...prova a comunicare anche con lei, ogni patata ha i suoi gusti, se c'è qualcosa che le piace più di altro sarà la tua Lei a dirtelo 😉❤️

Ciao, certamente ne abbiamo uno che si adatta precisamente alle dimensioni di chi lo sta usando, avvolgendosi in automatico e adattando il movimento, si chiama Pandora, è bianco e assomiglia un po' alla fidanzata di Wall-E (il celebra film Disney). Puoi cercarlo tramite la barra di ricerca integrata sul sito ❤️

“Sto cercando un sextoys masturbatore (preferibilmente automatico). Ne ho gia provati altri ma non riesco ad avere un buon feeling con un soddisfacente avvolgimento del pene. Ho un pene sotto la media…12 cm in erezione per 12 cm di circonferenza…quelli automatici che ho provato li ho sempre sentiti “larghi”…avete qualche prodotto che potrebbe fare al mio caso?”

Ciao, certamente ne abbiamo uno che si adatta precisamente alle dimensioni di chi lo sta usando, avvolgendosi in automatico e adattando il movimento, si chiama Pandora, è bianco e assomiglia un po' alla fidanzata di Wall-E (il celebra film Disney). Puoi cercarlo tramite la barra di ricerca integrata sul sito ❤️

Ciao! Un metodo molto diretto, che è anche quello comunemente più apprezzato, prevede di appoggiare le dita sulla pelle morbida che sta proprio tra i testicoli e l'ano e premere leggermente, ma con decisione usando un po' di lubrificante e facendo dei piccoli movimenti circolari. La cosa fondamentale da sapere è che quasi nessuno viene solo toccando quel punto, anzi... spesso è necessario aggiungere un secondo tipo di stimolazione con i preliminari (che sia un blowjob, un handjob o un toy utile). Per il tempo dipende molto, se non tutto, da lui e dal suo livello di eccitazione in quel momento: se è già al limite bastano un paio di minuti, altrimenti ci vorrà il tempo di un normale rapporto. Capisci che stai facendo la cosa giusta quando senti che il pene gli diventa ancora più duro, esce più liquido trasparente e senti i muscoli lì sotto che si contraggono e spingono contro le tue dita 🔥😉

“Vorrei provare a far venire il mio trombamico stimolandogli il punto L e quindi la prostata da l'esterno. Come dovrei fare? Quanto tempo ci vuole? Come capisco che sto andando bene?”

Ciao! Un metodo molto diretto, che è anche quello comunemente più apprezzato, prevede di appoggiare le dita sulla pelle morbida che sta proprio tra i testicoli e l'ano e premere leggermente, ma con decisione usando un po' di lubrificante e facendo dei piccoli movimenti circolari. La cosa fondamentale da sapere è che quasi nessuno viene solo toccando quel punto, anzi... spesso è necessario aggiungere un secondo tipo di stimolazione con i preliminari (che sia un blowjob, un handjob o un toy utile). Per il tempo dipende molto, se non tutto, da lui e dal suo livello di eccitazione in quel momento: se è già al limite bastano un paio di minuti, altrimenti ci vorrà il tempo di un normale rapporto. Capisci che stai facendo la cosa giusta quando senti che il pene gli diventa ancora più duro, esce più liquido trasparente e senti i muscoli lì sotto che si contraggono e spingono contro le tue dita 🔥😉

Se è tutto davvero consensuale, il forced bi è semplicemente un gioco di ruolo legato al potere ed alle sue dinamiche. Non è “costringere” davvero qualcuno, è mettere in scena una fantasia dove ci eccita l’idea di perdere il controllo o superare un limite.


L’unica cosa che conta è che ci sia desiderio reale di mettere in pratica questa fantasia, che ci siano accordi chiari e la libertà di fermarsi in qualsiasi momento. Se c’è pressione, non è più un gioco, e a quel punto che lo si fa a fare?!. Se c’è consenso, è semplicemente un kink come tanti altri. <3 e va benissimo!

“Ciao ragazzi, che ne pensate del forced bi, una pratica sessuale dove una donna (padrona) fa compiere atti omosessuali ai suoi "schiavi? P.S. Tutto è consensuale”

Se è tutto davvero consensuale, il forced bi è semplicemente un gioco di ruolo legato al potere ed alle sue dinamiche. Non è “costringere” davvero qualcuno, è mettere in scena una fantasia dove ci eccita l’idea di perdere il controllo o superare un limite.


L’unica cosa che conta è che ci sia desiderio reale di mettere in pratica questa fantasia, che ci siano accordi chiari e la libertà di fermarsi in qualsiasi momento. Se c’è pressione, non è più un gioco, e a quel punto che lo si fa a fare?!. Se c’è consenso, è semplicemente un kink come tanti altri. <3 e va benissimo!

Se per “allenarti” intendi fare ssssesssso, la libido non torna "forzandoti" a fare performance spaziali... a freddo.

Si riattiva con stimoli graduali: masturbazione (senza pressione, mi raccomando), fantasie, contatto, curiosità.

Il desiderio è come un muscolo: più lo usi con piacere (non con ansia), più risponde bene!

E soprattutto fallo per te, non per “essere pronto” per qualcuno. Il corpo sente la differenza. ;-) <3

“Domanda seria, 28 anni e ho "perso" la mia libido perché non mi alleno più da anni, come faccio a riavercela per un eventuale partner?”

Se per “allenarti” intendi fare ssssesssso, la libido non torna "forzandoti" a fare performance spaziali... a freddo.

Si riattiva con stimoli graduali: masturbazione (senza pressione, mi raccomando), fantasie, contatto, curiosità.

Il desiderio è come un muscolo: più lo usi con piacere (non con ansia), più risponde bene!

E soprattutto fallo per te, non per “essere pronto” per qualcuno. Il corpo sente la differenza. ;-) <3

Risposta sincera? Dipende.
Ci sono donne che con 20 cm stanno benissimo e altre per cui è troppo, soprattutto se si tocca spesso il collo dell’utero, che può dare quella sensazione di colpo interno fastidioso.

Dobbiamo tener conto che il canale vaginale non è infinito, ma è lungo circa 8-12 cm, perciò avere uno spadone o una spadina non può fare differenza in questo senso (ovvero quello è lo spazio disponibile ahahaha).


Anywayyyyy, 20 cm non sono “la norma”. Sono sopra la media. La lunghezza media in erezione sta intorno ai 13-15 cm. Quindi sì, sei nella "fascia alta". <3 Questo però non significa automaticamente “troppi”, significa solo che richiede più attenzione!
La pornografia ha convinto tanti uomini che più è lungo meglio è. In realtà, nel sesso reale, la compatibilità e la comunicazione contano più dei centimetri.

Quindi la risposta onesta è: per alcune donne sì, può essere troppo. Per altre no. Ma con ascolto, ritmo e attenzione, non è una "condanna", è solo una caratteristica da gestire con intelligenza. E dal fatto che ti fai la domanda, direi che di intelligenza ne hai già più della media. <3

“Ho un pene di 20cm (no, non esagero - no, non sono uno di quelli che si aumenta la misura del pene per sentirsi meglio quando lo racconta) e spesso durante il sesso non ci penso, ma poi realizzo che magari la partner ha male. Quindi vorrei una risposta sincera: 20cm per una donna sono troppi?”

Risposta sincera? Dipende.
Ci sono donne che con 20 cm stanno benissimo e altre per cui è troppo, soprattutto se si tocca spesso il collo dell’utero, che può dare quella sensazione di colpo interno fastidioso.

Dobbiamo tener conto che il canale vaginale non è infinito, ma è lungo circa 8-12 cm, perciò avere uno spadone o una spadina non può fare differenza in questo senso (ovvero quello è lo spazio disponibile ahahaha).


Anywayyyyy, 20 cm non sono “la norma”. Sono sopra la media. La lunghezza media in erezione sta intorno ai 13-15 cm. Quindi sì, sei nella "fascia alta". <3 Questo però non significa automaticamente “troppi”, significa solo che richiede più attenzione!
La pornografia ha convinto tanti uomini che più è lungo meglio è. In realtà, nel sesso reale, la compatibilità e la comunicazione contano più dei centimetri.

Quindi la risposta onesta è: per alcune donne sì, può essere troppo. Per altre no. Ma con ascolto, ritmo e attenzione, non è una "condanna", è solo una caratteristica da gestire con intelligenza. E dal fatto che ti fai la domanda, direi che di intelligenza ne hai già più della media. <3

Bheee, NO!!

I sex toys anali, sono specifici per l'ano e sono creati apposta per quel tipo di stimolazione. In particolar modo i toys anali hanno un cosiddetto "stoppino" che serve a non far risucchiare il vostro giochino zozzo dal canale anale (perchè a differenza della vagy che ha "una fine", quindi tutto ciò che entra può essere recuperato facilmente, il culo no!)

Ci dispiace per il grassetto raga, ma ci teniamo ai vostri sederini <3

Se vuoi qualcosa per il Lato B, guarda qui.

“Il lush che va controllato con telecomando puo andare nel culetto e sicuro?”

Bheee, NO!!

I sex toys anali, sono specifici per l'ano e sono creati apposta per quel tipo di stimolazione. In particolar modo i toys anali hanno un cosiddetto "stoppino" che serve a non far risucchiare il vostro giochino zozzo dal canale anale (perchè a differenza della vagy che ha "una fine", quindi tutto ciò che entra può essere recuperato facilmente, il culo no!)

Ci dispiace per il grassetto raga, ma ci teniamo ai vostri sederini <3

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Sperma? Certo che si! Con chi pensi di avere a che fare?! Eccolo: Daddy's Milk.
Imita fedelmente l'aspetto e la consistenza dello sperma, aggiungendo un tocco di realismo in più ai tuoi momenti intimi.

“Maaaaaaa avete un lubrificante ad acqua che sembra sperma ?”

Sperma? Certo che si! Con chi pensi di avere a che fare?! Eccolo: Daddy's Milk.
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Super interessante questa richiesta! In effetti nel nostro store abbiamo diversi strap on, con e senza cavi per la vibrazione, sia singoli che doppi. Ma "doppio" inteso come un solo dildo (attaccato all'imbracatura o alla cintura) che è sia esterno (per penetrare partner) e sia si estende internamente (per penetrare LA partner). Per capirci meglio, eccolo qui!

In alternativa, sempre parlando di doppia penetrazione, possiamo consigliarti qualcosina di diverso, perchè comunque "TWO IS MEGL CHE ONE": questo dildo doppio.

Oppure ancora una guaina (quindi non uno strap-on), che funge perfettamente alla funzione che cerchi: lui la mette sul suo pene e potrà penetrarti contemporaneamente sia con il suo pipo che con quello di silicone! DAJE!

“Esiste uno strap on per uomo pensato per la doppia penetrazione? E non intendo quelli con dildo cavo, ma una imbracatura con due fessure: una per l'inserimento del pipo di chi lo indossa, e una per il classico inserimento di un dildo. Se non esiste, cosa mi consigliate? Ne approfitto per dirvi che siete una pagina fantastica! Vi seguo da anni, complimenti!”

Super interessante questa richiesta! In effetti nel nostro store abbiamo diversi strap on, con e senza cavi per la vibrazione, sia singoli che doppi. Ma "doppio" inteso come un solo dildo (attaccato all'imbracatura o alla cintura) che è sia esterno (per penetrare partner) e sia si estende internamente (per penetrare LA partner). Per capirci meglio, eccolo qui!

In alternativa, sempre parlando di doppia penetrazione, possiamo consigliarti qualcosina di diverso, perchè comunque "TWO IS MEGL CHE ONE": questo dildo doppio.

Oppure ancora una guaina (quindi non uno strap-on), che funge perfettamente alla funzione che cerchi: lui la mette sul suo pene e potrà penetrarti contemporaneamente sia con il suo pipo che con quello di silicone! DAJE!

Aaaaaallora: se è un lubrificante da utilizzare con i sex toys in silicone, dovrebbe essere necessariamente un lubrificante a base d'acqua (aka waterbased).


I lubrificanti a base d’acqua sono compatibili con tutti i sex toys ed anche con i preservativi. Noi ti consigliamo questo: s8 original. Ma ne puoi trovare taaaantissimi sul nostro shop, di tutti i gusti (letteralmente).

“Un lubrificante per toys in silicone che dura a lungo e non si asciuga subito”

Aaaaaallora: se è un lubrificante da utilizzare con i sex toys in silicone, dovrebbe essere necessariamente un lubrificante a base d'acqua (aka waterbased).


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Se il piacere arriva… e poi sparisce di colpo, è frustrante da morire, possiamo immaginare! :-(

Quando il piacere inizia a sentirsi, molte persone iniziano a pensare “ok ci sono, sta arrivando, non perderlo, dai dai daiiiii”.

Bene, quel "micro-controllo" spezza il flusso zozzo. L’orgasmo è un mix di godimento fisico e mentale, e se provi a "comandarlo", semplicemente non arriva. Mai.


E poi, potrebbe anche derivare da una stimolazione non costante o non centrata. Magari il ritmo cambia proprio quando stai per venire (maledizione!). O la pressione sul clitoride non è abbastanza continua... Moltissime persone hanno bisogno di uno stimolo molto preciso e ripetitivo per arrivare fino in fondo!

“Non godo più ,arrivo a sentire il piacere e di botto svanisce 😭”

Se il piacere arriva… e poi sparisce di colpo, è frustrante da morire, possiamo immaginare! :-(

Quando il piacere inizia a sentirsi, molte persone iniziano a pensare “ok ci sono, sta arrivando, non perderlo, dai dai daiiiii”.

Bene, quel "micro-controllo" spezza il flusso zozzo. L’orgasmo è un mix di godimento fisico e mentale, e se provi a "comandarlo", semplicemente non arriva. Mai.


E poi, potrebbe anche derivare da una stimolazione non costante o non centrata. Magari il ritmo cambia proprio quando stai per venire (maledizione!). O la pressione sul clitoride non è abbastanza continua... Moltissime persone hanno bisogno di uno stimolo molto preciso e ripetitivo per arrivare fino in fondo!

Secondo me partiamo da un presupposto un po’ falsato: non è vero che tutti vogliono performare, e non è vero che tutti si sentono attori porno. Qualcuno sì, ma non tutti (per fortuna).

Ad ogni modo, il sesso diventa performativo quando smette di essere un’esperienza e diventa una dimostrazione. Dimostrazione di bravura, di resistenza, di potenza, di “quanto so far godere l’altra persona”. E lì, sì, si perde il gioco.

Ma la verità è che c’è un sacco di gente che non vuole fare acrobazie, non vuole orgasmi coreografici, non vuole la regia, le luci e il replay in slow motion (stiamo un po' esagerando, però speriamo tu abbia capito l'antifona). Vuole ridere se fa un rumore strano. Vuole fermarsi. Vuole sbagliare ritmo. Vuole essere goffa/o, umano/a.
"Riappropriarsi del sesso" non significa smettere di fare cose intense, nuove o kinky. Significa togliere il punteggio da gara, e su questo siamo d'accordo entrambi!

“Quando il sesso ha valore performativo perde la dimensione di gioco. Riusciremo a riappropriarci del sesso senza l’idea di essere tutti porno attori?”

Secondo me partiamo da un presupposto un po’ falsato: non è vero che tutti vogliono performare, e non è vero che tutti si sentono attori porno. Qualcuno sì, ma non tutti (per fortuna).

Ad ogni modo, il sesso diventa performativo quando smette di essere un’esperienza e diventa una dimostrazione. Dimostrazione di bravura, di resistenza, di potenza, di “quanto so far godere l’altra persona”. E lì, sì, si perde il gioco.

Ma la verità è che c’è un sacco di gente che non vuole fare acrobazie, non vuole orgasmi coreografici, non vuole la regia, le luci e il replay in slow motion (stiamo un po' esagerando, però speriamo tu abbia capito l'antifona). Vuole ridere se fa un rumore strano. Vuole fermarsi. Vuole sbagliare ritmo. Vuole essere goffa/o, umano/a.
"Riappropriarsi del sesso" non significa smettere di fare cose intense, nuove o kinky. Significa togliere il punteggio da gara, e su questo siamo d'accordo entrambi!

Quello che descrivi non è tanto una questione di lui che va in bagno o si masturba. È che tu stai creando un’aspettativa emotiva e fisica, ti prepari mentalmente, magari anche fisicamente, e poi lui decide... di fare come gli va, in autonomia. E tu ti senti esclusa. Non è gelosia del gesto in sé, magari è delusione per la "mancanza di coordinazione" fra voi.

C’è anche un punto importante: la sua masturbazione non è una sottrazione nei tuoi confronti. Non ti sta “togliendo” qualcosa che ti spetta! Se però per voi il momento del "venire dentro" è una parte molto erotica e simbolica, allora va trattato come un rituale condiviso, non come un automatismo.

La vera domanda è: avete chiarito cosa significa per ognuno di voi quel gesto? Per te sembra avere un valore forte, per lui magari è solo piacere fisico del momento...

“Io e il mio compagno pratichiamo il breeding ed è la cosa migliore quando mi viene dentro, ma spesso devo chiedergli prima di "tenerlo" per me, soprattutto se so che deve andare in bagno. A volte fa quello che gli chiedo altre volte no, e fa da solo, e ci resto male perché io ero intenta a preparare tutto, anche se gli ho detto che se non gli va, dovrebbe avvisarmi subito e non mi creo problemi. È normale che io chieda di voler fare sesso prima perché ho paura che si seghi senza dirmelo perché voglio e preferisco che mi riempia?”

Quello che descrivi non è tanto una questione di lui che va in bagno o si masturba. È che tu stai creando un’aspettativa emotiva e fisica, ti prepari mentalmente, magari anche fisicamente, e poi lui decide... di fare come gli va, in autonomia. E tu ti senti esclusa. Non è gelosia del gesto in sé, magari è delusione per la "mancanza di coordinazione" fra voi.

C’è anche un punto importante: la sua masturbazione non è una sottrazione nei tuoi confronti. Non ti sta “togliendo” qualcosa che ti spetta! Se però per voi il momento del "venire dentro" è una parte molto erotica e simbolica, allora va trattato come un rituale condiviso, non come un automatismo.

La vera domanda è: avete chiarito cosa significa per ognuno di voi quel gesto? Per te sembra avere un valore forte, per lui magari è solo piacere fisico del momento...

Tantissime persone vogliono capire come portare più piacere alla partner (e menomale direi): la “fontanella” non è un mistero magico, ma una combinazione di stimolazione mirata, respirazione, rilassamento e attivazione del clitoride e dei punti erogeni circostanti.

Se lei già viene 3‑4 volte mentre lo fate, vuol dire che siete già su una strada che funziona.

Quello che può cambiare veramente l’esperienza è avere uno strumento che stimola in modo costante e preciso (e soprattutto che non stanca la mano o la lingua).

Un sex toy che sappiamo funzionare moooolto bene per questo tipo di schizzata è Mister G dal nostro shop (psss, prendilo insieme alla guida per fare la fontanella e non te ne pentirai) <3

“Salve vorrei un sex toys per la mia ragazza, diciamo che vorrei farla squirtare in maniera più intensa . Diciamo che lei viene 3-4 volte mentre lo facciamo ma vorrei fargli fare la fontanella ⛲️. Consigli?”

Tantissime persone vogliono capire come portare più piacere alla partner (e menomale direi): la “fontanella” non è un mistero magico, ma una combinazione di stimolazione mirata, respirazione, rilassamento e attivazione del clitoride e dei punti erogeni circostanti.

Se lei già viene 3‑4 volte mentre lo fate, vuol dire che siete già su una strada che funziona.

Quello che può cambiare veramente l’esperienza è avere uno strumento che stimola in modo costante e preciso (e soprattutto che non stanca la mano o la lingua).

Un sex toy che sappiamo funzionare moooolto bene per questo tipo di schizzata è Mister G dal nostro shop (psss, prendilo insieme alla guida per fare la fontanella e non te ne pentirai) <3

Ebbene sì! Potresti provare un toy che presenta sia un anello fallico (che stringe palle ed asta e rende le erezioni più dure e più durature), sia un vibratore che stimola la prostata, anche detta "punto G maschile". Ti consigliamo questo (Your Space)! (psss! è anche telecomandato)

“Esiste un Toys per uomo che soddisfi sia il pene che la prostata contemporaneamente?”

Ebbene sì! Potresti provare un toy che presenta sia un anello fallico (che stringe palle ed asta e rende le erezioni più dure e più durature), sia un vibratore che stimola la prostata, anche detta "punto G maschile". Ti consigliamo questo (Your Space)! (psss! è anche telecomandato)

La cosa importante è questa: reciproco non vuol dire immediato, né obbligatorio. Vuol dire che esiste come possibilità, non come dovere. Se ti va di esplorarla, puoi farlo a modo tuo. Avvicinarti, toccare, baciare, sfiorare e massaggiare lì un attimo.

Parlarne prima aiuta più di quanto sembri. Dire una cosa tipo “mi incuriosisce ma mi mette un po’ in difficoltà, ho bisogno di andarci piano” non rovina l’atmosfera, la migliora. Perché toglie la pressione e rimette il piacere ed il divertimento di coppia al centro.

E se invece senti proprio che per te è un no secco, va bene così. Il sesso non è una lista di prove da superare per essere “brava”. È uno spazio dove dovresti sentirti libera, non giudicata e non forzata a fare cose prima che il corpo sia d’accordo.
Se ti interessa l'argomento, nella nostra guida PDF che parla del sesso anale, puoi trovare parecchi spunti sull'argomento <3

“Il tipo mi ha proposto un anilingus reciproco ma io (donna) mi sento imbarazzata nel farlo a lui.. suggerimenti?”

La cosa importante è questa: reciproco non vuol dire immediato, né obbligatorio. Vuol dire che esiste come possibilità, non come dovere. Se ti va di esplorarla, puoi farlo a modo tuo. Avvicinarti, toccare, baciare, sfiorare e massaggiare lì un attimo.

Parlarne prima aiuta più di quanto sembri. Dire una cosa tipo “mi incuriosisce ma mi mette un po’ in difficoltà, ho bisogno di andarci piano” non rovina l’atmosfera, la migliora. Perché toglie la pressione e rimette il piacere ed il divertimento di coppia al centro.

E se invece senti proprio che per te è un no secco, va bene così. Il sesso non è una lista di prove da superare per essere “brava”. È uno spazio dove dovresti sentirti libera, non giudicata e non forzata a fare cose prima che il corpo sia d’accordo.
Se ti interessa l'argomento, nella nostra guida PDF che parla del sesso anale, puoi trovare parecchi spunti sull'argomento <3

Qui hai tre strade:

1) Parlarne fuori dal letto, senza però aggredirlo con un “perché non me lo fai?!”, ma piuttosto con un “per me farlo è creare intimità, è sentirmi desiderata...Lo desidero tantissimo”. Se anche lì si chiude, è un segnale che proprio non c'è trippa per gatti.

2) Accettare che questo è un suo limite, chiedendoti però se per te è sostenibile nel lungo periodo. Non è una colpa avere limiti, ma non è nemmeno obbligatorio viverci dentro...


3) Non ridimensionare il tuo desiderio per farlo stare comodo: funziona benissimo all’inizio, poi però si presenta il conto.
Una relazione sana non è fatta di atti obbligatori, ma nemmeno di bisogni sistematicamente ignorati.

“Il mio ragazzo si rifiuta categoricamente di leccarmela, ci ha provato mezza volta e si è staccato subito. Non vuole neanche usare toys insieme o "farmeli" Usare da sola. Non credo che il problema sia io o il mio odore... Nessuno si è lamentato fino ad ora. Come mi comporto? Lui sa che io vorrei tanto e gliel'ho anche chiesto più volte, senza mettere pressione ovviamente, ma non ha mai più provato a fare una cosa del genere.”

Qui hai tre strade:

1) Parlarne fuori dal letto, senza però aggredirlo con un “perché non me lo fai?!”, ma piuttosto con un “per me farlo è creare intimità, è sentirmi desiderata...Lo desidero tantissimo”. Se anche lì si chiude, è un segnale che proprio non c'è trippa per gatti.

2) Accettare che questo è un suo limite, chiedendoti però se per te è sostenibile nel lungo periodo. Non è una colpa avere limiti, ma non è nemmeno obbligatorio viverci dentro...


3) Non ridimensionare il tuo desiderio per farlo stare comodo: funziona benissimo all’inizio, poi però si presenta il conto.
Una relazione sana non è fatta di atti obbligatori, ma nemmeno di bisogni sistematicamente ignorati.

Quello che descrivi è molto più comune di quanto pensi, soprattutto alla tua età...
Non è un problema di “capacità”, ma di tensione, aspettative e troppa attenzione al risultato.
Puoi provare alcune cose semplici: spostare il focus dal “devo durare” alle sensazioni che provi, rallentare e respirare di più.

A qualcuno aiuta masturbarsi qualche ora prima, giusto per abbassare la carica.

Anche un anello fallico può dare una mano a gestire meglio i tempi, senza pressione.

E se vuoi un supporto in più, esistono spray ritardanti pensati proprio per darti qualche minuto extra e più tranquillità. Non sono trucchi da prestazione, sono strumenti. E a volte basta sentirsi meno sotto esame perché le cose migliorino da sole. <3

“Come durare di più a letto, sono lorenzo un ragazzo di 18 anni, e faccio tanta fatica a durare di più, ho già provato tutto anche gli esercizi di Kegel ma niente, cosa mi consigliate? Vi prego help me🙏🏼, grazie siete speciali❤️”

Quello che descrivi è molto più comune di quanto pensi, soprattutto alla tua età...
Non è un problema di “capacità”, ma di tensione, aspettative e troppa attenzione al risultato.
Puoi provare alcune cose semplici: spostare il focus dal “devo durare” alle sensazioni che provi, rallentare e respirare di più.

A qualcuno aiuta masturbarsi qualche ora prima, giusto per abbassare la carica.

Anche un anello fallico può dare una mano a gestire meglio i tempi, senza pressione.

E se vuoi un supporto in più, esistono spray ritardanti pensati proprio per darti qualche minuto extra e più tranquillità. Non sono trucchi da prestazione, sono strumenti. E a volte basta sentirsi meno sotto esame perché le cose migliorino da sole. <3

A volte ci convinciamo che per “farlo bene” servano competenze avanzate, ma nella maggior parte dei casi serve semplicemente passione, attenzione e soprattutto moooolta calma.

Ecco qualche "tocco" che funziona spesso:
1) La punta della lingua che disegna piccoli cerchi è un classico non perché sia banale, ma perché funziona molto bene.

2) I movimenti a zig zag, destra e sinistra, con la punta della lingua, la faranno impazzire.

3) I piccoli colpetti, tipo "tap tap", non sono per niente male: brevi, delicati e mantengono alta l’eccitazione.

4) Il clito è centrale, sì. Ma anche le zone intorno (ad esempio la fessura della vagy) contano eccome. Avvicinarsi, allontanarsi, girarci intorno, sfiorare, accarezzare, baciare e leccare.

GOOD LUCK!

“Consigli per una leccatina criminale?”

A volte ci convinciamo che per “farlo bene” servano competenze avanzate, ma nella maggior parte dei casi serve semplicemente passione, attenzione e soprattutto moooolta calma.

Ecco qualche "tocco" che funziona spesso:
1) La punta della lingua che disegna piccoli cerchi è un classico non perché sia banale, ma perché funziona molto bene.

2) I movimenti a zig zag, destra e sinistra, con la punta della lingua, la faranno impazzire.

3) I piccoli colpetti, tipo "tap tap", non sono per niente male: brevi, delicati e mantengono alta l’eccitazione.

4) Il clito è centrale, sì. Ma anche le zone intorno (ad esempio la fessura della vagy) contano eccome. Avvicinarsi, allontanarsi, girarci intorno, sfiorare, accarezzare, baciare e leccare.

GOOD LUCK!

Il trucco è trovare qualcosa che può modulare l’intensità e non ti lasci con la sensazione di “ok… forse è troppo”. Qualsiasi succhiaclitoride può avere intensità e vibrazioni regolabili, ma se dovessimo consigliare un’opzione che funziona benissimo per chi ha il clitoride molto sensibile è Clicli. Questo tipo di toy è pensato per dare una stimolazione più morbida, controllabile e avvolgente, ideale per chi vuole iniziare con bassa
intensità e poi aumentare se va bene.

La cosa bella di questo tipo di stimolatore, piccolo e tenero, è che non non parte in quarta con vibrazioni forti, ma ti permette di esplorare con calma e capire esattamente cosa funziona per te.

“Un consiglio sul miglior succhia clitoride per clito molto sensibili?”

Il trucco è trovare qualcosa che può modulare l’intensità e non ti lasci con la sensazione di “ok… forse è troppo”. Qualsiasi succhiaclitoride può avere intensità e vibrazioni regolabili, ma se dovessimo consigliare un’opzione che funziona benissimo per chi ha il clitoride molto sensibile è Clicli. Questo tipo di toy è pensato per dare una stimolazione più morbida, controllabile e avvolgente, ideale per chi vuole iniziare con bassa
intensità e poi aumentare se va bene.

La cosa bella di questo tipo di stimolatore, piccolo e tenero, è che non non parte in quarta con vibrazioni forti, ma ti permette di esplorare con calma e capire esattamente cosa funziona per te.

Consiglio numero uno: non forzarlo. Se per lui l’idea del controllo remoto fuori casa è fonte di ansia invece che di
eccitazione… va rispettato. Non a tutti piacciono o eccitano le stesse cose!
Magari troverete altri toys che fano più al caso vostro.

Detto questo, comunque, spesso il problema non è il toy ma il contesto. “Pubblico” può voler dire “troppa esposizione”, “paura di perdere il controllo” o “oddio e se se ne accorgono?!?!?”, pensieri che portano agitazione e non-arrapamento.

Puoi provare a spostare lo stesso gioco in un contesto più soft: usarlo in casa, magari mentre fate altro e siete in stanze diverse, oppure tu sei l’unica ad uscire con l’ovetto e lui lo comanda da casa (in totale privacy) mentre siete in videochiamata! Morale: i sex toys devono aggiungere piacere, non diventare un esame di coraggio.

...E un toy ancora nella scatola non è un fallimento: è solo un “non ancora”.

“Il mio fidanzato non vuole in nessun modo usare gli ovetti o vibratori simili a comando in pubblico… letteralmente l’ho comprato da molto tempo ed é ancora imballato praticamente… consigli?”

Consiglio numero uno: non forzarlo. Se per lui l’idea del controllo remoto fuori casa è fonte di ansia invece che di
eccitazione… va rispettato. Non a tutti piacciono o eccitano le stesse cose!
Magari troverete altri toys che fano più al caso vostro.

Detto questo, comunque, spesso il problema non è il toy ma il contesto. “Pubblico” può voler dire “troppa esposizione”, “paura di perdere il controllo” o “oddio e se se ne accorgono?!?!?”, pensieri che portano agitazione e non-arrapamento.

Puoi provare a spostare lo stesso gioco in un contesto più soft: usarlo in casa, magari mentre fate altro e siete in stanze diverse, oppure tu sei l’unica ad uscire con l’ovetto e lui lo comanda da casa (in totale privacy) mentre siete in videochiamata! Morale: i sex toys devono aggiungere piacere, non diventare un esame di coraggio.

...E un toy ancora nella scatola non è un fallimento: è solo un “non ancora”.

Risposta breve: no, non “per amore”.

Il sesso a tre non è un gesto di sacrificio romantico, tipo “lo faccio per non perderti”. Funziona solo se tutte le persone coinvolte lo desiderano davvero, senza pressioni, senza paura di deludere qualcuno e senza usarlo come “cerotto” per i problemi di coppia.

Se l’idea ti incuriosisce, ti eccita o ti fa dire “mmmh…voglio provarci”, allora se ne può parlare, con calma. Se invece l’idea ti mette ansia, gelosia o disagio, quello non è amore che parla, è manipolazione o auto-convincimento. Il sesso a tre non salva una relazione che si sta appiattendo e non è una dimostrazione di maturità o apertura. È un’esperienza. Bellissima per alcuni, totalmente “sbagliata” per altri. Entrambe le cose vanno bene! L’importante è che tu sia consapevole di cosa vuoi (o cosa non hai voglia di provare).

“Per amore si può fare sesso a tre?”

Risposta breve: no, non “per amore”.

Il sesso a tre non è un gesto di sacrificio romantico, tipo “lo faccio per non perderti”. Funziona solo se tutte le persone coinvolte lo desiderano davvero, senza pressioni, senza paura di deludere qualcuno e senza usarlo come “cerotto” per i problemi di coppia.

Se l’idea ti incuriosisce, ti eccita o ti fa dire “mmmh…voglio provarci”, allora se ne può parlare, con calma. Se invece l’idea ti mette ansia, gelosia o disagio, quello non è amore che parla, è manipolazione o auto-convincimento. Il sesso a tre non salva una relazione che si sta appiattendo e non è una dimostrazione di maturità o apertura. È un’esperienza. Bellissima per alcuni, totalmente “sbagliata” per altri. Entrambe le cose vanno bene! L’importante è che tu sia consapevole di cosa vuoi (o cosa non hai voglia di provare).

La paura numero uno dell’anale è sempre lei, la cacca <3. Comprensibile. La buona notizia è che con un minimo di preparazione il rischio si riduce parecchio, senza trasformare la cosa in un trauma.

Prima cosa: meglio stare leggeri nelle ore prima. Niente abbuffate epiche o cenoni di Natale che sai già che ti faranno la guerra intestinale. Non devi digiunare, solo non trattare il tuo intestino come un sacco dell’umido (quel trattamento lo lasciamo al tuo ex).

Secondo passaggio fondamentale: evacuare prima, se ne senti il bisogno. Sembra banale, ma spesso è il passaggio più sottovalutato. Se il corpo ha già fatto il suo lavoro, sei già a buon punto.

Se vuoi sentirti ancora più tranquilla, puoi usare un doccino anale o una lavanda anale. Poca acqua, delicatamente, senza esagerare e
soprattutto senza ripetere mille volte. L’obiettivo è pulire l’ultimo tratto,
non far uscire fuori tutta l’intera vita passata. Farlo troppo a fondo o troppo
spesso è inutile e controproducente.

Ultima cosa, ma forse la più importante: un po’ di realtà. L’anale non è come una sala operatoria sterile. Se l’idea che possa succedere qualcosa di minimamente umano ti terrorizza, forse non è il momento giusto… Ma con questi accorgimenti, nella stragrande maggioranza dei casi, va tutto liscio. Letteralmente. E se volete saperne di più, abbiamo scritto una guida specifica sul zezzo anale <3

 

“Come è possibile provare a fare l'an4le senza sporcarsi? Ci sono dei passaggi da fare prima? Quali? HALP!!”

La paura numero uno dell’anale è sempre lei, la cacca <3. Comprensibile. La buona notizia è che con un minimo di preparazione il rischio si riduce parecchio, senza trasformare la cosa in un trauma.

Prima cosa: meglio stare leggeri nelle ore prima. Niente abbuffate epiche o cenoni di Natale che sai già che ti faranno la guerra intestinale. Non devi digiunare, solo non trattare il tuo intestino come un sacco dell’umido (quel trattamento lo lasciamo al tuo ex).

Secondo passaggio fondamentale: evacuare prima, se ne senti il bisogno. Sembra banale, ma spesso è il passaggio più sottovalutato. Se il corpo ha già fatto il suo lavoro, sei già a buon punto.

Se vuoi sentirti ancora più tranquilla, puoi usare un doccino anale o una lavanda anale. Poca acqua, delicatamente, senza esagerare e
soprattutto senza ripetere mille volte. L’obiettivo è pulire l’ultimo tratto,
non far uscire fuori tutta l’intera vita passata. Farlo troppo a fondo o troppo
spesso è inutile e controproducente.

Ultima cosa, ma forse la più importante: un po’ di realtà. L’anale non è come una sala operatoria sterile. Se l’idea che possa succedere qualcosa di minimamente umano ti terrorizza, forse non è il momento giusto… Ma con questi accorgimenti, nella stragrande maggioranza dei casi, va tutto liscio. Letteralmente. E se volete saperne di più, abbiamo scritto una guida specifica sul zezzo anale <3

 

Se l’idea di una bocca piena e una gola
profonda ti mette ansia o non ti entusiasma, ci sono modi più comodi,
divertenti e creativi di dare piacere senza sentirti obbligata a fare qualcosa
che non ti piace. Accarezzare con la lingua, giocare con la pressione leggera,
e muovere le mani in combinazione con la stimolazione orale, dà spesso più
piacere di un classico “tutto dentro”.

Se vuoi dare una mano in più (o una bocca in più, letteralmente e figurativamente…), ci sono anche toys che possono avvicinarsi a quelle sensazioni (dei pompazzi s'intende). Ad esempio sul nostro shop puoi trovare Ti Spompinei (un nome, una garanzia) un masturbatore con la forma di
labbra che vibra e succhia il pipo: un ottimo modo per spezzare la routine
e spompazzarlo senza spompazzarlo!

 

“Come posso fare per fare un lavoretto orale a lui se non mi piace l'idea di metterlo in bocca?”

Se l’idea di una bocca piena e una gola
profonda ti mette ansia o non ti entusiasma, ci sono modi più comodi,
divertenti e creativi di dare piacere senza sentirti obbligata a fare qualcosa
che non ti piace. Accarezzare con la lingua, giocare con la pressione leggera,
e muovere le mani in combinazione con la stimolazione orale, dà spesso più
piacere di un classico “tutto dentro”.

Se vuoi dare una mano in più (o una bocca in più, letteralmente e figurativamente…), ci sono anche toys che possono avvicinarsi a quelle sensazioni (dei pompazzi s'intende). Ad esempio sul nostro shop puoi trovare Ti Spompinei (un nome, una garanzia) un masturbatore con la forma di
labbra che vibra e succhia il pipo: un ottimo modo per spezzare la routine
e spompazzarlo senza spompazzarlo!

 

Quello che descrivi è più comune di quanto pensi. Alcune persone non provano piacere con la stimolazione diretta (esterna o interna che sia), perché il loro corpo risponde meglio a pressione, contrazione muscolare e tensione, piuttosto che a movimenti ritmici.

Stringere le cosce crea proprio questo: attiva i muscoli del pavimento pelvico, aumenta la pressione nella zona genitale e manda al cervello un segnale del tipo “ok, mi sto arrapando”, con conseguente orgaaaaaaahsmo rapido.

Non è “tutta una questione di testa”, ma la testa c’entra. Il piacere nasce sempre da un dialogo tra corpo e cervello, e se
il corpo ha imparato che quel tipo di stimolo funziona, continuerà a preferirlo. Questo non significa che tu non possa provare altro, solo che il tuo punto di partenza è diverso.

Un piccolo consiglio pratico: prova stimolazioni indirette, con pressione costante invece che movimenti rapidi, magari usando un cuscino su cui strusciarti o dei toys che lavorano meno con la stimolazione diretta, come ad esempio dei wand.

“È normale non provare nulla, proprio nulla? Ne con la stimolazione esterna, ne con quella interna o penetrazione…non sento nulla, neanche un filo di piacere. Che sia da sola o col partner…l’unico modo che ho trovato per venire, quando sono sola, è chiudere e stringere forte le cosce: solo così riesco a procurarmi del piacere e venire anche in fretta. Com’è possibile? Sarà tutta una questione di testa?”

Quello che descrivi è più comune di quanto pensi. Alcune persone non provano piacere con la stimolazione diretta (esterna o interna che sia), perché il loro corpo risponde meglio a pressione, contrazione muscolare e tensione, piuttosto che a movimenti ritmici.

Stringere le cosce crea proprio questo: attiva i muscoli del pavimento pelvico, aumenta la pressione nella zona genitale e manda al cervello un segnale del tipo “ok, mi sto arrapando”, con conseguente orgaaaaaaahsmo rapido.

Non è “tutta una questione di testa”, ma la testa c’entra. Il piacere nasce sempre da un dialogo tra corpo e cervello, e se
il corpo ha imparato che quel tipo di stimolo funziona, continuerà a preferirlo. Questo non significa che tu non possa provare altro, solo che il tuo punto di partenza è diverso.

Un piccolo consiglio pratico: prova stimolazioni indirette, con pressione costante invece che movimenti rapidi, magari usando un cuscino su cui strusciarti o dei toys che lavorano meno con la stimolazione diretta, come ad esempio dei wand.

Se vuoi proporre l’idea dei sex toys in modo naturale, la chiave è collegarla al tema del “gioco condiviso” e della curiosità, non ad una “mancanza” o un “problema”. Puoi dirgli qualcosa tipo: “Ho visto questi toys fighissimi che sembrano fatti apposta per noi, potremmo provarli insieme e vedere se ci piacciono!”.

Poi, per quanto riguarda le idee pratiche sui toys consigliati, potremmo proporti dei plug telecomandati: creano un gioco di controllo/sorpresa, potete usarli anche per far salire l’eccitazione senza
pressione sulle performance. Oppure degli anelli fallici, che rendono il pipo
più duro e più a lungo (oltre al fatto che vibrano anche sulle palline alcuni), utili
per dare stimolazione in più durante un lavoro di falegnameria o proprio
durante la penetrazione: si integrano facilmente nell’amplesso!

“Vorrei fare capire al mio ragazzo che sarebbe un' ottima idea usare qualche sex Toys ogni tanto, per spezzare un po' la monotonia. Onestamente non saprei come proporglielo e che tipo di sex Toys usare”

Se vuoi proporre l’idea dei sex toys in modo naturale, la chiave è collegarla al tema del “gioco condiviso” e della curiosità, non ad una “mancanza” o un “problema”. Puoi dirgli qualcosa tipo: “Ho visto questi toys fighissimi che sembrano fatti apposta per noi, potremmo provarli insieme e vedere se ci piacciono!”.

Poi, per quanto riguarda le idee pratiche sui toys consigliati, potremmo proporti dei plug telecomandati: creano un gioco di controllo/sorpresa, potete usarli anche per far salire l’eccitazione senza
pressione sulle performance. Oppure degli anelli fallici, che rendono il pipo
più duro e più a lungo (oltre al fatto che vibrano anche sulle palline alcuni), utili
per dare stimolazione in più durante un lavoro di falegnameria o proprio
durante la penetrazione: si integrano facilmente nell’amplesso!

Parli del vibratore da remoto “3 Metri Sopra il Cielo”? Se fai fatica con un dito, non c’è nulla di “anomalo”: lo spazio non è infinito e la vagy non è un astuccio da riempire a sforzo. Ogni patafrolla ha la sua sensibilità ed elasticità, c’è chi riesce ad inserire toy e pipo, chi toy e dito, e chi solo toy: evidentemente per la tua lady sarebbe meglio usare il toy senza inserirci altro! Magari alternando
penetrazione e vibrazione, non forzando tutto nello stesso momento. Sul perché scivoli fuori: succede perché
questo tipo di toy non è fatto per “incastrarsi” e restare fermo lì da solo immobile. Sta in posizione grazie all’anatomia, alla pressione giusta di chi lo usa e spesso anche alla posizione che si assume. Se lei si muove molto, c’è moooooolto lubrificante o se l’angolazione non è quella ideale, lui prende e se ne va (che maleducazione).

“Io e la mia ragazza abbiamo preso un vibratore da remoto per capirci quello 3 in 1 dove in teoria potrei mettere anche il mio pipo però onestamente a stento riesco a mettere il dito insieme al coso figuriamoci il mio pipo, poi perché scivola fuori? Non dovrebbe restare all’interno?”

Parli del vibratore da remoto “3 Metri Sopra il Cielo”? Se fai fatica con un dito, non c’è nulla di “anomalo”: lo spazio non è infinito e la vagy non è un astuccio da riempire a sforzo. Ogni patafrolla ha la sua sensibilità ed elasticità, c’è chi riesce ad inserire toy e pipo, chi toy e dito, e chi solo toy: evidentemente per la tua lady sarebbe meglio usare il toy senza inserirci altro! Magari alternando
penetrazione e vibrazione, non forzando tutto nello stesso momento. Sul perché scivoli fuori: succede perché
questo tipo di toy non è fatto per “incastrarsi” e restare fermo lì da solo immobile. Sta in posizione grazie all’anatomia, alla pressione giusta di chi lo usa e spesso anche alla posizione che si assume. Se lei si muove molto, c’è moooooolto lubrificante o se l’angolazione non è quella ideale, lui prende e se ne va (che maleducazione).

Prima dell’orgasmo salgono eccitazione, tensione, e soprattutto tante aspettative… e se subentra un po’ di imbarazzo, voglia di controllo o semplicemente pensi “oddio sta per succedere! Sto per venire!”, il sistema nervoso scarica tutta questa pressione con una risata. È una valvola di sfogo. Il problema è che, una volta partita la risata, potrebbe spezzare il ritmo del momento e l’orgasmo te dice “adioooos!”. Se senti che arriva la risata o l’imbarazzo, rallenta invece di fermarti del tutto. Respira, chiudi gli occhi, concentrati sulle sensazioni fisiche di piacere e non su quello che “dovrebbe”
succedere. A volte potresti provare a cambiare stimolazione per capire se può
variare la tua reazione, ad esempio usando un succhiaclito con un’intensità costante, che ti permetta di restare nel focus, e senza iperstimolarti!

“Perché prima di venire mi metto a ridere e non riesco a venire dopo? (sono una donna)”

Prima dell’orgasmo salgono eccitazione, tensione, e soprattutto tante aspettative… e se subentra un po’ di imbarazzo, voglia di controllo o semplicemente pensi “oddio sta per succedere! Sto per venire!”, il sistema nervoso scarica tutta questa pressione con una risata. È una valvola di sfogo. Il problema è che, una volta partita la risata, potrebbe spezzare il ritmo del momento e l’orgasmo te dice “adioooos!”. Se senti che arriva la risata o l’imbarazzo, rallenta invece di fermarti del tutto. Respira, chiudi gli occhi, concentrati sulle sensazioni fisiche di piacere e non su quello che “dovrebbe”
succedere. A volte potresti provare a cambiare stimolazione per capire se può
variare la tua reazione, ad esempio usando un succhiaclito con un’intensità costante, che ti permetta di restare nel focus, e senza iperstimolarti!

Sì, spediamo con una busta o un cartone molto riservato che non lascia mai intendere il contenuto. Inoltre, spediamo con un nome diverso da FEEKY FEEKY, di modo che il mittente sia anonimo e non riconducibile al nostro store.

“I pacchi sono totalmente anonimi??”

Sì, spediamo con una busta o un cartone molto riservato che non lascia mai intendere il contenuto. Inoltre, spediamo con un nome diverso da FEEKY FEEKY, di modo che il mittente sia anonimo e non riconducibile al nostro store.

Sì, è normale.

La zona CUV non è un punto magico preciso, ma un’area che coinvolge clitoride (interno ed esterno), uretra e parete vaginale anteriore. Proprio per questo, in alcune persone la sola stimolazione del clitoride è più che sufficiente per attivare lo squirting. Se per te funziona così, è solo un segnale che conosci bene il tuo corpo — e quello è sempre un ottimo risultato.

“Ho sentito nei vostri video che per lo squirting si deve stimolare la zona cuv. Ma a me capita di squirtare anche con semplice stimolazione del clito ogni singola volta, può succedere? È normale?”

Sì, è normale.

La zona CUV non è un punto magico preciso, ma un’area che coinvolge clitoride (interno ed esterno), uretra e parete vaginale anteriore. Proprio per questo, in alcune persone la sola stimolazione del clitoride è più che sufficiente per attivare lo squirting. Se per te funziona così, è solo un segnale che conosci bene il tuo corpo — e quello è sempre un ottimo risultato.

Il punto di massimo piacere per gli uomini è proprio nel culetto. Quindi no: non sei omosessuale solo perché ti piace stimolare una tua zona erogena. Molti uomini non lo ammettono, ma la zona anale è estremamente sensibile e può dare sensazioni intense. Quindi complimenti, il fatto che tu lo viva con curiosità e consapevolezza non ti rende gay o meno uomo. Ti rende semplicemente onesto con te stesso.

Il confronto con “gli altri uomini” è il vero problema qui. Non esiste un manuale di mascolinità valido per tutti. Se qualcosa ti fa stare bene, non danneggia nessuno e non ti crea disagio, allora è legittimo.

“Sono un uomo etero pero mi piace esplorare nel la zona proibita con un dildo di 21cm ,pero sento sento che cosi non è giusto rispetto ad altri uomini”

Il punto di massimo piacere per gli uomini è proprio nel culetto. Quindi no: non sei omosessuale solo perché ti piace stimolare una tua zona erogena. Molti uomini non lo ammettono, ma la zona anale è estremamente sensibile e può dare sensazioni intense. Quindi complimenti, il fatto che tu lo viva con curiosità e consapevolezza non ti rende gay o meno uomo. Ti rende semplicemente onesto con te stesso.

Il confronto con “gli altri uomini” è il vero problema qui. Non esiste un manuale di mascolinità valido per tutti. Se qualcosa ti fa stare bene, non danneggia nessuno e non ti crea disagio, allora è legittimo.

I lubrificanti aumentano di circa il 50% la possibilità di raggiungere l'orgasmo. Quindi direi proprio che siamo completamente d'accordo al loro uso.

“Lubrificanti? Si o no?”

I lubrificanti aumentano di circa il 50% la possibilità di raggiungere l'orgasmo. Quindi direi proprio che siamo completamente d'accordo al loro uso.

Ciao, il nostro consiglio è quello di abituarti progressivamente allo stimolo (uditivo, visivo, ma anche tattile)! Quando senti che ti stai avvicinando all'orgasmo, prova a cambiare ritmo, fermati un attimo, respira profondamente o chiedi a lei di prendere per qualche minuto le redini. Più tieni duro, più l'orgasmo è probabile.
Un prodotto che ti consigliamo è l'anello fallico: ce ne sono di diversi tipi. Stringendo l'asta del pene e allontanando il pene dai testicoli, permettono erezioni più vigorose e soprattutto una maggior durata.

Ma soprattutto, rilassati: meno pressione hai, più la durata potrebbe tornare a 20 minuti!

“Il miglior modo per rallentare il piacere? Sono passati da una media di 20 minuti a 2! Quando geme, o è a 90, non ho speranze!”

Ciao, il nostro consiglio è quello di abituarti progressivamente allo stimolo (uditivo, visivo, ma anche tattile)! Quando senti che ti stai avvicinando all'orgasmo, prova a cambiare ritmo, fermati un attimo, respira profondamente o chiedi a lei di prendere per qualche minuto le redini. Più tieni duro, più l'orgasmo è probabile.
Un prodotto che ti consigliamo è l'anello fallico: ce ne sono di diversi tipi. Stringendo l'asta del pene e allontanando il pene dai testicoli, permettono erezioni più vigorose e soprattutto una maggior durata.

Ma soprattutto, rilassati: meno pressione hai, più la durata potrebbe tornare a 20 minuti!

In realtà non è che ai maschi non piaccia usare sex toys (lo vediamo da quanto impazziscono all’idea che una donna li usi…), il punto è che la società ci ha insegnato a pensarla diversamente.

Fin da ragazzi ci insegnano messaggi (errati) del tipo: “i veri uomini non hanno bisogno di giocattoli” o “usare sex toys è solo roba da porno” o ancora “se usi i sex toys è perché sei sfigato e non riesci ad accalappiare”: da lì nasce tutto lo stigma.

Questo fa sì che molti uomini si sentano a disagio, anche se dentro vorrebbero sperimentare (cioè dai, sperminator 3000 o ti spompinei sono
una cosa mondialmente epica!!).

C’è paura del giudizio, paura di sembrare “meno virili” o “strani”, e così si rimanda o si evita. Invece, la realtà è che i sex toys da uomo servono a conoscere meglio il proprio corpo e a godere di più, senza etichette o sensi di colpa.

Insomma, la confidenza manca più per la pressione esterna che per un reale problema.

Se si riesce a superare lo stigma e
approcciarsi al gioco con curiosità, scopriranno presto che possono divertirsi (tantissimo!!).

“Perché, secondo voi, i maschi hanno meno “confidenza” con i sex toys da uomo?”

In realtà non è che ai maschi non piaccia usare sex toys (lo vediamo da quanto impazziscono all’idea che una donna li usi…), il punto è che la società ci ha insegnato a pensarla diversamente.

Fin da ragazzi ci insegnano messaggi (errati) del tipo: “i veri uomini non hanno bisogno di giocattoli” o “usare sex toys è solo roba da porno” o ancora “se usi i sex toys è perché sei sfigato e non riesci ad accalappiare”: da lì nasce tutto lo stigma.

Questo fa sì che molti uomini si sentano a disagio, anche se dentro vorrebbero sperimentare (cioè dai, sperminator 3000 o ti spompinei sono
una cosa mondialmente epica!!).

C’è paura del giudizio, paura di sembrare “meno virili” o “strani”, e così si rimanda o si evita. Invece, la realtà è che i sex toys da uomo servono a conoscere meglio il proprio corpo e a godere di più, senza etichette o sensi di colpa.

Insomma, la confidenza manca più per la pressione esterna che per un reale problema.

Se si riesce a superare lo stigma e
approcciarsi al gioco con curiosità, scopriranno presto che possono divertirsi (tantissimo!!).

Peccato tu abbia scritto "senza usare l’ano", di solito ci piace un sacco e ci gasiamo quando dobbiamo iniziare una coppia etero al massaggio prostatico :,( <3.

BTW, ci sono un sacco di modi per rendere l’orale ancora più eccitante e aumentare le chance che lui arrivi allo schizzo. La base è questa: non fare solo su e giù con la testa, contatto visivo (the eyes chico, they never lie) e non usare i denti. Se già ci sei con questo, sei a cavallo.

In più, si tratta di coinvolgere più sensazioni, più contatto e più stimoli diversi.

La prima cosa è la saliva. Non scherzo: una bocca ben “bagnata” amplifica tutto. Se fai vedere che lo stai leccando e lo stai caricando di bava, non solo è più scivoloso, ma per molti uomini diventa
immediatamente più eccitante.

Per renderlo ancora più wow, potete usare qualcosa come lo spray per sesso orale "Slow Sex" che aumenta la salivazione naturale!

Giocare con i movimenti della lingua è un altro trucco che funziona davvero. Non c’è una “formula universale”, ma sperimentate: lenti cerchi sulla cappella, piccole leccate verso l’alto, lingua che scorre lungo l’asta, colpetti leggeri con la punta... Il corpo reagisce meglio quando non sa cosa aspettarsi!

Un’altra dimensione che spesso si sottovaluta è temperatura
e consistenza. Balsami labbra "effetto freddo" come Slow Sex o gel riscaldanti tipo Aperol aggiungono una sensazione nuova alla stimolazione: più temperature,
contrasto, sorpresa!!! Il riscaldamento leggero stimola i nervi in modo diverso
e può essere tremendamente efficace se combinato con la lingua e la saliva...

 

“Esiste un modo per eccitare di più l’uomo mentre effettuo l’orale in modo da farlo venire? Tipo qualche gioco con la lingua o cose più spinte! Senza usare l’ano.”

Peccato tu abbia scritto "senza usare l’ano", di solito ci piace un sacco e ci gasiamo quando dobbiamo iniziare una coppia etero al massaggio prostatico :,( <3.

BTW, ci sono un sacco di modi per rendere l’orale ancora più eccitante e aumentare le chance che lui arrivi allo schizzo. La base è questa: non fare solo su e giù con la testa, contatto visivo (the eyes chico, they never lie) e non usare i denti. Se già ci sei con questo, sei a cavallo.

In più, si tratta di coinvolgere più sensazioni, più contatto e più stimoli diversi.

La prima cosa è la saliva. Non scherzo: una bocca ben “bagnata” amplifica tutto. Se fai vedere che lo stai leccando e lo stai caricando di bava, non solo è più scivoloso, ma per molti uomini diventa
immediatamente più eccitante.

Per renderlo ancora più wow, potete usare qualcosa come lo spray per sesso orale "Slow Sex" che aumenta la salivazione naturale!

Giocare con i movimenti della lingua è un altro trucco che funziona davvero. Non c’è una “formula universale”, ma sperimentate: lenti cerchi sulla cappella, piccole leccate verso l’alto, lingua che scorre lungo l’asta, colpetti leggeri con la punta... Il corpo reagisce meglio quando non sa cosa aspettarsi!

Un’altra dimensione che spesso si sottovaluta è temperatura
e consistenza. Balsami labbra "effetto freddo" come Slow Sex o gel riscaldanti tipo Aperol aggiungono una sensazione nuova alla stimolazione: più temperature,
contrasto, sorpresa!!! Il riscaldamento leggero stimola i nervi in modo diverso
e può essere tremendamente efficace se combinato con la lingua e la saliva...

 

Ahaah, la domanda “dove nascondo i sex toy così nessuno li trova?” è un classico, e ti giuro che ci sono metodi che non implicano il “metterli
nel comodino sperando che nessuno lo apra".

Il primo trucco è nasconderli dove non ci si aspetta di trovare roba zozza. Per esempio puoi usare una vecchia scatola di scarpe in alto nell’armadio, magari con dentro roba noiosa tipo lacci o calzettoni (nessuno controllerà mai quei contenitori).

Anche una valigia che non usi spesso o una borsa che sta su uno scaffale alto è perfetta: la gente non è interessata a guardare lì.

Un altro trucco furbo è usare oggetti di uso comune come camouflage: una
scatola di assorbenti per il ciclo, un contenitore di trucchi o una custodia che
sembra piena di robe da bagno. Metti il toy dentro, chiudi, e nessuno ci farà
caso.

Se vuoi qualcosa di ancora più “sicuro”, puoi persino usare cassette o
cassetti con lucchetto!

“posti sicuri dove nascondere i sex toy? dove nessuno può trovarli :)”

Ahaah, la domanda “dove nascondo i sex toy così nessuno li trova?” è un classico, e ti giuro che ci sono metodi che non implicano il “metterli
nel comodino sperando che nessuno lo apra".

Il primo trucco è nasconderli dove non ci si aspetta di trovare roba zozza. Per esempio puoi usare una vecchia scatola di scarpe in alto nell’armadio, magari con dentro roba noiosa tipo lacci o calzettoni (nessuno controllerà mai quei contenitori).

Anche una valigia che non usi spesso o una borsa che sta su uno scaffale alto è perfetta: la gente non è interessata a guardare lì.

Un altro trucco furbo è usare oggetti di uso comune come camouflage: una
scatola di assorbenti per il ciclo, un contenitore di trucchi o una custodia che
sembra piena di robe da bagno. Metti il toy dentro, chiudi, e nessuno ci farà
caso.

Se vuoi qualcosa di ancora più “sicuro”, puoi persino usare cassette o
cassetti con lucchetto!

Dopo l’orgasmo il corpo entra automaticamente in una specie
di modalità “pausa” (e daje, damme tregua), e questa pausa è diversa per uomini e donne.

Negli uomini c’è il famoso periodo refrattario, durante il quale il pene diventa molto sensibile e non può eccitarsi subito.

Per le donne invece, la vagina, il clitoride e tutto il pavimento pelvico diventano molto sensibili dopo l’orgasmo: alcune riescono a continuare con piacere quasi
subito, altre hanno bisogno di qualche minuto o ore di recupero.

Ci sono donne che possono avere orgasmi consecutivi, uno dietro l’altro, mentre negli uomini il periodo refrattario impedisce quasi sempre di proseguire subito.

Ma ogni corpo è diverso: ci sono uomini con periodi refrattari brevissimi e donne che hanno bisogno di più tempo, e
viceversa.

Non esiste un “giusto” o “sbagliato”, né un orgasmo più o meno completo: il corpo reagisce in base a nervi, flusso sanguigno, livello di eccitazione e anche fattori mentali.

Cosa fare? Rallenta o fermati qualche minuto (ma pure mezz’ora), gioca con stimolazioni leggere come carezze o baci, ascolta il tuo corpo (o della musica) e dimentica l’idea di dover arrivare a un “orgasmo perfetto” ogni volta. Ogni esperienza è diversa, e rispettare i tempi del corpo è il vero segreto per godere senza stress.

“Perchè appena ho un orgasmo non riesco a proseguire e diventa più sensibile? non capisco nemmeno se nell’effettivo ho avuto un orgasmo “completo””

Dopo l’orgasmo il corpo entra automaticamente in una specie
di modalità “pausa” (e daje, damme tregua), e questa pausa è diversa per uomini e donne.

Negli uomini c’è il famoso periodo refrattario, durante il quale il pene diventa molto sensibile e non può eccitarsi subito.

Per le donne invece, la vagina, il clitoride e tutto il pavimento pelvico diventano molto sensibili dopo l’orgasmo: alcune riescono a continuare con piacere quasi
subito, altre hanno bisogno di qualche minuto o ore di recupero.

Ci sono donne che possono avere orgasmi consecutivi, uno dietro l’altro, mentre negli uomini il periodo refrattario impedisce quasi sempre di proseguire subito.

Ma ogni corpo è diverso: ci sono uomini con periodi refrattari brevissimi e donne che hanno bisogno di più tempo, e
viceversa.

Non esiste un “giusto” o “sbagliato”, né un orgasmo più o meno completo: il corpo reagisce in base a nervi, flusso sanguigno, livello di eccitazione e anche fattori mentali.

Cosa fare? Rallenta o fermati qualche minuto (ma pure mezz’ora), gioca con stimolazioni leggere come carezze o baci, ascolta il tuo corpo (o della musica) e dimentica l’idea di dover arrivare a un “orgasmo perfetto” ogni volta. Ogni esperienza è diversa, e rispettare i tempi del corpo è il vero segreto per godere senza stress.

La sensazione di dover fare la cacca durante la penetrazione vaginale è legata alla vicinanza anatomica tra vagina e retto. Quando il pene (o un toy) stimola la parte interna della vagina, a volte preme contro la parete del retto o la muscolatura circostante, e il cervello interpreta quella pressione come “ok, probabilmente devo fare cacca”.

Il problema è (in gran parte) mentale: appena senti quell’impulso, entri in modalità ansiogena tipo “oh no, non qui!!!”, e di conseguenza diventa difficile rilassarsi e concentrarsi sul piacere.

Ma non è solo ansia mentale: la pressione interna effettivamente può essere reale, perché la vagina e il retto (come già detto) condividono pareti e muscoli.

Il trucco è saperlo riconoscere e rilassarsi: se sai che quella sensazione è solo il corpo che reagisce ad uno stimolo, puoi concentrarti sul piacere senza sentirti in imbarazzo.

Alcune persone "svuotano la pancia" prima, altre trovano posizioni che non premono troppo sul retto, altre ancora respirano profondamente e lasciano andare la tensione.

Col tempo il cervello impara a distinguere “stimolo vaginale” da “stimolo intestinale”, e il piacere prende il sopravvento!

“Perché quando c’è la penetrazione vaginale mi viene lo stimolo della cacca? Mi sento a disagio e quindi ogni volta non riesco a concentrarmi sul piacere ma penso che non devo farla lì...”

La sensazione di dover fare la cacca durante la penetrazione vaginale è legata alla vicinanza anatomica tra vagina e retto. Quando il pene (o un toy) stimola la parte interna della vagina, a volte preme contro la parete del retto o la muscolatura circostante, e il cervello interpreta quella pressione come “ok, probabilmente devo fare cacca”.

Il problema è (in gran parte) mentale: appena senti quell’impulso, entri in modalità ansiogena tipo “oh no, non qui!!!”, e di conseguenza diventa difficile rilassarsi e concentrarsi sul piacere.

Ma non è solo ansia mentale: la pressione interna effettivamente può essere reale, perché la vagina e il retto (come già detto) condividono pareti e muscoli.

Il trucco è saperlo riconoscere e rilassarsi: se sai che quella sensazione è solo il corpo che reagisce ad uno stimolo, puoi concentrarti sul piacere senza sentirti in imbarazzo.

Alcune persone "svuotano la pancia" prima, altre trovano posizioni che non premono troppo sul retto, altre ancora respirano profondamente e lasciano andare la tensione.

Col tempo il cervello impara a distinguere “stimolo vaginale” da “stimolo intestinale”, e il piacere prende il sopravvento!

Qui la risposta è molto meno misteriosa di quanto sembri, anche se potrebbe dare fastidio sentirsela dire.

Se da sola vieni e in coppia no, il corpo non ha nessun “problema”. Funziona benissimo. Il punto è il contesto, non l’orgasmo.

Da sola sai esattamente dove, come, quanto e con che ritmo toccarti. Non devi spiegare nulla, non devi “venire per forza”, non devi pensare a come stai apparendo.

In coppia, anche quando c’è intimità, spesso entrano di mezzo controllo, aspettative, tempi diversi, la testa che giudica, invece di lasciarsi andare.

La soluzione non è “provare di tutto”. È trasferire quello che fai da sola dentro il sesso a due. Letteralmente. Guidare il partner (anche con le mani senza parlarci), senza “addolcire troppo”, quindi senza pensare di "essere troppo esigente" se parli. Se funziona con te, può funzionare anche con lui o lei…
ma solo se glielo fai fare tu.

E no, non è vero che “se mi ama dovrebbe capirlo da solo”. Il corpo non parla per metafore poetiche...

Sui sex toys: non è chiarissimo se li abbiate davvero usati insieme. In ogni caso, un succhiaclitoride o lecca-clitoride, è spesso l’anello mancante proprio in queste situazioni, perché riproduce una stimolazione molto
simile a quella che tante persone… si fanno "da sole".

Non risolve tutto per magia, ma toglie pressione e aiuta il corpo a riconoscere sensazioni familiari anche in coppia!

“Se io non riesco a venire con il mio partner ma da sola si come posso rimediare? (p.s. sì le abbiamo provate tutte, sex toys no; sex toys di tutto)”

Qui la risposta è molto meno misteriosa di quanto sembri, anche se potrebbe dare fastidio sentirsela dire.

Se da sola vieni e in coppia no, il corpo non ha nessun “problema”. Funziona benissimo. Il punto è il contesto, non l’orgasmo.

Da sola sai esattamente dove, come, quanto e con che ritmo toccarti. Non devi spiegare nulla, non devi “venire per forza”, non devi pensare a come stai apparendo.

In coppia, anche quando c’è intimità, spesso entrano di mezzo controllo, aspettative, tempi diversi, la testa che giudica, invece di lasciarsi andare.

La soluzione non è “provare di tutto”. È trasferire quello che fai da sola dentro il sesso a due. Letteralmente. Guidare il partner (anche con le mani senza parlarci), senza “addolcire troppo”, quindi senza pensare di "essere troppo esigente" se parli. Se funziona con te, può funzionare anche con lui o lei…
ma solo se glielo fai fare tu.

E no, non è vero che “se mi ama dovrebbe capirlo da solo”. Il corpo non parla per metafore poetiche...

Sui sex toys: non è chiarissimo se li abbiate davvero usati insieme. In ogni caso, un succhiaclitoride o lecca-clitoride, è spesso l’anello mancante proprio in queste situazioni, perché riproduce una stimolazione molto
simile a quella che tante persone… si fanno "da sole".

Non risolve tutto per magia, ma toglie pressione e aiuta il corpo a riconoscere sensazioni familiari anche in coppia!

Per la maggior parte degli uomini l’aspetto della vulva conta molto meno di quanto immagini. Mooolto meno. Spesso quasi niente.

La testa ci fa questo scherzo crudele per cui pensiamo che esista una “vagina giusta”, simmetrica, ordinata, da manuale. Spoiler: non esiste.

Le vulve sono come le facce, le mani, i nasi. Diverse, asimmetriche, “umane”.

Le labbra pendenti sono normalissime. L’asimmetria è normalissima. Il problema non è la tua vagina, è l’idea che ci siamo fatti guardando immagini tutte uguali (spesso derivanti dai porno).

Dal punto di vista pratico e reale: quando un uomo è lì sotto col catzo duro, coinvolto, con una persona che desidera, non ha tempo né voglia di fare una valutazione estetica.

Sta pensando solo “sono qui”, “voglio
sbovvave”, “devo controllare la schedina”, “che bello le sto dando piacere”. Fine.

Se poi uno si blocca per l’aspetto di una vulva… il problema non è quella vulva
(mi sembra ormai chiaro).

Il fatto che tu ti senta più a disagio col cunnilingus è comprensibile, perché lì ti senti “guardata”. Ma spesso chi è dall’altra parte è molto più concentrato su quello che sente (la sua erezione), su come reagisci, su come ti muovi e ansimi, non sulla simmetria delle labbra… <3

 

“Ciao! Non mi piace la mia vagina, per nulla (esteticamente). Labbra pendenti asimmetriche. Con gli anni ho imparato a non darci tanto peso nei rapporti (non tanto con il cunnilingus). Mi chiedevo però, in genere, quanta rilevanza ha per un uomo l'aspetto della vulva?”

Per la maggior parte degli uomini l’aspetto della vulva conta molto meno di quanto immagini. Mooolto meno. Spesso quasi niente.

La testa ci fa questo scherzo crudele per cui pensiamo che esista una “vagina giusta”, simmetrica, ordinata, da manuale. Spoiler: non esiste.

Le vulve sono come le facce, le mani, i nasi. Diverse, asimmetriche, “umane”.

Le labbra pendenti sono normalissime. L’asimmetria è normalissima. Il problema non è la tua vagina, è l’idea che ci siamo fatti guardando immagini tutte uguali (spesso derivanti dai porno).

Dal punto di vista pratico e reale: quando un uomo è lì sotto col catzo duro, coinvolto, con una persona che desidera, non ha tempo né voglia di fare una valutazione estetica.

Sta pensando solo “sono qui”, “voglio
sbovvave”, “devo controllare la schedina”, “che bello le sto dando piacere”. Fine.

Se poi uno si blocca per l’aspetto di una vulva… il problema non è quella vulva
(mi sembra ormai chiaro).

Il fatto che tu ti senta più a disagio col cunnilingus è comprensibile, perché lì ti senti “guardata”. Ma spesso chi è dall’altra parte è molto più concentrato su quello che sente (la sua erezione), su come reagisci, su come ti muovi e ansimi, non sulla simmetria delle labbra… <3

 

Spunti per nuove posizioni senza stirarsi un polpaccio o colpi della strega a 20 anni? Ci pensiamo noi.

Se l’idea è uscire dalla solita routine senza dover studiare anatomia comparata, potete giocarla facile con due cose che abbiamo nel nostro shop e che esistono proprio per questo motivo.

Il “Gratta e Scopa” delle posizioni è perfetto quando la domanda è “che facciamo stasera?” (e la risposta è solo una: SE TROMBA!). Gratti, esce una posizione, la fate e fine delle trattative. La cosa bella è che non ti dice solo come metterti, ma ti toglie anche l’imbarazzo di proporre cose nuove. Non sei tu a chiederlo, “è il cartoncino” (oooops, se facciamo anal è Colpa sua! muahaha).

Se invece siete più da mood gioco e risate, il dado Kamasutra è l’equivalente sessuale di “lanciamo una monetina”. Tiri il dado, accetti il destino e vedi che posizione fare su quelle 6 facce. A volte esce una posizione che amate, a volte una che fate durare 30 secondi e via. Ed è esattamente lì il bello.

Entrambi funzionano perché trasformano il sesso da “prestazione” a esperimento leggero, senza aspettative e senza dover essere creativi a comando. Un gioco che non smetterete mai di fare.

In sintesi: se vi annoiate, non vi serve essere più bravi a letto. Vi serve solo decidere meno e farvi trascinare di più.

“Spunti per nuove posizioni?”

Spunti per nuove posizioni senza stirarsi un polpaccio o colpi della strega a 20 anni? Ci pensiamo noi.

Se l’idea è uscire dalla solita routine senza dover studiare anatomia comparata, potete giocarla facile con due cose che abbiamo nel nostro shop e che esistono proprio per questo motivo.

Il “Gratta e Scopa” delle posizioni è perfetto quando la domanda è “che facciamo stasera?” (e la risposta è solo una: SE TROMBA!). Gratti, esce una posizione, la fate e fine delle trattative. La cosa bella è che non ti dice solo come metterti, ma ti toglie anche l’imbarazzo di proporre cose nuove. Non sei tu a chiederlo, “è il cartoncino” (oooops, se facciamo anal è Colpa sua! muahaha).

Se invece siete più da mood gioco e risate, il dado Kamasutra è l’equivalente sessuale di “lanciamo una monetina”. Tiri il dado, accetti il destino e vedi che posizione fare su quelle 6 facce. A volte esce una posizione che amate, a volte una che fate durare 30 secondi e via. Ed è esattamente lì il bello.

Entrambi funzionano perché trasformano il sesso da “prestazione” a esperimento leggero, senza aspettative e senza dover essere creativi a comando. Un gioco che non smetterete mai di fare.

In sintesi: se vi annoiate, non vi serve essere più bravi a letto. Vi serve solo decidere meno e farvi trascinare di più.

Allora, qui è il caso di dirti la verità: più cerchi “l’ultimo passaggio”, più il corpo fa l’opposto. È un riflesso di controllo.


Stai aspettando qualcosa che accade solo quando smetti di aspettarla (che
poesia <3)
. Bellissimo, vero? Il corpo umano ama prenderci per il qulo.

Quando senti che sta arrivando, quasi sempre stai stringendo il pavimento pelvico “per trattenere”. È automatico ed involontario. Quella micro-contrazione blocca tutto. Non devi “spingere”, devi fare l’esatto contrario: lasciare andare!

Usa stimolazioni che ti fanno “perdere la concentrazione” e distrarre, non quelle che ti tengono focalizzata sul risultato.

Respiro lento, bocca aperta per gemere, pancia morbida. Se senti che sta arrivando, non trattenere e non spingere: lascia che il corpo decida se sì o se no.

 

“Io ho squirtato poche volte e non so come ci sia riuscita. Ultimamente ci sto riprovando, mi sento piena e che sta per uscire ma non riesco a sbloccare quell’ultimo passaggio, come posso fare? Ho comprato anche la vostra guida ma non mi ha aiutata.”

Allora, qui è il caso di dirti la verità: più cerchi “l’ultimo passaggio”, più il corpo fa l’opposto. È un riflesso di controllo.


Stai aspettando qualcosa che accade solo quando smetti di aspettarla (che
poesia <3)
. Bellissimo, vero? Il corpo umano ama prenderci per il qulo.

Quando senti che sta arrivando, quasi sempre stai stringendo il pavimento pelvico “per trattenere”. È automatico ed involontario. Quella micro-contrazione blocca tutto. Non devi “spingere”, devi fare l’esatto contrario: lasciare andare!

Usa stimolazioni che ti fanno “perdere la concentrazione” e distrarre, non quelle che ti tengono focalizzata sul risultato.

Respiro lento, bocca aperta per gemere, pancia morbida. Se senti che sta arrivando, non trattenere e non spingere: lascia che il corpo decida se sì o se no.

 

Risposta breve: sì, potrebbe diminuire i dolori.

Risposta un filo più onesta: dipende dal tuo corpo, non dal tuo fidanzato. E non ti far convincere se non sei a tuo agio nel farlo...

Detto questo. Durante il sesso il corpo rilascia endorfine e ossitocina, che sono antidolorifici naturali. In più l’utero si contrae e poi si rilassa, e (per alcune persone) questo riduce i crampi mestruali. Quindi no, non è una leggenda metropolitana inventata dagli uomini pur di non aspettare una settimana.

Ad ogni modo, se hai paura che ti faccia male, quella è già una risposta… forse non ti va!

Con il ciclo sei spesso più sensibile, il collo dell’utero può essere “più basso”,
la vagina può essere meno lubrificata e meno “accogliente”, quindi se non sei rilassata o eccitata davvero, può dare fastidio.

E il dolore non è un bonus dell’esperienza. Chi afferma il contrario, mente.

“ma è vero che se si fa con il ciclo, ti diminuiscono i dolori ? c'è il mio ragazzo che vuole scopare nonostante ho il ciclo, ma ho paura che possa farmi maleee”

Risposta breve: sì, potrebbe diminuire i dolori.

Risposta un filo più onesta: dipende dal tuo corpo, non dal tuo fidanzato. E non ti far convincere se non sei a tuo agio nel farlo...

Detto questo. Durante il sesso il corpo rilascia endorfine e ossitocina, che sono antidolorifici naturali. In più l’utero si contrae e poi si rilassa, e (per alcune persone) questo riduce i crampi mestruali. Quindi no, non è una leggenda metropolitana inventata dagli uomini pur di non aspettare una settimana.

Ad ogni modo, se hai paura che ti faccia male, quella è già una risposta… forse non ti va!

Con il ciclo sei spesso più sensibile, il collo dell’utero può essere “più basso”,
la vagina può essere meno lubrificata e meno “accogliente”, quindi se non sei rilassata o eccitata davvero, può dare fastidio.

E il dolore non è un bonus dell’esperienza. Chi afferma il contrario, mente.

Quando sei da sola entrano in gioco sentimenti diversi rispetto al sesso con qualcun altro.

L’eccitazione ha bisogno di rilassamento, non di controllo. Se sei tesa, distratta, autocritica o ti tocchi come se stessi “eseguendo una procedura”, il
piacere fa adioooosss!

Se poi non è il rilassamento il problema, c’è il tema dello stimolo. Con un partner arrivano input che da sola magari mancano: odori, voce, gemiti, contatto, ritmo, coordinati con qualcun altro. Il cervello spesso è il vero organo sessuale (altro che il catzo), e se non viene sollecitato a dovere, le mani fanno quello che possono. Ma non tutto. Non tantissimo.

Un’altra cosa molto comune è che non ci si conosca davvero da sole, anche se sembra il contrario. Magari ti tocchi sempre allo stesso modo, troppo forte, troppo veloce o in modo troppo “meccanico”. Oppure pensi a  fantasie che funzionano solo se condivise…

Non resta che perseverare e continuare a provare!

 

“Perché trovo la masturbazione molto più difficile da sola e non riesco mai a venire?”

Quando sei da sola entrano in gioco sentimenti diversi rispetto al sesso con qualcun altro.

L’eccitazione ha bisogno di rilassamento, non di controllo. Se sei tesa, distratta, autocritica o ti tocchi come se stessi “eseguendo una procedura”, il
piacere fa adioooosss!

Se poi non è il rilassamento il problema, c’è il tema dello stimolo. Con un partner arrivano input che da sola magari mancano: odori, voce, gemiti, contatto, ritmo, coordinati con qualcun altro. Il cervello spesso è il vero organo sessuale (altro che il catzo), e se non viene sollecitato a dovere, le mani fanno quello che possono. Ma non tutto. Non tantissimo.

Un’altra cosa molto comune è che non ci si conosca davvero da sole, anche se sembra il contrario. Magari ti tocchi sempre allo stesso modo, troppo forte, troppo veloce o in modo troppo “meccanico”. Oppure pensi a  fantasie che funzionano solo se condivise…

Non resta che perseverare e continuare a provare!

 

La domanda che molti si pongono è: “è pipì o non è pipì?” La risposta, a quanto pare, non è così semplice come sembra.


Quando si parla di squirting, si parla di un'espulsione di fluido che può
accadere durante l'eccitazione o l'orgasmo di alcune donne. Alcuni studi dicono che il fluido che viene espulso contenga alcune sostanze chimiche SIMILI all'urina (come tracce di urea e creatinina). Ma è anche vero che lo squirt esce dall’uretra, come la pipì. Quindi, durante l’espulsione, lo squirt può trascinare con sé i residui di urina. Ecco dove iniziano i dibattiti accesi.

Visto che l'impulso è simile a quello della minzione, il consiglio è di andare in bagno prima di bombare. Se durante, ti viene di nuovo lo stimolo della pipì, è molto più realistico che sia squirt e che non sia "il doversi liberare", perché dovresti aver vuotato la vescica prima di iniziare!

Se vuoi capirlo meglio in futuro: vescica
svuotata prima, asciugamani pronti e non andate in panico. Se invece ti ha dato
fastidio o imbarazzo, puoi evitarlo cambiando tipo di stimolazione. Se ti è
piaciuto… beh, perchè privarsene?! Le lenzuola si lavano, ma se ti può far sentire più a tuo agio, nel nostro sito puoi trovare una coperta paraschizzi per la prossima volta!

“Una volta mi scappava un sacco la pipì (nonostante l’avessi fatta mezz’ora prima), eravamo brilli di vino rosso, lo stavamo facendo e sentivo questo stimolo, e ad un certo punto letto bagnato e vescica vuota.. ma sono quasi certa non fosse pipì.. dite che era la fontanella o semplicemente c’è stato un po’ di pissing?😂🙈”

La domanda che molti si pongono è: “è pipì o non è pipì?” La risposta, a quanto pare, non è così semplice come sembra.


Quando si parla di squirting, si parla di un'espulsione di fluido che può
accadere durante l'eccitazione o l'orgasmo di alcune donne. Alcuni studi dicono che il fluido che viene espulso contenga alcune sostanze chimiche SIMILI all'urina (come tracce di urea e creatinina). Ma è anche vero che lo squirt esce dall’uretra, come la pipì. Quindi, durante l’espulsione, lo squirt può trascinare con sé i residui di urina. Ecco dove iniziano i dibattiti accesi.

Visto che l'impulso è simile a quello della minzione, il consiglio è di andare in bagno prima di bombare. Se durante, ti viene di nuovo lo stimolo della pipì, è molto più realistico che sia squirt e che non sia "il doversi liberare", perché dovresti aver vuotato la vescica prima di iniziare!

Se vuoi capirlo meglio in futuro: vescica
svuotata prima, asciugamani pronti e non andate in panico. Se invece ti ha dato
fastidio o imbarazzo, puoi evitarlo cambiando tipo di stimolazione. Se ti è
piaciuto… beh, perchè privarsene?! Le lenzuola si lavano, ma se ti può far sentire più a tuo agio, nel nostro sito puoi trovare una coperta paraschizzi per la prossima volta!

Questa cosa succede molto più spesso di quanto pensi e non è strana. Il punto chiave è uno solo: masturbazione e sesso sono due stimoli diversi, sia per il corpo che per la testa.

Quando ti masturbi controlli tutto tu. Pressione, ritmo, fantasia, zero aspettative, zero ansia da prestazione. E il corpo impara a venire in quel modo preciso.

Quando fai sesso invece entrano in gioco altre variabili: un’altra persona, il voler “scopare bene”, il pensiero “ora devo venire, altrimenti cosa penserà?”. Risultato: il piacere c’è, ma l’orgasmo resta bloccato come un download al 99%. Non è che con il partner “funzioni meno”, è che il corpo è abituato a un altro modo di godere.

Potresti provare a masturbarti durante il sesso con partner, per mostrargli/le come e cosa ti piace <3 magari andrà meglio!

“Quando scopo faccio difficoltà a venire , come posso risolvere? Con la sega vengo…”

Questa cosa succede molto più spesso di quanto pensi e non è strana. Il punto chiave è uno solo: masturbazione e sesso sono due stimoli diversi, sia per il corpo che per la testa.

Quando ti masturbi controlli tutto tu. Pressione, ritmo, fantasia, zero aspettative, zero ansia da prestazione. E il corpo impara a venire in quel modo preciso.

Quando fai sesso invece entrano in gioco altre variabili: un’altra persona, il voler “scopare bene”, il pensiero “ora devo venire, altrimenti cosa penserà?”. Risultato: il piacere c’è, ma l’orgasmo resta bloccato come un download al 99%. Non è che con il partner “funzioni meno”, è che il corpo è abituato a un altro modo di godere.

Potresti provare a masturbarti durante il sesso con partner, per mostrargli/le come e cosa ti piace <3 magari andrà meglio!

Se siete una coppia a distanza o semplicemente volete giocare anche quando non siete nella stessa stanza, esistono sex toys fatti apposta per voi, che trasformano la lontananza in voglia di SHESSHO.

Un’idea super versatile è l’ovetto comandabile da app. Lo puoi dare alla tua partner e controllarlo mentre siete in videochiamata, mandando vibrazioni a distanza e giocando con ritmo e intensità come se foste nella stessa casa. È perfetto per sentire l’altra persona proprio lì (sì proprio lì nella pheega) anche quando siete fisicamente lontani.

Se vuoi qualcosa di un po’ più “da outdoor zozzone”, c’è la farfallina vibrante telecomandata (a doppia stimolazione). Si infila nelle mutande e può essere controllata da chiunque abbia l’app: perfetta per messaggi maliziosi e appuntamenti suuuper piccanti.

E per i momenti in cui anche il tuo partner maschile vuole “la sua parte” anche da lontano, il masturbatore controllabile a distanza è una bomba: lui si gode il segone, mentre tu sei altrove, e puoi dirigere il ritmo, la velocità e l’intensità come preferisci.

Ti aspettiamo!!

“Miglior sex toys per una coppia anche a distanza?”

Se siete una coppia a distanza o semplicemente volete giocare anche quando non siete nella stessa stanza, esistono sex toys fatti apposta per voi, che trasformano la lontananza in voglia di SHESSHO.

Un’idea super versatile è l’ovetto comandabile da app. Lo puoi dare alla tua partner e controllarlo mentre siete in videochiamata, mandando vibrazioni a distanza e giocando con ritmo e intensità come se foste nella stessa casa. È perfetto per sentire l’altra persona proprio lì (sì proprio lì nella pheega) anche quando siete fisicamente lontani.

Se vuoi qualcosa di un po’ più “da outdoor zozzone”, c’è la farfallina vibrante telecomandata (a doppia stimolazione). Si infila nelle mutande e può essere controllata da chiunque abbia l’app: perfetta per messaggi maliziosi e appuntamenti suuuper piccanti.

E per i momenti in cui anche il tuo partner maschile vuole “la sua parte” anche da lontano, il masturbatore controllabile a distanza è una bomba: lui si gode il segone, mentre tu sei altrove, e puoi dirigere il ritmo, la velocità e l’intensità come preferisci.

Ti aspettiamo!!

Ascoltami sorella: non andare in panico. Non farti film mentali e leggi qui.

Spesso le persone vengono più facilmente quando si sentono rilassate, senza pressione o aspettative. Sfregarsi contro qualcuno può essere perfetto per questo: non ci sono regole, non ci sono “passi giusti”, solo piacere e contatto.

Può anche essere che questa sia la sua fantasia preferita, o il modo in cui il suo corpo reagisce meglio. Non significa necessariamente che un pompinazzo “non funzioni”, ma forse quando lo riceve sente più ansia da prestazione (“cavolo, si aspetta che io venga”) o più disagio, quindi non viene allo stesso modo.

E poooooi, ci sarebbe anche da considerare il fatto che può
succedere anche che tecniche meno stimolanti non lo portino al piacere: non è colpa di nessuno, semplicemente ognuno ha il suo modo di eccitarsi.
L’importante è sperimentare insieme, scoprire cosa funziona, parlarne e godersi il momento senza stress.

“Sto uscendo con un ragazzo, mi piace tantissimo MA viene solo sfregandosi contro di me (coscia, schiena, pancia) e mai mai con penetrazione o pompino. PERCHE??”

Ascoltami sorella: non andare in panico. Non farti film mentali e leggi qui.

Spesso le persone vengono più facilmente quando si sentono rilassate, senza pressione o aspettative. Sfregarsi contro qualcuno può essere perfetto per questo: non ci sono regole, non ci sono “passi giusti”, solo piacere e contatto.

Può anche essere che questa sia la sua fantasia preferita, o il modo in cui il suo corpo reagisce meglio. Non significa necessariamente che un pompinazzo “non funzioni”, ma forse quando lo riceve sente più ansia da prestazione (“cavolo, si aspetta che io venga”) o più disagio, quindi non viene allo stesso modo.

E poooooi, ci sarebbe anche da considerare il fatto che può
succedere anche che tecniche meno stimolanti non lo portino al piacere: non è colpa di nessuno, semplicemente ognuno ha il suo modo di eccitarsi.
L’importante è sperimentare insieme, scoprire cosa funziona, parlarne e godersi il momento senza stress.

Innanzittutto complimenti! Finalmente un ragazzo che non sembra
nato nel 1400
.

Ora, scherzi a parte, spazio ai consigli. Nello specifico, nel corpo maschile,
c’è un punto che spesso viene ignorato, ma che se stimolato nel modo giusto può
far sgorgare di gioia, anche il più insospettabile degli scettici: la PROSTATA.

Quando viene toccata o massaggiata, può far provare una sensazione di piacere intensa e profonda. Per capirci: la prostata è un po’ come il clitoride per chi ha il pipo. Davvero.

Ora ecco come trovarla: mettiti faccia a faccia davanti al partner, inserisci nel buketto un dito per circa 4 o 5 cm (o più dita se siete già level pro) e poi curvalo in direzione delle palle.

Sentirai una pallina liscia grande circa quanto una moneta o una castagna (quando la toccherete, capirete). Massaggiatela e fate schizzare i
vostri boys!

(P.s. Se vuoi preparare il corpo prima, puoi provare il doccino: un getto d’acqua tiepida serve per pulire e rilassare l'area, rendendo l’esperienza più confortevole e meno “spaventosa” all’inizio).

“Ciao! Al mio ragazzo piace molto essere stimolato nella zona perianale e anale. Ho provato qualche cosa ma sono totalmente inesperta, consigli?”

Innanzittutto complimenti! Finalmente un ragazzo che non sembra
nato nel 1400
.

Ora, scherzi a parte, spazio ai consigli. Nello specifico, nel corpo maschile,
c’è un punto che spesso viene ignorato, ma che se stimolato nel modo giusto può
far sgorgare di gioia, anche il più insospettabile degli scettici: la PROSTATA.

Quando viene toccata o massaggiata, può far provare una sensazione di piacere intensa e profonda. Per capirci: la prostata è un po’ come il clitoride per chi ha il pipo. Davvero.

Ora ecco come trovarla: mettiti faccia a faccia davanti al partner, inserisci nel buketto un dito per circa 4 o 5 cm (o più dita se siete già level pro) e poi curvalo in direzione delle palle.

Sentirai una pallina liscia grande circa quanto una moneta o una castagna (quando la toccherete, capirete). Massaggiatela e fate schizzare i
vostri boys!

(P.s. Se vuoi preparare il corpo prima, puoi provare il doccino: un getto d’acqua tiepida serve per pulire e rilassare l'area, rendendo l’esperienza più confortevole e meno “spaventosa” all’inizio).

Ahahah, tranquillo, succede a molti ragazzi! Avere tanta voglia di scopare è (bellissim- cioè, è) normale, ma sentirsi impacciati davanti alle ragazze lo è altrettanto.

Spesso dipende da abitudine e aspettative. A volte la colpa è un mix di ansia e… il guardare troppi porno. Sì, perché guardare video zozzi può dare un’idea distorta del sesso reale, far sembrare tutto più difficile e farti sentire sotto pressione (senza motivo).

Il trucco è partire piano e senza aspettative: baci, carezze, giochi, preliminari, cose che ti permettono di sciogliere la tensione, rompere il ghiaccio e prendere confidenza con il corpo dell’altra persona.

E poi la parte più importante è lasciarsi andare, concentrarsi sul piacere condiviso più che sul risultato finale. Col tempo, con un po’ di pratica reale e senza il confronto con lo schermo, quell’impaccio sparisce quasi da solo, e scopare diventa molto più semplice… e molto più divertente.

“Perché ho sempre voglia di scopare, ma con le ragazze sono sempre troppo impacciato?”

Ahahah, tranquillo, succede a molti ragazzi! Avere tanta voglia di scopare è (bellissim- cioè, è) normale, ma sentirsi impacciati davanti alle ragazze lo è altrettanto.

Spesso dipende da abitudine e aspettative. A volte la colpa è un mix di ansia e… il guardare troppi porno. Sì, perché guardare video zozzi può dare un’idea distorta del sesso reale, far sembrare tutto più difficile e farti sentire sotto pressione (senza motivo).

Il trucco è partire piano e senza aspettative: baci, carezze, giochi, preliminari, cose che ti permettono di sciogliere la tensione, rompere il ghiaccio e prendere confidenza con il corpo dell’altra persona.

E poi la parte più importante è lasciarsi andare, concentrarsi sul piacere condiviso più che sul risultato finale. Col tempo, con un po’ di pratica reale e senza il confronto con lo schermo, quell’impaccio sparisce quasi da solo, e scopare diventa molto più semplice… e molto più divertente.

Ok, allora niente panico, è normale! Il fatto che i toy anali (che siano vibranti o statici) da soli non diano piacere, non significa che essendo il passivo non possa divertirsi, anzi.

Spesso il corpo risponde molto meglio ad un movimento “reale” o comunque ad un vero contatto con il partner, più che a oggetti statici.

Quindi se vuoi fargli provare piacere come passivo, la chiave è muoversi insieme, senza fretta. Non basta “mettere qualcosa dentro”, serve variare ritmo, posizioni, velocità e vedere insieme cosa funziona meglio!

Puoi anche stimolare altre zone erogene contemporaneamente (per un mix di godimento): perineo, pene, collo o schiena, tutto aiuta a rendere la sensazione più intensa!

“Se il mio ragazzo vuole fare il passivo, ma una volta provato i giochini anali (sia vibranti che plug normali) non riceve piacere, ma ben si...rilassatezza, come posso fargli provare piacere (essendo io l'attivo)?”

Ok, allora niente panico, è normale! Il fatto che i toy anali (che siano vibranti o statici) da soli non diano piacere, non significa che essendo il passivo non possa divertirsi, anzi.

Spesso il corpo risponde molto meglio ad un movimento “reale” o comunque ad un vero contatto con il partner, più che a oggetti statici.

Quindi se vuoi fargli provare piacere come passivo, la chiave è muoversi insieme, senza fretta. Non basta “mettere qualcosa dentro”, serve variare ritmo, posizioni, velocità e vedere insieme cosa funziona meglio!

Puoi anche stimolare altre zone erogene contemporaneamente (per un mix di godimento): perineo, pene, collo o schiena, tutto aiuta a rendere la sensazione più intensa!

Ahah, ok, partiamo dal presupposto che il concetto di “profondità” è relativo e va sempre rispettato il corpo e il comfort di chi lo riceve (il pipo).

Prima di tutto, assicurati di essere abbastanza allenata, magari grazie all'uso di un sex toy.

Si possono provare le “anal beads”: un toy composto da un filo morbido con delle palline flessibili e di dimensioni gradualmente sempre più grandi (vanno inserite dalla parte più piccola, fino a quella più grande). Non solo vi aiuterà ad entrare progressivamente, ma anche a fermarvi ad ogni “step”, in modo da poter
“uscire” o tornare “indietro”, per capire che profondità gradite.

Se hai già provato più volte, ti sei trovato/a bene, ti fa godere e stai pensando “e se volessi spingermi un po’ oltre?”, sappi che esiste anche una pratica chiamata fisting anale. Consiste nella penetrazione estrema della fagiana o del buketto dietro, con toys o parti del corpo (più comunemente intera mano, una sorta di becco di anatra, e/o pugno).

Il fisting richiede preparazione lunga, ascolto e comprensione totale del proprio corpo, lubrificante come se piovesse e un partner che sa esattamente cosa sta facendo (senza ego da Hulk-te-lo-spacco-tutto-il-buco).

Non è una meta da raggiungere, ma una pratica “avanzata” che può dare piacere. Estremo. Estremo come le dimensioni inserite.

Fallo solo se lo desideri davvero, e se il tuo corpo è pronto ed allenato per farlo.

“Nell'ingresso proibito🚫,come si fa ad andare in profondità?”

Ahah, ok, partiamo dal presupposto che il concetto di “profondità” è relativo e va sempre rispettato il corpo e il comfort di chi lo riceve (il pipo).

Prima di tutto, assicurati di essere abbastanza allenata, magari grazie all'uso di un sex toy.

Si possono provare le “anal beads”: un toy composto da un filo morbido con delle palline flessibili e di dimensioni gradualmente sempre più grandi (vanno inserite dalla parte più piccola, fino a quella più grande). Non solo vi aiuterà ad entrare progressivamente, ma anche a fermarvi ad ogni “step”, in modo da poter
“uscire” o tornare “indietro”, per capire che profondità gradite.

Se hai già provato più volte, ti sei trovato/a bene, ti fa godere e stai pensando “e se volessi spingermi un po’ oltre?”, sappi che esiste anche una pratica chiamata fisting anale. Consiste nella penetrazione estrema della fagiana o del buketto dietro, con toys o parti del corpo (più comunemente intera mano, una sorta di becco di anatra, e/o pugno).

Il fisting richiede preparazione lunga, ascolto e comprensione totale del proprio corpo, lubrificante come se piovesse e un partner che sa esattamente cosa sta facendo (senza ego da Hulk-te-lo-spacco-tutto-il-buco).

Non è una meta da raggiungere, ma una pratica “avanzata” che può dare piacere. Estremo. Estremo come le dimensioni inserite.

Fallo solo se lo desideri davvero, e se il tuo corpo è pronto ed allenato per farlo.

Tranquilla, è assolutamente normale non aver mai provato e voler andare piano! E ovviamente, se non hai mai fatto jogging,
partire con una maratona di 20 km, non è il top.

Per sentire meno dolore, il consiglio
principale è partire step by step: partire lentamente, rilassarsi e usare abbondaaaaaaante lubrificante (abbondantissimo, perché il quletto non si lubrifica da solo come la vagy).

Poi, altro consiglio, prima di provare
l’inserimento vero e proprio, puoi provare delle stimolazioni esterne: carezze
con le dita, mini-toy (ci sono anche quelli da dito) o piccoli plug dalle dimensioni graduali, pensati per chi è alle prime armi. Così il corpo si abitua senza stress! Il sesso anale non è solo “lo infilo lì e via”. Anzi, non è neanche sempre penetrazione: la stimolazione anale è un universo e la penetration è solo una parte.

Puoi godere con entrambe o solo con una. Puoi esplorare senza voler penetrare, e va benissimo così. Il qulo è tuo, le regole anche. Il piacere, di entrambi (si spera).

Cooomunque, se vuoi una guida COMPLETA passo passo, dai un’occhiata alla nostra “guida sull’anale”: spiega tutto quello che serve per provare senza ansia e in sicurezza, consigli su cosa fare le prime volte, toys consigliati, e rimedi alle paure più diffuse.

“30 anni non ho mai fatto anale, vorrei provare consigli per sentire meno male?”

Tranquilla, è assolutamente normale non aver mai provato e voler andare piano! E ovviamente, se non hai mai fatto jogging,
partire con una maratona di 20 km, non è il top.

Per sentire meno dolore, il consiglio
principale è partire step by step: partire lentamente, rilassarsi e usare abbondaaaaaaante lubrificante (abbondantissimo, perché il quletto non si lubrifica da solo come la vagy).

Poi, altro consiglio, prima di provare
l’inserimento vero e proprio, puoi provare delle stimolazioni esterne: carezze
con le dita, mini-toy (ci sono anche quelli da dito) o piccoli plug dalle dimensioni graduali, pensati per chi è alle prime armi. Così il corpo si abitua senza stress! Il sesso anale non è solo “lo infilo lì e via”. Anzi, non è neanche sempre penetrazione: la stimolazione anale è un universo e la penetration è solo una parte.

Puoi godere con entrambe o solo con una. Puoi esplorare senza voler penetrare, e va benissimo così. Il qulo è tuo, le regole anche. Il piacere, di entrambi (si spera).

Cooomunque, se vuoi una guida COMPLETA passo passo, dai un’occhiata alla nostra “guida sull’anale”: spiega tutto quello che serve per provare senza ansia e in sicurezza, consigli su cosa fare le prime volte, toys consigliati, e rimedi alle paure più diffuse.

Bhe, che domanda originale. Ahah, niente di strano comunque!
Ogni coppia ha i suoi tempi e le sue dinamiche, e due mesi possono voler dire qualsiasi cosa. Possono bastare per sposarsi, così come essere nettamente
troppo pochi anche per un abbraccio…

Se ti va e ne sei convinta, puoi provare a fare tu il primo passo: non è un obbligo, ma può essere divertente (e soprattutto non c'è nulla di male!).

Un bacio, o una toccatina, è solo un modo per capire come potreste sentirvi insieme, ma senza stravolgere o affrettare niente. L’importante è che sia consensuale e naturale, quindi non
forzato.

E poi, dai… se finora vi siete limitati agli ammanettamenti, un bacio può essere un bel cambio di ritmo e anche molto eccitante. Altrimenti si può tornare sulla pratica che vi piace e variare con delle corde o delle fasce!

Puoi partire piano, vedere la sua reazione, e se tutto fila, continuare!

“Dovrei provare a fare un primo passo con il ragazzo con cui sto parlando (da due mesi)? Tipo che so, un bacio o più, fin'ora ci siamo letteralmente soltanto ammanettati ahahah”

Bhe, che domanda originale. Ahah, niente di strano comunque!
Ogni coppia ha i suoi tempi e le sue dinamiche, e due mesi possono voler dire qualsiasi cosa. Possono bastare per sposarsi, così come essere nettamente
troppo pochi anche per un abbraccio…

Se ti va e ne sei convinta, puoi provare a fare tu il primo passo: non è un obbligo, ma può essere divertente (e soprattutto non c'è nulla di male!).

Un bacio, o una toccatina, è solo un modo per capire come potreste sentirvi insieme, ma senza stravolgere o affrettare niente. L’importante è che sia consensuale e naturale, quindi non
forzato.

E poi, dai… se finora vi siete limitati agli ammanettamenti, un bacio può essere un bel cambio di ritmo e anche molto eccitante. Altrimenti si può tornare sulla pratica che vi piace e variare con delle corde o delle fasce!

Puoi partire piano, vedere la sua reazione, e se tutto fila, continuare!

Innanzitutto, potresti provare a NON partire dalla classica posizione “lei sopra” da subito, perché a volte non si è “sufficientemente pronte” lì sotto fin dai primi secondi, e poi magari non si trova l’angolazione giusta subito e ci si mette troppa pressione “oddio sto perdendo tempo, ora gli si ammoscerà!” (spoiler: non è vero!).

Meglio iniziare con un’altra posizione, per esempio con voi due a cucchiaio, lui sdraiato e tu leggermente di lato o appoggiata su un gomito, così la punta del pipo entra più facilmente seguendo l’angolo naturale del corpo.

E fallo insieme a lui, lasciati aiutare: può guidarti con le mani o darti piccoli suggerimenti su angolo e profondità, così non devi pensare a tutto da sola (e poi è pure super eccitante quando ci sono tante mani che cercano, toccano, esplorano…).

Importantissimo: respirare, rilassare i muscoli e usare abbondante lubrificante. Preliminari lunghi, carezze e una sana e bella stimolazione clitoridea aiutano tantissimo a sciogliere tensione e ansia (e farti bagnare così tanto che scivolerà dentro di te in un batter d’occhio!).

“Quando sto sopra non riesco a infilarmelo dentro. Consigli?”

Innanzitutto, potresti provare a NON partire dalla classica posizione “lei sopra” da subito, perché a volte non si è “sufficientemente pronte” lì sotto fin dai primi secondi, e poi magari non si trova l’angolazione giusta subito e ci si mette troppa pressione “oddio sto perdendo tempo, ora gli si ammoscerà!” (spoiler: non è vero!).

Meglio iniziare con un’altra posizione, per esempio con voi due a cucchiaio, lui sdraiato e tu leggermente di lato o appoggiata su un gomito, così la punta del pipo entra più facilmente seguendo l’angolo naturale del corpo.

E fallo insieme a lui, lasciati aiutare: può guidarti con le mani o darti piccoli suggerimenti su angolo e profondità, così non devi pensare a tutto da sola (e poi è pure super eccitante quando ci sono tante mani che cercano, toccano, esplorano…).

Importantissimo: respirare, rilassare i muscoli e usare abbondante lubrificante. Preliminari lunghi, carezze e una sana e bella stimolazione clitoridea aiutano tantissimo a sciogliere tensione e ansia (e farti bagnare così tanto che scivolerà dentro di te in un batter d’occhio!).

Tranquilla, capita a tantissime persone! Quel momento in cui senti “ok, sto per venire” ma poi non succede, è normale, come fosse una sorta di “blocco” che rende l’orgasmo difficile, e può avere mille motivi!

Spesso dipende da mente e corpo che non sono “sincronizzati”: ansia da prestazione, focus solo su su “devo venire!!”, stanchezza, o semplicemente non essere ancora completamente rilassata. A volte succede anche quando c’è troppa eccitazione e il corpo non sa come gestirla!

Altri fattori possono essere: stress, ormoni, farmaci, il periodo del ciclo mestruale, o che il tipo di stimolazione non è quello giusto in quel momento.

Alcuni trucchi pratici: prova a lasciarti andare SENZA ASPETTATIVE, goditi il contatto, le carezze, il gioco, l’eccitamento e la passione, senza fissarti sul mero orgasmo.

Gioca e sperimenta con diversi tipi
di stimolazione: bullet, succhiaclitoride o rabbit possono aiutare a capire
cosa funziona meglio per te!

A volte il piacere è tutto il viaggio, non solo il punto di arrivo.

“Io e il mio ragazzo quando ci tocchiamo oppure quando facciamo i preliminari arriva il momento clou dove sento la sensazione (bisogno) di venire ma non riesco. Why ?”

Tranquilla, capita a tantissime persone! Quel momento in cui senti “ok, sto per venire” ma poi non succede, è normale, come fosse una sorta di “blocco” che rende l’orgasmo difficile, e può avere mille motivi!

Spesso dipende da mente e corpo che non sono “sincronizzati”: ansia da prestazione, focus solo su su “devo venire!!”, stanchezza, o semplicemente non essere ancora completamente rilassata. A volte succede anche quando c’è troppa eccitazione e il corpo non sa come gestirla!

Altri fattori possono essere: stress, ormoni, farmaci, il periodo del ciclo mestruale, o che il tipo di stimolazione non è quello giusto in quel momento.

Alcuni trucchi pratici: prova a lasciarti andare SENZA ASPETTATIVE, goditi il contatto, le carezze, il gioco, l’eccitamento e la passione, senza fissarti sul mero orgasmo.

Gioca e sperimenta con diversi tipi
di stimolazione: bullet, succhiaclitoride o rabbit possono aiutare a capire
cosa funziona meglio per te!

A volte il piacere è tutto il viaggio, non solo il punto di arrivo.

Bheeee…Dipende.

Non esiste uno standard, né un numero giusto, né un obbligo da seguire.

Dipende dalla coppia, dalle abitudini, dalle voglie e anche da come siamo fatti noi (e quanto duriamo haahahah).

C’è chi preferisce tante sveltine, c’è chi ama il “poco ma buono”, c’è chi lo
fa spesso e a lungo (si, un po’ difficile da credere, ma esistono), e c’è chi lo fa meno ma con più intensità.

Il sesso non è una tabella da rispettare. È qualcosa che cambia nel tempo e soprattutto da persona a persona.

Quindi boh: scoprilo tu ahahahaha!

“Preferite farlo 2 volte alla settimana o tutta la settimana?”

Bheeee…Dipende.

Non esiste uno standard, né un numero giusto, né un obbligo da seguire.

Dipende dalla coppia, dalle abitudini, dalle voglie e anche da come siamo fatti noi (e quanto duriamo haahahah).

C’è chi preferisce tante sveltine, c’è chi ama il “poco ma buono”, c’è chi lo
fa spesso e a lungo (si, un po’ difficile da credere, ma esistono), e c’è chi lo fa meno ma con più intensità.

Il sesso non è una tabella da rispettare. È qualcosa che cambia nel tempo e soprattutto da persona a persona.

Quindi boh: scoprilo tu ahahahaha!

“La penetrazione è una gran cosa, ma alla maggior parte delle persone dotate di un clitoride, non provoca l’orgasmo”. Potresti prendere spunto da questa frase (verissima) e provare "altro"... just saying...

Coooomunque, non puoi “farla sentire pronta”, perchè semplicemente non c'è un modo per farlo. Ed è importante dirlo subito, senza girarci intorno.

La disponibilità emotiva e sessuale non arriva con il tempo che passa, né con l’insistenza, né con le convinzioni, né perché “state insieme da 2 anni”. Arriva quando una persona si sente al sicuro, ascoltata e libera di scegliere.

Quello che puoi fare è creare uno spazio in cui lei non si senta sotto pressione: parlarne fuori dal letto, chiederle come si sente davvero, cosa la blocca, cosa le fa paura o cosa semplicemente non le va. Senza aspettarti una risposta “giusta” o un cambio di idee.

“Essere pronti” non significa fare qualcosa solo per “accontentare” l’altro, ma sentire che lo stai facendo anche per te stesso/a. E comunque se non è pronta ora, non vuol dire che non lo sarà mai.

Vuol dire che quello non è ancora il suo momento.

“Come faccio a far sentire pronta la mia ragazza dopo 2 anni che stiamo insieme?”

“La penetrazione è una gran cosa, ma alla maggior parte delle persone dotate di un clitoride, non provoca l’orgasmo”. Potresti prendere spunto da questa frase (verissima) e provare "altro"... just saying...

Coooomunque, non puoi “farla sentire pronta”, perchè semplicemente non c'è un modo per farlo. Ed è importante dirlo subito, senza girarci intorno.

La disponibilità emotiva e sessuale non arriva con il tempo che passa, né con l’insistenza, né con le convinzioni, né perché “state insieme da 2 anni”. Arriva quando una persona si sente al sicuro, ascoltata e libera di scegliere.

Quello che puoi fare è creare uno spazio in cui lei non si senta sotto pressione: parlarne fuori dal letto, chiederle come si sente davvero, cosa la blocca, cosa le fa paura o cosa semplicemente non le va. Senza aspettarti una risposta “giusta” o un cambio di idee.

“Essere pronti” non significa fare qualcosa solo per “accontentare” l’altro, ma sentire che lo stai facendo anche per te stesso/a. E comunque se non è pronta ora, non vuol dire che non lo sarà mai.

Vuol dire che quello non è ancora il suo momento.

È normalissimo avere un po’ di timore all’inizio, soprattutto quando si parla di "inserire qualcosa". Ma la verità è questa: I SEX TOY non sono
oggetti a caso. SONO PROGETTATI APPOSTA PER ESSERE INSERITI in sicurezza (al contrario di zucchine e spazzole per capelli).
Davanti, dietro, per donne e uomini e chi più ne ha più ne metta (o ne prenda.
Parliamo sempre di toys).

Davanti non può succedere nulla di male (ciò che entra, può sempre uscire), dietro neanche se usi toy fatti per l’anal (cioè con base larga o stoppino. Quella è l’unica vera regola. Se non ce l’ha, quello non è un toy anale, fine della storia).

Detto questo, non c’è nessun obbligo di partire dall’inserimento: se l’idea ti mette in ansia, ascoltati e parti con calma. È inutile forzarti.

Puoi iniziare tranquillamente con toy esterni: bullet, succhiaclitoride, wand, da usare su tutto il corpo (anche le ginocchia se vuoi). Servono anche a prendere confidenza, capire cosa ti piace e sentirti più sicura.

Il punto non è “osare”, ma sentirti a tuo agio mentre esplori. Il resto viene da sé. E spesso anche con molta più voglia di
quanto immagini :)

“Ho voglia di usare i giochi, di coppia e non, ma ho paura ad inserirli. Come posso superarla?”

È normalissimo avere un po’ di timore all’inizio, soprattutto quando si parla di "inserire qualcosa". Ma la verità è questa: I SEX TOY non sono
oggetti a caso. SONO PROGETTATI APPOSTA PER ESSERE INSERITI in sicurezza (al contrario di zucchine e spazzole per capelli).
Davanti, dietro, per donne e uomini e chi più ne ha più ne metta (o ne prenda.
Parliamo sempre di toys).

Davanti non può succedere nulla di male (ciò che entra, può sempre uscire), dietro neanche se usi toy fatti per l’anal (cioè con base larga o stoppino. Quella è l’unica vera regola. Se non ce l’ha, quello non è un toy anale, fine della storia).

Detto questo, non c’è nessun obbligo di partire dall’inserimento: se l’idea ti mette in ansia, ascoltati e parti con calma. È inutile forzarti.

Puoi iniziare tranquillamente con toy esterni: bullet, succhiaclitoride, wand, da usare su tutto il corpo (anche le ginocchia se vuoi). Servono anche a prendere confidenza, capire cosa ti piace e sentirti più sicura.

Il punto non è “osare”, ma sentirti a tuo agio mentre esplori. Il resto viene da sé. E spesso anche con molta più voglia di
quanto immagini :)

Masturbarsi e fare sesso sono due cose diverse, e una non toglie valore e significato all’altra.

Guardare porno non significa automaticamente che "non
gli piaci" o che "non gli basti fare sesso con te".

Il porno, per molte persone, è solo uno stimolo visivo e la masturbazione è un
momento individuale, veloce, senza dinamiche emotive o di coppia (non un
confronto con la realtà).

Fare sesso invece è relazione, comunicazione, ascolto
dell’altro. Coinvolge corpo e testa, non solo l’eccitazione del momento.

Non c’è niente di sbagliato nel guardare porno o nel masturbarsi, anzi: spesso è anche un modo per conoscersi meglio, capire cosa piace, cosa no, cosa si desidera (e magari comunicarlo meglio al partner).

Il problema nasce solo se una delle due cose sostituisce completamente l’altra o crea disagio nella coppia.

Se vi amate, potete vederle come due esperienze diverse che possono convivere.

L’importante è parlarne senza giudizio e senza sentirsi in competizione con uno
schermo.

“Col mio ragazzo facciamo regolarmente tutti i giorni l’amore, perché lui si ostina a vedere i porno ?”

Masturbarsi e fare sesso sono due cose diverse, e una non toglie valore e significato all’altra.

Guardare porno non significa automaticamente che "non
gli piaci" o che "non gli basti fare sesso con te".

Il porno, per molte persone, è solo uno stimolo visivo e la masturbazione è un
momento individuale, veloce, senza dinamiche emotive o di coppia (non un
confronto con la realtà).

Fare sesso invece è relazione, comunicazione, ascolto
dell’altro. Coinvolge corpo e testa, non solo l’eccitazione del momento.

Non c’è niente di sbagliato nel guardare porno o nel masturbarsi, anzi: spesso è anche un modo per conoscersi meglio, capire cosa piace, cosa no, cosa si desidera (e magari comunicarlo meglio al partner).

Il problema nasce solo se una delle due cose sostituisce completamente l’altra o crea disagio nella coppia.

Se vi amate, potete vederle come due esperienze diverse che possono convivere.

L’importante è parlarne senza giudizio e senza sentirsi in competizione con uno
schermo.

Ciao! Grazie mille per seguirci da così tanto <3

Quello che descrivi è super normale: l’ansia da prestazione può “prendere” anche il/la partner più sicuro/a. La buona notizia è che si può lavorare assieme per sentirsi più a proprio agio e creare un clima in cui è più semplice lasciarsi andare.

Prima di tutto, potrebbe essere utile (se non lo avete già fatto) parlare. Non aspettate di essere a letto per dirvi come vi sentite (potrebbe agitarvi ancora di più). Raccontatevi – fuori - cosa vi fa sentire ansiosi, cosa vi piace ed eccita (magari per provare a replicarlo) e cosa vi farebbe sentire di più a vostro agio (es. spegnere le luci, mettere della musica, ecc.).

In secondo luogo, non tutto deve avere un “punto di arrivo”.
A volte è utile (e pure eccitante) creare momenti di “contatto senza aspettative”: carezze, massaggi, baci…solo per il piacere di stare insieme e
farglielo rizzare (che monelle).

Se volete rendere il momento più leggero e meno “obbligato”, ci sono dei
giochini che possono trasformare l’esperienza in una scoperta condivisa: ad esempio dei domande/risposta sexy per conoscervi meglio oppure una sex roulette con le posizioni da provare!

P.s. l’ansia si supera insieme, non da soli. Più si parla, più si ride, più si sperimenta senza giudizio, più il “momento giusto” diventa spontaneo.



“Ciao ragazzi, vi seguo da più di 2 anni..Volevo chiedervi come posso secondo voi a mettere più a suo agio il mio ragazzo, che quando siamo sul momento di farlo, per colpa dell'ansia, non riusciamo mai...”

Ciao! Grazie mille per seguirci da così tanto <3

Quello che descrivi è super normale: l’ansia da prestazione può “prendere” anche il/la partner più sicuro/a. La buona notizia è che si può lavorare assieme per sentirsi più a proprio agio e creare un clima in cui è più semplice lasciarsi andare.

Prima di tutto, potrebbe essere utile (se non lo avete già fatto) parlare. Non aspettate di essere a letto per dirvi come vi sentite (potrebbe agitarvi ancora di più). Raccontatevi – fuori - cosa vi fa sentire ansiosi, cosa vi piace ed eccita (magari per provare a replicarlo) e cosa vi farebbe sentire di più a vostro agio (es. spegnere le luci, mettere della musica, ecc.).

In secondo luogo, non tutto deve avere un “punto di arrivo”.
A volte è utile (e pure eccitante) creare momenti di “contatto senza aspettative”: carezze, massaggi, baci…solo per il piacere di stare insieme e
farglielo rizzare (che monelle).

Se volete rendere il momento più leggero e meno “obbligato”, ci sono dei
giochini che possono trasformare l’esperienza in una scoperta condivisa: ad esempio dei domande/risposta sexy per conoscervi meglio oppure una sex roulette con le posizioni da provare!

P.s. l’ansia si supera insieme, non da soli. Più si parla, più si ride, più si sperimenta senza giudizio, più il “momento giusto” diventa spontaneo.



Prima cosa importante: non è un problema da risolvere.

Non tutte squirtano con frequenza (e non a tutte piace farlo) e va bene così.
Tra l’altro molte si bloccano proprio per la “sensazione di dover fare la pipì”
e la conseguente paura che accada davvero. Però, più ci provi, più ti metti
ansia, più ci pensi, e meno verrai (potrà sembrare scontato, ma è così).

Quando ti concentri solo sull’obiettivo (“devo fare la fontanella!”), il corpo entra in modalità “cazzo vuoi, decido io” e finisci per non venire. Il controllo è il nemico numero uno dello squirt.

Se vuoi esplorare “la cascata della felicità”, lavora sul rilassamento, su una stimolazione profonda e costante dell’area CUV ed accetta la sensazione di “dover fare pipì” senza bloccarla (ma prima assicurati di averla fatta la pipì…).

Lo squirt arriva più facilmente quando ti senti al sicuro e lasci andare l’idea del “risultato”.

Se senti che l’argomento ti incuriosisce e vuoi farlo con più consapevolezza, può aiutarti una guida pensata apposta per questo, che spiega anatomia, stimolazione e come superare i blocchi mentali per fare una fontanella coi fiocchi <3.

“Ho difficoltà a squirtare, come posso risolvere la cosa? Consigli?”

Prima cosa importante: non è un problema da risolvere.

Non tutte squirtano con frequenza (e non a tutte piace farlo) e va bene così.
Tra l’altro molte si bloccano proprio per la “sensazione di dover fare la pipì”
e la conseguente paura che accada davvero. Però, più ci provi, più ti metti
ansia, più ci pensi, e meno verrai (potrà sembrare scontato, ma è così).

Quando ti concentri solo sull’obiettivo (“devo fare la fontanella!”), il corpo entra in modalità “cazzo vuoi, decido io” e finisci per non venire. Il controllo è il nemico numero uno dello squirt.

Se vuoi esplorare “la cascata della felicità”, lavora sul rilassamento, su una stimolazione profonda e costante dell’area CUV ed accetta la sensazione di “dover fare pipì” senza bloccarla (ma prima assicurati di averla fatta la pipì…).

Lo squirt arriva più facilmente quando ti senti al sicuro e lasci andare l’idea del “risultato”.

Se senti che l’argomento ti incuriosisce e vuoi farlo con più consapevolezza, può aiutarti una guida pensata apposta per questo, che spiega anatomia, stimolazione e come superare i blocchi mentali per fare una fontanella coi fiocchi <3.

No, coi piedi non esiste solo il classico segone. Quello è solo l’ABC.

Il foot play può essere moooolto più vario (e interessante).

Si può partire da massaggi ai piedi: il piede è pieno di terminazioni nervose e se lo massaggi con passione (e non “per riempire il tempo”), può essere estremamente erotico.

Al contrario, puoi usare i piedi per accarezzare e massaggiare altre zone del corpo, creare anticipazione, guidare il movimento.

Poi ci sono baci e contatto orale, che per molte persone sono più una questione di intimità e attenzione che di tecnica (un po’ come diceva Bart Simpson “ciucciami il piedino” – diceva così… vero?). Non è per forza roba estrema. Può essere delicato, lento, quasi rituale. Per alcuni è gioco di ruolo, per altri è una dinamica di fiducia o sottomissione consensuale.

Esiste anche il Trampling (fatto con criterio, mi raccomando), in cui il partner dominante cammina o calpesta il corpo dell'altra persona.

Qui Il focus non è "fare male", ma giocare con il peso, la presenza, la dominanza. Le scarpe o i tacchi cambiano completamente la
percezione, ma non sono obbligatori.

“A parte i segoni con archi plantari, dita, mix, cosa altro piace come stimolazione con i piedi? Fantasie feetfetish da provare x stupire, pls”

No, coi piedi non esiste solo il classico segone. Quello è solo l’ABC.

Il foot play può essere moooolto più vario (e interessante).

Si può partire da massaggi ai piedi: il piede è pieno di terminazioni nervose e se lo massaggi con passione (e non “per riempire il tempo”), può essere estremamente erotico.

Al contrario, puoi usare i piedi per accarezzare e massaggiare altre zone del corpo, creare anticipazione, guidare il movimento.

Poi ci sono baci e contatto orale, che per molte persone sono più una questione di intimità e attenzione che di tecnica (un po’ come diceva Bart Simpson “ciucciami il piedino” – diceva così… vero?). Non è per forza roba estrema. Può essere delicato, lento, quasi rituale. Per alcuni è gioco di ruolo, per altri è una dinamica di fiducia o sottomissione consensuale.

Esiste anche il Trampling (fatto con criterio, mi raccomando), in cui il partner dominante cammina o calpesta il corpo dell'altra persona.

Qui Il focus non è "fare male", ma giocare con il peso, la presenza, la dominanza. Le scarpe o i tacchi cambiano completamente la
percezione, ma non sono obbligatori.

In generale, ogni donna prova piacere con stimolazioni differenti, non esiste un tipo di orgasmo “standard” uguale per tutte. Ma, in generale, quando senti che stai venendo, senti questo: respiro affannoso, cuore che batte velocissimo, senti di stare “perdendo il controllo”, senti la vagy “battere” o “pulsare”, hai capezzoli turgidi e ti viene spontaneamente da ansimare (non per forza urli da Tarzan, però… sì).

Dopo senti rilassamento (o ipersensibilità per alcune) e senso di “svuotamento” (ma in senso buono, di appagamento): Vuoi solo accoccolarti sotto il piumone e chiudere gli occhi Lol.

Ad ogni modo…Se devi chiedertelo mille volte, probabilmente non è ancora successo (ma non significa che tu sia “sbagliata” o lui/lei sia incapace).

Molte donne provano comunque tanto piacere intenso, prima di riconoscere chiaramente l’orgasmo.

P.sss: prova il succhia-clito, e smetterai di farti questa domanda ;-)

“Ma come fai a capire da donna se vieni o no…?”

In generale, ogni donna prova piacere con stimolazioni differenti, non esiste un tipo di orgasmo “standard” uguale per tutte. Ma, in generale, quando senti che stai venendo, senti questo: respiro affannoso, cuore che batte velocissimo, senti di stare “perdendo il controllo”, senti la vagy “battere” o “pulsare”, hai capezzoli turgidi e ti viene spontaneamente da ansimare (non per forza urli da Tarzan, però… sì).

Dopo senti rilassamento (o ipersensibilità per alcune) e senso di “svuotamento” (ma in senso buono, di appagamento): Vuoi solo accoccolarti sotto il piumone e chiudere gli occhi Lol.

Ad ogni modo…Se devi chiedertelo mille volte, probabilmente non è ancora successo (ma non significa che tu sia “sbagliata” o lui/lei sia incapace).

Molte donne provano comunque tanto piacere intenso, prima di riconoscere chiaramente l’orgasmo.

P.sss: prova il succhia-clito, e smetterai di farti questa domanda ;-)

Partiamo da una cosa fondamentale: lo squirt non è opera di “magia”, ma tantomeno una tecnica meccanica.

Lo squirt è una risposta del corpo che nasce da un’eccitazione alta e continua, ma soprattutto da una stimolazione interna mirata (si, vabbè “fantascienza”, direte). Ma è proprio per questo che non arriva “a comando”, non arriva a tutte e nemmeno allo stesso modo. (Sorpresa!!).

La zona coinvolta nello squirting è la mitica area CUV (clito-uretra-vagy). Ecco perché una “semplice” stimolazione del clitoride o quei movimenti meccanici “dentro e fuori” delle dita non bastano per arrivare alla fontanella. Ci vuole qualcosa di più!

Per trovare la zona CUV basta inserire uno o due dita nella fagiana e curvarle verso l’alto: il cosiddetto movimento “vieni vieni”. La stimolazione efficace non è veloce e nemmeno casuale, ma profonda e costante. Se siete alle prime armi, esistono anche sex toys progettati per la stimolazione mirata di quella zona, molto diversi dai vibratori “classici” (i rabbit): un esempio è il nostro “Mister G”, che ha una testina che batte proprio dove serve, con l’intensità che serve, con il suo movimento “vieni qui” (p.s. è così efficace che lo vendiamo con una coperta para schizzi, che toglie l’ansia di “sporcare” e ti fa rilassare di più. Ringraziatemi dopo.

Spesso la sensazione che precede lo squirt è quella di “dover fare pipì”.

Molte si bloccano proprio lì. Ed è normale. Perché più ci provi, più ti metti ansia, meno succede (potrà sembrare scontato, ma è così).

Quando ti concentri solo sull’obiettivo (“devo squirtare”), il corpo entra in modalità “cazzo vuoi, decido io” e finisci per non venire. Il controllo è il nemico numero uno dello squirt.

Lo squirt arriva più facilmente quando ti senti al sicuro e lasci andare l’idea del “risultato”.

Se senti che l’argomento ti incuriosisce e vuoi farlo con più consapevolezza, può aiutarti una guida pensata apposta per questo, che spiega anatomia, stimolazione e come superare i blocchi mentali per fare una fontanella coi fiocchi <3.

“Vorrei squirtare ma nonostante tutorial, linee guida, video e tanto altro nulla. Ma come si fa?”

Partiamo da una cosa fondamentale: lo squirt non è opera di “magia”, ma tantomeno una tecnica meccanica.

Lo squirt è una risposta del corpo che nasce da un’eccitazione alta e continua, ma soprattutto da una stimolazione interna mirata (si, vabbè “fantascienza”, direte). Ma è proprio per questo che non arriva “a comando”, non arriva a tutte e nemmeno allo stesso modo. (Sorpresa!!).

La zona coinvolta nello squirting è la mitica area CUV (clito-uretra-vagy). Ecco perché una “semplice” stimolazione del clitoride o quei movimenti meccanici “dentro e fuori” delle dita non bastano per arrivare alla fontanella. Ci vuole qualcosa di più!

Per trovare la zona CUV basta inserire uno o due dita nella fagiana e curvarle verso l’alto: il cosiddetto movimento “vieni vieni”. La stimolazione efficace non è veloce e nemmeno casuale, ma profonda e costante. Se siete alle prime armi, esistono anche sex toys progettati per la stimolazione mirata di quella zona, molto diversi dai vibratori “classici” (i rabbit): un esempio è il nostro “Mister G”, che ha una testina che batte proprio dove serve, con l’intensità che serve, con il suo movimento “vieni qui” (p.s. è così efficace che lo vendiamo con una coperta para schizzi, che toglie l’ansia di “sporcare” e ti fa rilassare di più. Ringraziatemi dopo.

Spesso la sensazione che precede lo squirt è quella di “dover fare pipì”.

Molte si bloccano proprio lì. Ed è normale. Perché più ci provi, più ti metti ansia, meno succede (potrà sembrare scontato, ma è così).

Quando ti concentri solo sull’obiettivo (“devo squirtare”), il corpo entra in modalità “cazzo vuoi, decido io” e finisci per non venire. Il controllo è il nemico numero uno dello squirt.

Lo squirt arriva più facilmente quando ti senti al sicuro e lasci andare l’idea del “risultato”.

Se senti che l’argomento ti incuriosisce e vuoi farlo con più consapevolezza, può aiutarti una guida pensata apposta per questo, che spiega anatomia, stimolazione e come superare i blocchi mentali per fare una fontanella coi fiocchi <3.

Ciao 🤍 ti rispondo con sincerità e delicatezza: non c’è niente che non va in te.

Non aver mai fatto sesso non è un problema, e non significa che tu “non funzioni”. Il piacere non è automatico, né con una persona né da sole. Arriva quando inizi a sentirti al sicuro nel tuo corpo, non quando cerchi di “far succedere qualcosa”.

Molte ragazze, soprattutto all’inizio, quando si toccano sono tese senza rendersene conto. E il corpo, quando si sente osservato o forzato, si chiude. È normale. Il vibratore non è una bacchetta magica (tranne il magic wand, quello è davvero una bacchetta magica). Se il corpo non è rilassato o non è pronto, può risultare neutro o persino fastidioso. Non significa che non ti piaccia il piacere, ma solo che stai andando troppo veloce rispetto ai tuoi tempi.

Il mio consiglio è semplice: smetti di cercare l’orgasmo. Davvero. Inizia a toccarti senza obiettivi, anche sopra le mutandine, concentrandoti sulle sensazioni e sul respiro. Se non senti nulla, va bene. Se senti poco, va bene lo stesso. Il piacere si costruisce, non si pretende. E soprattutto: non confrontarti con quello che vedi o senti raccontare. Ogni corpo ha il suo ritmo. :)

“Ciao, io non ho mai fatto sesso , e quando provo a toccarmi la patacca non arrivo mai a un orgasmo piacevole e bello , ho provato con un vibratore, Mha nulla ….. cosa mi consigliate ?”

Ciao 🤍 ti rispondo con sincerità e delicatezza: non c’è niente che non va in te.

Non aver mai fatto sesso non è un problema, e non significa che tu “non funzioni”. Il piacere non è automatico, né con una persona né da sole. Arriva quando inizi a sentirti al sicuro nel tuo corpo, non quando cerchi di “far succedere qualcosa”.

Molte ragazze, soprattutto all’inizio, quando si toccano sono tese senza rendersene conto. E il corpo, quando si sente osservato o forzato, si chiude. È normale. Il vibratore non è una bacchetta magica (tranne il magic wand, quello è davvero una bacchetta magica). Se il corpo non è rilassato o non è pronto, può risultare neutro o persino fastidioso. Non significa che non ti piaccia il piacere, ma solo che stai andando troppo veloce rispetto ai tuoi tempi.

Il mio consiglio è semplice: smetti di cercare l’orgasmo. Davvero. Inizia a toccarti senza obiettivi, anche sopra le mutandine, concentrandoti sulle sensazioni e sul respiro. Se non senti nulla, va bene. Se senti poco, va bene lo stesso. Il piacere si costruisce, non si pretende. E soprattutto: non confrontarti con quello che vedi o senti raccontare. Ogni corpo ha il suo ritmo. :)

Ciao 🤍 ti dico subito la cosa più importante: taaaaaantissime ragazze fanno sesso per anni senza mai arrivare all’orgasmo, soprattutto perché nessuno spiega davvero come funziona il piacere femminile.

La verità è semplice: il clitoride è l’organo del piacere. Punto. La penetrazione, da sola, per la maggior parte delle donne non basta. Non perché ci sia qualcosa che non va, ma perché l’orgasmo nasce quasi sempre da una stimolazione clitoridea corretta, continua e adatta a te.

Se in questi anni hai fatto sesso concentrandoti più sul rapporto che sulle sensazioni, è normalissimo non essere mai venuta. Il corpo non mente: se non viene stimolato nel modo giusto, non risponde.

Qui entrano in gioco i succhiaclitoride. Usano una tecnologia a onde di pressione che stimola il clitoride senza toccarlo direttamente, ed è spesso la svolta proprio per chi: non ha mai avuto un orgasmo, sente poco con le vibrazioni classiche, si irrigidisce facilmente.

Aiutano il corpo a imparare cosa significa piacere, senza pressione e senza dover “fare” nulla. E una volta che lo impari da sola, diventa tutto più semplice anche con un partner.

“Sono una ragazza e ho 20 anni, è da quando ho 14 anni che faccio sesso e non sono MAI venuta… come posso fare?”

Ciao 🤍 ti dico subito la cosa più importante: taaaaaantissime ragazze fanno sesso per anni senza mai arrivare all’orgasmo, soprattutto perché nessuno spiega davvero come funziona il piacere femminile.

La verità è semplice: il clitoride è l’organo del piacere. Punto. La penetrazione, da sola, per la maggior parte delle donne non basta. Non perché ci sia qualcosa che non va, ma perché l’orgasmo nasce quasi sempre da una stimolazione clitoridea corretta, continua e adatta a te.

Se in questi anni hai fatto sesso concentrandoti più sul rapporto che sulle sensazioni, è normalissimo non essere mai venuta. Il corpo non mente: se non viene stimolato nel modo giusto, non risponde.

Qui entrano in gioco i succhiaclitoride. Usano una tecnologia a onde di pressione che stimola il clitoride senza toccarlo direttamente, ed è spesso la svolta proprio per chi: non ha mai avuto un orgasmo, sente poco con le vibrazioni classiche, si irrigidisce facilmente.

Aiutano il corpo a imparare cosa significa piacere, senza pressione e senza dover “fare” nulla. E una volta che lo impari da sola, diventa tutto più semplice anche con un partner.

L’errore più comune è pensare: “forse se insisto capirà che le piace”. In realtà succede l’opposto: più sente pressione, più si chiude.

L’anal è una pratica che funziona solo se la curiosità parte da chi la riceve, non da chi la propone. Se un giorno sarà lei a voler riprovare, allora si può parlare di farlo con calma, senza obiettivi, magari iniziando da sensazioni esterne, senza penetrazione e senza aspettative. Ma deve essere una sua scelta, non una tua speranza.

Il punto non è farle cambiare idea.

Il punto è farle sentire che può fidarsi di te anche dicendo no.

E credimi: quando una persona si sente davvero libera di rifiutare, è molto più facile che un giorno scelga di dire sì.

“la mia ragazza è molto diffidente sul voler provare l’anal perchè la prima esperienza con un piccolo plug non l’ha convinta, come posso provare a farle cambiare idea?🍑”

L’errore più comune è pensare: “forse se insisto capirà che le piace”. In realtà succede l’opposto: più sente pressione, più si chiude.

L’anal è una pratica che funziona solo se la curiosità parte da chi la riceve, non da chi la propone. Se un giorno sarà lei a voler riprovare, allora si può parlare di farlo con calma, senza obiettivi, magari iniziando da sensazioni esterne, senza penetrazione e senza aspettative. Ma deve essere una sua scelta, non una tua speranza.

Il punto non è farle cambiare idea.

Il punto è farle sentire che può fidarsi di te anche dicendo no.

E credimi: quando una persona si sente davvero libera di rifiutare, è molto più facile che un giorno scelga di dire sì.

Lo squirt sembra prodotto dalla ghiandola di Skene (così come il fluido bianco e lattiginoso che viene rilasciato durante l’eccitazione), ma fuoriesce dall’uretra! Tendenzialmente è trasparente e inodore, ma approfondiamo l'argomento nella nostra GUIDA SULLO SQUIRTING.

Visto che l'impulso è simile e entrambi i liquidi escono dallo stesso buchetto, il consiglio è: VAI IN BAGNO PRIMA DEL RAPPORTO (oltre che dopo obv). Se durante il sezzo, ti viene di nuovo l'urgenza di fare pipì, è molto probabile che sia squirt e non pipì (perché hai già svuotato tutto prima di cominciare).

P.S. Ma anche se fosse pipì, che problema ci sarebbe? Il pissing è una pratica molto diffusa e può essere super eccitante LOL.

 

“Come distinguere pipì e squirt?”

Lo squirt sembra prodotto dalla ghiandola di Skene (così come il fluido bianco e lattiginoso che viene rilasciato durante l’eccitazione), ma fuoriesce dall’uretra! Tendenzialmente è trasparente e inodore, ma approfondiamo l'argomento nella nostra GUIDA SULLO SQUIRTING.

Visto che l'impulso è simile e entrambi i liquidi escono dallo stesso buchetto, il consiglio è: VAI IN BAGNO PRIMA DEL RAPPORTO (oltre che dopo obv). Se durante il sezzo, ti viene di nuovo l'urgenza di fare pipì, è molto probabile che sia squirt e non pipì (perché hai già svuotato tutto prima di cominciare).

P.S. Ma anche se fosse pipì, che problema ci sarebbe? Il pissing è una pratica molto diffusa e può essere super eccitante LOL.

 

Risposta onesta? No.

Un dildo (o qualsiasi sex toy) non ruba spazio a nessuno, né “sostituisce” il tuo pipo. Anzi, nella realtà succede spesso l’opposto di quello che temi: quando una ragazza scopre meglio il suo corpo (anche grazie ai toy), si sente più libera, più rilassata e più coinvolta anche nel sesso di coppia.

Se lei apprezza un toy, non sta dicendo “mi piace più di te”, ma: “sto imparando cosa mi fa godere”.

E questo, se sei dalla sua parte e non in competizione, gioca a tuo favore.

“non é che con un vostro dildo la mia ragazza non apprezza più il mio pipo?”

Risposta onesta? No.

Un dildo (o qualsiasi sex toy) non ruba spazio a nessuno, né “sostituisce” il tuo pipo. Anzi, nella realtà succede spesso l’opposto di quello che temi: quando una ragazza scopre meglio il suo corpo (anche grazie ai toy), si sente più libera, più rilassata e più coinvolta anche nel sesso di coppia.

Se lei apprezza un toy, non sta dicendo “mi piace più di te”, ma: “sto imparando cosa mi fa godere”.

E questo, se sei dalla sua parte e non in competizione, gioca a tuo favore.

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